L’Étranger / A House of Dynamite
L’Étranger
L'Ètranger, tratto dal celebre omonimo romanzo di Albert Camus narra la storia di un uomo nella Francia algerina che, appresa la notizia della morte della madre rimane del tutto impassibile. Più avanti, l'uomo è accusato di omicidio, aggravato dall'accanimento dimostrato nei confronti della vittima. Al centro del processo però sembra essere la sua misteriosa apatia e assenza di rimorso...

Una scena del film L'Ètranger
© Biennale Cinema
Proiezioni:
Martedì 2 settembre ore 16:15, Sala Grande (Pubblico)
Martedì 2 settembre ore 22:00, PalaBiennale (Pubblico)
Martedì 2 settembre ore 08:30, Sala Darsena (Accreditati)
Martedì 2 settembre ore 11:00, Sala Grande (Accreditati)
Martedì 2 settembre ore 16:15, Sala Grande (Accreditati)
Martedì 2 settembre ore 09:00, PalaBiennale (Accreditati)
François Ozon
Nato a Parigi nel 1967, Ozon è un regista e sceneggiatore francese, noto per il suo stile eclettico e provocatorio. Formatosi alla prestigiosa scuola di cinema francese La Fémis, si è affermato negli anni ’90 con cortometraggi di successo e poi con film come Sitcom (1998). Con 8 donne e un mistero (2002), Swimming Pool (2003) e Frantz (2016) raggiunge la fama internazionale. I suoi film spaziano dal dramma psicologico alla commedia, affrontando spesso temi legati a identità, sessualità e relazioni di potere. Ad oggi è uno degli autori più prolifici del cinema francese.
A House of Dynamite
A House of Dynamite
Il panico scoppia alla Casa Bianca quando si diffonde la notizia di un attacco missilistico anonimo. Da qui, inizia un'ossessiva caccia al responsabile.

Una scena del film A House of Dynamite
© Biennale Cinema
Proiezioni:
Martedì 2 settembre ore 19:00, Sala Grande (Pubblico)
Martedì 2 settembre ore 20:00, PalaBiennale (Pubblico)
Martedì 2 settembre ore 11:15, Sala Darsena (Accreditati)
Martedì 2 settembre ore 11:30, PalaBiennale (Accreditati)
Kathryn Bigelow
Regista, sceneggiatrice e produttrice statunitense classe 1951, ha una formazione da pittrice per poi approcciare la carriera accademica alla Columbia University. Memorabile già agli esordi della sua carriera negli anni ’80 con film d’azione e thriller come Point Break (1991). È stata la prima donna a vincere l’Oscar come miglior regista con The Hurt Locker (2008), premiato anche come miglior film. Nel 2012 continua a raccontare il conflitto in medio oriente con Zero Dark Thirty, acclamato racconto della cattura di Osama Bin Laden. È considerata una pioniera nel cinema d’azione e politico, capace di coniugare spettacolarità e riflessione critica.
