The Voice of Gaza

di Lara Lensi

Data di pubblicazione su web 03/09/2025

The Voice of Hind Rajab

Alle 8:20 di stamani 3 settembre, una lunga fila ingombrava uno dei principali portali di sicurezza per accedere alla città-mostra del Lido. Qualcuno dice che i controlli sarebbero stati molto più lunghi del solito. Qualcun altro invece prontamente si dilegua, suggerendo di entrare dall’accesso presente sulla strada parallela. Ormai mancano pochi minuti all'inizio della proiezione e bisogna correre. In sala sono insolitamente ancora liberi i privilegiati posti centrali. Con sei minuti di ritardo la proiezione inizia: fortunatamente la sala è quasi piena. 

La Sala Darsena questa mattina si è svegliata sotto il rumore dei proiettili e le grida che arrivano dai ricevitori dei centralini della Mezzaluna Rossa (Red Crescent), il centro di soccorsi a 83 chilometri da Gaza. Rana sta per staccare dal suo turno quando Omar la ferma e la implora di rimanere. Ha appena ricevuto una chiamata da una bambina di sei anni che dice di essere sola in macchina. Dopo solo sei anni di vita è già presente una sorta di istinto, una spinta alla preservazione, che suggerisce alla piccola Hind di mentire ai suoi soccorritori. Perché la realtà è innominabile: Hind Rami Iyad Rajab non è sola nell’abitacolo dell’auto, ma circondata dai cadaveri dei suoi familiari, periti sotto i 355 colpi di mitragliatrice del carro armato israeliano, entrato per assediare la zona nord della città di Gaza. Per far arrivare i soccorsi, localizzati a 8 min dall’auto di Hind, c’è una lunga procedura da seguire, in modo da garantire un corridoio sicuro agli aiuti.


Una scena di The voice of Hind Rajab
© Biennale Cinema 2025

Un loop di chiamate e autorizzazioni che assume la forma di un otto rovesciato, un infinito, attraversato dalla linea retta del tracciato del percorso che separa Hind dall’ambulanza. La voce di Hind si spegne alle 19.30 del 29 gennaio 2024 dopo un’intera giornata passata in linea con la Mezzaluna. Dodici giorni dopo, il 10 febbraio, quando l’esercito israeliano si è ritirato dalla zona occupata, è finalmente possibile avvicinarsi all’auto. A soli 50 metri di distanza ci sono le macerie dell’ambulanza, che dopo un’attesa estenuante aveva infine ricevuto il via libera dal Ministro della Difesa. Al dolore lancinante si aggiunge lo shock della crudeltà, quando si comprende che dai visori infrarossi del carro armato il piccolo corpo di Hind era ben visibile, facendo di lei un cavallo di Troia per mietere altre vittime.

19.30, 29, 1, 2024, 8, 355, 83. Sono i numeri che raccontano la storia di Hind e della famiglia Rajab, il patetico sforzo di razionalizzazione dell’essere umano davanti alla tragedia dissennata. Dati che si accumulano e danno vita alla fedele ricostruzione che la Forensic Architecture ha fatto dell’uccisione di Hind Rajab. The voice of Hind Rajab non è quindi di proprietà della regista Kaouther Ben Hania, ma appartiene a Gaza, alla famiglia di Hind, agli instancabili soccorritori del centralino della Mezzaluna Rossa e ai loro soldati in tuta rossa, che hanno camminato per l’ultima volta sul campo minato, per avvicinarsi all’auto.


Una scena di The voice of Hind Rajab
© Biennale Cinema 2025

Il lavoro di Ben Hania diventa un archivio audiovisivo che annienta e trascende ogni commento tecnico. Hania riproduce come carta carbone i fatti di quel giorno, conservando la voce originale di Hind, estrapolata dalle registrazioni delle chiamate. Ogni tentativo di drammatizzazione è impossibile, la commozione degli interpreti è reale e buca lo schermo, loro stessi in conferenza stampa confermano di non aver avuto nessuna necessità di immedesimazione. La voce di Hind Rajab è stata ascoltata dall’intero cast per la prima volta quando erano già sul set, così che le reazioni sullo schermo potessero conservare la genuinità nel sentire quella voce per la prima volta. Dopo che la comunicazione cade per l’ultima volta, continuiamo a sentire la sua voce che ci implora di venirla a prendere.

Alla conferenza stampa, dopo una standing ovation di vari minuti, l’attrice Saja Kilani apre con una dichiarazione a nome di tutto lo staff del film chiedendo: isn’t it enough? Non ci sono sorrisi dalla loro parte del tavolo e non c’è risposta per ogni complimento ricevuto. Raccontano che il sostegno dei nomi hollywoodiani che vediamo tra i produttori Brad Pitt, Alfonso Cuarón, Jonathan Glazer, Joaquin Phoenix, sono arrivati inaspettatamente, quando il film era già in fase di montaggio.


Una scena di The voice of Hind Rajab
© Biennale Cinema 2025

Kouther Ben Hania ha uno sguardo teso e serio, sembra cosciente di aver creato un’arma a doppio taglio che implorava di venire al mondo. Cristallizzare per sempre la voce di Hind in un prodotto ripetibile all’infinito correndo il rischio di disumanizzarla e allo stesso tempo offrire la propria telecamera per trasformarla nel megafono di una storia che ne racchiude altre migliaia. Il consiglio è quindi di andare al cinema per The Voice of Hind Rajab, ma di essere coscienti di avere a che fare con una capsula di vetro soffiato, il cui piccolo tesoro racchiuso deve essere custodito con discrezione, ricordandolo più che rivedendolo.

Nella storia dei festival, delle mostre, dei concorsi, il momento della premiazione è quello che storicamente accende ogni tipo di polemica. Accuse di favoritismi e premi “politici” sono all’ordine del giorno e ogni tanto il dubbio sorge viste le dubbie qualità del vincitore rispetto al perdente. Ecco, forse The voice mette tutti d’accordo, è un film imperfetto che non ha bisogno di essere altro da quello che è e che merita di ricevere tutta la visibilità che il Leone d’oro le garantirebbe.

La piccola Hind adesso sta correndo verso il mare che amava tanto, sotto i suoi piedi la sabbia è ancora tiepida del calore trattenuto dalla giornata. In riva al mare, ha scavato una buca con suo fratello. Ci si mette dentro, l’acqua del mare entra e le bagna il vestitino chiaro, ride guardandoci. Lì dentro, è al sicuro. 



The Voice of Hind Rajab

Cast & Credits




Kaouther Ben Hania

Cast & credits

Titolo 
The Voice of Hind Rajab
Sotto titolo 
The voice of Hind Rajab
Origine 
Tunisia, Francia
Anno 
2025
Durata 
90 min.
Data rappresentazione 
3 settembre 2025
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Sala Grande
Prima rappresentazione 
3 settembre 2025
Evento 
Biennale Cinema 2025
Colore 
Regia 
Kaouther ben Hania
Interpreti 
Amer Hlehel
Clara Khoury
Saja Kilani
Motaz Malhees
Produzione 
Mime Films & Tanit Films (Nadim Cheikhrouha), James Wilson, Odessa Rae
Distribuzione 
Distribuzione internazionale: The Party Film Sales - Samuel Blanc; Distribuzione Italia: I Wonder Pictures
Scenografia 
Bassem Marzouk
Costumi 
Khadija Zeggai
Sceneggiatura 
Kaouther Ben Hania
Montaggio 
Qutaiba Barhamji, Maxime Mathis, Kaouther Ben Hania
Fotografia 
Juan Sarmiento G.
Suono 
Amal Attia, Elias Boughedir, Gwennolé LeBorgne, Marion Papinot, Lars Ginzel
Musiche 
Amine Bouhafa
Lingue disponibili 
Arabo
Note 
Ufficio stampa: Charles McDonald - International Rescue PR; Ufficio stampa italiano: Stefania Collalto - Echo