The voice of Hind Rajab / Duse / Nühai
The voice of Hind Rajab

Kaouther Ben Hania


29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.
Proiezioni:
Mercoledì 3 settembre, ore 08:30, Sala Darsena (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 11:15, Sala Grande (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 11:15, Sala Grande (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 16:30, Sala Grande (accreditati e pubblico)
Mercoledì 3 settembre, ore 20:00, PalaBiennale (pubblico)
Giovedì 4 settembre, ore 09:00, PalaBiennale (accreditati)

Una scena di The voice of Hind Rajab
© Biennale Cinema 2025
Kaouther Ben Hania
Nata a Sidi Bouzid nel 1977, è una regista e sceneggiatrice tunisina. Dopo gli studi a Tunisi e a Parigi, presso la FEMIS e il Conservatoire Libre du Cinéma Français, ha diretto cortometraggi e documentari prima di affermarsi con il lungometraggio Le Challat de Tunis (2014). Con La Belle et la meute (2017), presentato a Cannes, ha ottenuto visibilità internazionale. L’Homme qui a vendu sa peau (2020) è stato candidato all’Oscar come miglior film straniero. Nel 2023 ha presentato a Cannes Les Filles d’Olfa, premiato e distribuito a livello internazionale.
Duse
Eleonora Duse ha una leggendaria carriera alle spalle che sembra ormai conclusa, ma, nei tempi feroci tra la Grande Guerra e l’ascesa del fascismo, la Divina sente un richiamo più forte di ogni rassegnazione e torna lì dove la sua vita è iniziata: sul palcoscenico. Non è solo il desiderio di recitare a muoverla, ma un’urgenza profonda: la necessità di riaffermare sé stessa in un mondo che cambia inesorabilmente e che minaccia di toglierle tutto, persino l’indipendenza che ha conquistato con il lavoro di tutta una vita. Inaspettati rovesci finanziari la mettono di fronte a una scelta e così, ancora una volta, Eleonora sceglie il teatro come unico spazio di verità e di resistenza. Con la sua arte come unica arma, sfida il tempo e il disincanto, trasformando ogni parola e ogni gesto in un atto rivoluzionario. Ma il prezzo della bellezza contro la brutalità del potere e della Storia è alto: gli affetti sembrano dissolversi e la sua salute si aggrava. Eppure, Eleonora affronterà l’ultimo viaggio dimostrando che si può rinunciare alla vita stessa, ma mai alla propria natura.
Proiezioni:
Mercoledì 3 settembre, ore 08:30, Sala Grande (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 11:15, Sala Darsena (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 18:45, Sala Grande (pubblico)
Mercoledì 3 settembre, ore 20:00, PalaBiennale (pubblico)
Giovedì 4 settembre, ore 11:00, PalaBiennale (accreditati)

Una scena di Duse
© Biennale Cinema 2025
Pietro Marcello
nato a Caserta nel 1976, è un regista e sceneggiatore italiano. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha realizzato documentari tra cui Il passaggio della linea (2007) e La bocca del lupo (2009), vincitore del Torino Film Festival. Con Bella e perduta (2015) ha consolidato il suo linguaggio tra documentario e finzione. Ha ottenuto grande riconoscimento con Martin Eden (2019), presentato a Venezia e premiato a livello internazionale. Successivamente ha diretto Per Lucio (2021) e L’envol (2022), presentato a Cannes.
Nühai (Girl)
Una ragazzina trova conforto nell’amicizia con un’altra bambina con un nome simile, che incarna i sogni che lei ha represso. Le sue aspirazioni, però, sono messe alla prova dal passato della madre, che riflette le sue stesse difficoltà e la intrappola in un circolo vizioso di disperazione.
Proiezioni:
Mercoledì 3 settembre, ore 20:00, Sala Darsena (accreditati)
Mercoledì 3 settembre, ore 21:30, Sala Perla (accreditati)
Giovedì 4 settembre, ore 16:15, Sala Grande (pubblico e accreditati)
Giovedì 4 settembre, ore 22:00, PalaBiennale (pubblico)
Venerdì 5 settembre, ore 08:30, PalaBiennale (accreditati)

Una scena di Nühai
© Biennale Cinema 2025
Shu Qi
Shu Qi, nome d’arte di Lin Li-hui, è un’attrice e regista taiwanese nata a Taipei nel 1976. Ha iniziato la carriera a Hong Kong negli anni Novanta e si è affermata con Viva Erotica (1996), che le è valso il premio come miglior attrice non protagonista agli Hong Kong Film Awards. Ha collaborato con registi come Hou Hsiao-hsien (Millennium Mambo, 2001; The Assassin, 2015), Stephen Chow (The Transporter, 2002) e Feng Xiaogang (If You Are the One, 2008). Esordisce come regista in questa occasione con Nühai.