À pied d'oeuvre / Eojjeol suga epoda
À pied d'œuvre (At Work)
“Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non offre alcuna promessa di fortuna”.
À pied d’œuvre racconta la storia vera di un fotografo di successo che rinuncia a tutto per dedicarsi alla scrittura, e scopre la povertà. Questo racconto radicale, che unisce chiarezza e autoironia, ritrae il viaggio di un uomo disposto a pagare il prezzo più alto per la propria libertà.
À pied d’œuvre racconta la storia vera di un fotografo di successo che rinuncia a tutto per dedicarsi alla scrittura, e scopre la povertà. Questo racconto radicale, che unisce chiarezza e autoironia, ritrae il viaggio di un uomo disposto a pagare il prezzo più alto per la propria libertà.
Proiezioni:
Venerdì 29 agosto, ore 08:30, Sala Darsena (accreditati)
Venerdì 29 agosto, ore 11:30, Sala Grande (accreditati)
Venerdì 29 agosto, ore 16:45, Sala Grande (pubblico e accreditati)
Venerdì 29 agosto, ore 22:20, PalaBiennale (pubblico)
Sabato 30 agosto, ore 08:30, PalaBiennale (accreditati)

Una scena di À pied d'œuvre
© Biennale Cinema 2025
Valérie Donzelli
Valérie Donzelli, nata a Épinal il 2 marzo 1973, è regista, sceneggiatrice e attrice francese. Dopo aver studiato architettura si è formata al Conservatorio municipale del X arrondissement di Parigi. Esordisce come attrice nel 2001 con Martha… Martha di Sandrine Veysset, che le vale il Premio Michel-Simon. Nel 2009 dirige il suo primo lungometraggio, La Reine des pommes, seguito dal successo internazionale di La guerre est déclarée (2011), co-sceneggiato e interpretato con Jérémie Elkaïm. Tra i suoi altri film figurano Main dans la main (2012), Marguerite & Julien (2015, in concorso a Cannes), Notre dame (2019) e il documentario Rue du Conservatoire (2024). Per L’Amour et les Forêts (2023), scritto con Audrey Diwan, ha ricevuto il César per il miglior adattamento. Nel 2025 è stata nominata direttrice artistica della Nuit Blanche di Parigi.
Eojjeol suga epoda (No other choice)
Man-su, specialista nella produzione di carta con venticinque anni di esperienza, è così soddisfatto della vita da potersi dire sinceramente: “Ho tutto”. Trascorre felicemente le sue giornate con la moglie Miri, i due figli e i due cani, finché un giorno viene improvvisamente informato dalla sua azienda di essere stato licenziato. “Ci dispiace. Non abbiamo altra scelta.”
Sentendosi come se gli avessero reciso la testa con un’ascia, Man-su giura di trovare un nuovo lavoro entro i sucessivi tre mesi per il bene della famiglia. Nonostante la sua ferma determinazione a rimettere in sesto la sua vita, trascorre oltre un anno passando da un colloquio di lavoro all’altro, finendo per lavorare in un negozio al dettaglio. Si ritrova a rischio di perdere quella stessa casa che ha faticato così tanto per comprare.
Disperato, si presenta senza preavviso alla Moon Paper per consegnare il curriculum, ma viene umiliato dal responsabile di linea Sun-chul. Sapendo di essere più qualificato di chiunque altro per lavorare lì, prende una decisione: se non c'è un posto vacante per me, dovrò farmi assumere creandone uno.
Sentendosi come se gli avessero reciso la testa con un’ascia, Man-su giura di trovare un nuovo lavoro entro i sucessivi tre mesi per il bene della famiglia. Nonostante la sua ferma determinazione a rimettere in sesto la sua vita, trascorre oltre un anno passando da un colloquio di lavoro all’altro, finendo per lavorare in un negozio al dettaglio. Si ritrova a rischio di perdere quella stessa casa che ha faticato così tanto per comprare.
Disperato, si presenta senza preavviso alla Moon Paper per consegnare il curriculum, ma viene umiliato dal responsabile di linea Sun-chul. Sapendo di essere più qualificato di chiunque altro per lavorare lì, prende una decisione: se non c'è un posto vacante per me, dovrò farmi assumere creandone uno.
Proiezioni:
Venerdì 29 agosto, ore 08:30, Sala Grande (accreditati)
Venerdì 29 agosto, ore 11:15, Sala Darsena (accreditati)
Venerdì 29 agosto, ore 21:45, Sala Grande (pubblico e accreditati)
Sabato 30 agosto, ore 16:30, PalaBiennale (pubblico e accreditati)

Una scena di Eojjeol suga epoda
© Biennale Cinema 2025
Park Chan-wook
Park Chan-wook (Seul, 1963) è un regista e sceneggiatore sudcoreano. Dopo il successo di Joint Security Area (2000), raggiunge notorietà internazionale con la “trilogia della vendetta" composta da Mr. Vendetta (2002), Oldboy (2003, Gran Premio della Giuria a Cannes) e Lady Vendetta (2005). Tra le sue opere successive si ricordano Thirst (2009, Premio della Giuria a Cannes), il debutto in lingua inglese Stoker (2013), The Handmaiden (2016) e Decision to Leave (2022, premio per la regia a Cannes). Ha realizzato anche la miniserie televisiva The Little Drummer Girl (2018).