Zingaretti e l'Autodifesa di Caino

di Francesco Ricciarelli

Data di pubblicazione su web 26/08/2025

Autodifesa di Caino


Andrea Camilleri
avrebbe dovuto recitare il monologo Autodifesa di Caino alle Terme di Caracalla il 15 luglio 2019, ma l’appuntamento fu annullato a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute e della sua imminente morte, avvenuta pochi giorni dopo. A distanza di sei anni, quel testo è giunto finalmente alla ribalta. È stato il Dramma Popolare di San Miniato, nella sua 79ª edizione, a portare in scena quello che si può considerare il testamento spirituale di Camilleri nel centenario della sua nascita.

La scelta non è casuale. Camilleri ha visitato San Miniato da giovane, durante il suo apprendistato con Orazio Costa, e vi è tornato più volte da maestro affermato per partecipare a “Prima del teatro”, scuola europea per l’arte dell’attore. Il recente lavoro di riordino degli archivi del Dramma Popolare ha inoltre portato alla scoperta di un inedito giovanile camilleriano, Il Santo nero. Ex voto in tre atti, pièce teatrale del 1950 dedicata a San Calogero, patrono di Porto Empedocle, che Camilleri, allora ventiquattrenne, concepì per un concorso drammaturgico a tema religioso.

Sul palco allestito in piazza Duomo per tre serate, dal 24 al 26 luglio, è salito Luca Zingaretti, allievo e attore-feticcio di Camilleri. L’ampia scena era dominata da due alberi d’ulivo e tre leggii con microfono, tra i quali si muoveva l’attore. Alle sue spalle, un chitarrista e un flautista (rispettivamente David Giacomini e Manù Bandettini) eseguivano dal vivo il commento musicale. Prima di iniziare la lettura, Zingaretti ha condiviso un ricordo personale del maestro, la cui figura carismatica è stata più volte evocata attraverso video-proiezioni sulla facciata dell’episcopio e il gesto simbolico della coppola e della sigaretta al termine dello spettacolo.


Un momento dello spettacolo

© Simone Borghini

Autodifesa di Caino è un testo a metà strada tra il divertissement e la riflessione filosofica sui temi della colpa, del perdono e della giustizia. Attingendo alla tradizione ebraica e musulmana, ricca di contro-storie che dipingono un Caino molto diverso da quello biblico, Camilleri ha costruito un racconto spiazzante. Il primo assassino della storia ne emerge come una figura complessa e sfaccettata, lontana dall’immagine unidimensionale del villain senza redenzione. Il testo alterna momenti giocosi – quasi infantili, come il racconto iniziale della creazione – e passaggi crudi, come quello dell’uccisione di Abele, allusioni erotiche e spunti sull’attualità, dall’accoglienza degli stranieri alle questioni di genere, dal pluralismo religioso alla riflessione etica sulle scelte umane e sulle loro conseguenze ambigue. Infatti, «non sempre dal bene nasce altro bene e non sempre il male genera altro male».

Zingaretti è riuscito a mantenere la tensione con una lettura espressiva che ha raggiunto i suoi picchi d’intensità nel dialogo tra Caino e Dio dopo l’omicidio di Abele. Si prova compassione per il fratricida, smarrito e tremante, ma prima ancora per il suo amore incompreso e svalutato («poer nano», avrebbe commentato Dario Fo) nel momento in cui offre a Dio lo stesso omaggio che da bambino aveva fatto a sua madre. L’attore romano ha interpretato con rispetto e forza comunicativa le diverse sfumature del personaggio, restituendo al pubblico un Caino che non chiede pietà ma rivendica le proprie ragioni, ricordando orgogliosamente di essere stato il primo costruttore di città, il promotore di una convivenza pacifica e tollerante, l’inventore della musica. E solo questo, commenta Camilleri, sarebbe bastato per ottenere il perdono, anche senza pentimento.


Un momento dello spettacolo

© Simone Borghini

La conclusione di Autodifesa di Caino è un invito alla riflessione: «Non voglio che pronunciate il vostro verdetto ora. Riflettete su quanto vi ho raccontato questa sera e decidete da voi. Secondo coscienza». Un finale che ha lasciato il pubblico con interrogativi aperti, senza facili soluzioni morali, ma con l’impressione – accentuata dalla performance musicale conclusiva, a cui ha partecipato lo stesso Zingaretti – di una forza redentrice e purificatrice, che nasce dall’arte e dalla creatività.



Autodifesa di Caino

Cast & Credits



Un momento dello spettacolo
© Simone Borghini


Cast & credits

Titolo 
Autodifesa di Caino
Anno 
2025
Città rappresentazione 
San Miniato (PI)
Luogo rappresentazione 
Piazza Duomo
Prima rappresentazione 
24 luglio 2025
Evento 
Festa del Teatro - Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato
Autori testo d'origine 
Andrea Camilleri
Regia 
Luca Zingaretti
Interpreti 
Luca Zingaretti (Voce)
Manù Bandettini (Musica dal vivo)
David Giacomini (Musica dal vivo)
Produzione 
Zocotoco srl in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
Musiche 
Manù Bandettini