Sotto le nuvole / Frankenstein / Father Mother Sister Brother

La redazione

Data di pubblicazione su web 29/08/2025

Sotto le nuvole / Frankenstein / Father Mother Sister Brother

Sotto le nuvole (below the clouds)

Napoli, Pompei, Ercolano e tutta la terra che dal golfo si snoda verso il Vesuvio e dintorni, sono le coordinate spaziali di un racconto in cui passato, presente e futuro si ricorrono tra loro. A essere sotto le nuvole sono archeologi, scienziati, artisti, turisti e mercanti che convivono con la minaccia costante del vulcano che porta con sé memorie e preoccupazioni, cercando di ridare vita alle rovine. Una sorta di orologio naturale, che scandisce da tempo e in silenzio innumerevoli vite, legando antiche paure a fragilità odierne in un continuo viaggio nel tempo.

 


Una scena del film Sotto le nuvole
© Biennale Cinema

Proiezioni:

Sabato 30 agosto, ore 16:15, Sala Grande (pubblico)

Sabato 30 agosto, ore 22:30, PalaBiennale (pubblico)

Sabato 30 agosto, ore 8:30, Sala Darsena (accreditati)

Sabato 30 agosto, ore 11:30, Sala Grande (accreditati)

Sabato 30 agosto, ore 16:30, Sala Grande (accreditati)

Domenica 31 agosto, ore 8:30, PalaBiennale (accreditati)

 

Gianfranco Rosi

Nasce ad Asmara, in Eritrea, e si forma alla New York University Film School. Fin dal suo primo mediometraggio Boatman (1993) mostra la sua propensione alla forma documentaristica, che – dopo la parentesi del corto Afterwords (2000) - viene riconosciuta internazionalmente con il primo lungometraggio Below Sea Level (2008), con cui si aggiudica il premio per miglior documentario nella serie Orizzonti alla 65ª edizione del Festival di Venezia. Nel 2013, sempre a Venezia, vince con Sacro GRA il Leone d’oro per il miglior film alla 70ª edizione del festival, mentre nel 2016 trionfa a Berlino con il docufilm Fuocoammare nel quale ritrae la drammatica condizioni dei migranti in Europa.

 

Father Mother Sister Brother

Ambientato tra il nord-est degli Stati Uniti, Dublino e Parigi, Father Mother Sister Brother è un trittico di storie che racconta i ruoli e le relazioni famigliari tra genitori, figli, fratelli e sorelle. Ognuna delle tre parti è un ritratto intimo che cresce con serena lentezza, accompagnandoci senza giudizio nella profondità dei vari personaggi che abitano il film.

 


Una scena del film Father Mother Sister Brother
© Biennale Cinema

Proiezioni:

Domenica 31 agosto, ore 19:30, Sala Grande (pubblico)

Domenica 31 agosto, ore 20:00, PalaBiennale (pubblico)

Sabato 30 agosto, ore 19:30, Sala Darsena (accreditati)

Sabato 30 agosto, ore 22:14, Sala Perla (accreditati)

Lunedi 1 settembre, ore 11:45, PalaBiennale (accreditati)

 

Jim Jarmusch

Nasce ad Akron, Ohio, nel 1954 ma già a diciotto anni vive e respira la New York anni ’70. Sicuramente tra i nomi più significati del cinema indipendente statunitense, inizia a riscuotere successo già con il secondo film Stranger than Paradise aggiudicandosi la Caméra d’or per il miglior film d’esordio al Festival di Cannes del 1984. Nel 1985 stringe il sodalizio, oltre che una forte amicizia, con Roberto Benigni, che sarà presente nei successivi film Daunbailò del 1985 e Night on Earth del 1991. Dopo quattro anni di pausa, con Dead Man (1995) e Ghost Dog (1999), l’ironia che caratterizzava le precedenti pellicole fa spazio all’indagine di personaggi ritratti nel loro percorso rinascita spirituale. Nel 2005 presenta a Cannes il lungometraggio Broken Flowers che gli vale il Grand Prix della giuria, mentre nel 2013 è la volta di Solo gli amanti sopravvivono nominato per la Palma d’oro. Nel 2019 presenta, sempre a Cannes, I morti non muoiono in cui figurano tanti dei nomi che hanno accompagnato il regista nella carriera come Tom Waits, Steve Buscemi o Iggy Pop, assieme ai nuovi sodalizi come Tilda Swinton e Adam Driver.

 

Frankenstein

Guillermo del Toro si cimenta con il moderno Prometeo ideato da Mary Shelley, caposaldo della letteratura gotica tanto amata dal regista messicano. Il film si configura come una sorta di sequel del romanzo, collocandosi quarant’anni dopo la presunta morte della creatura, e raccontando l’ossessione dello scienziato-mecenate dottor Pretorius nel voler riportarla in vita ancora una volta.

 



Una scena del film Frankenstein
© Biennale Cinema

Proiezioni:

Sabato 30 agosto, ore 18:45, Sala Grande (pubblico)

Sabato 30 agosto, ore 20:00, PalaBiennale (pubblico)

Sabato 30 agosto, ore 8:30, Sala Grande (accreditati)

Sabato 30 agosto, ore 11:15, Sala Darsena (accreditati)

Domenica 31 agosto, ore 11:00, PalaBiennale (accreditati)

 

Guillermo del Toro

Nasce a Guadalajara nel 1964 in una famiglia molto cattolica. Fin dalle prime importanti produzioni in lingua spagnola incentrate sul fantastico come La spina del diavolo (2001) e Il labirinto del Fauno (2006) si contraddistingue per uno stile unico che conquista Hollywood, aggiudicandosi diverse candidature agli Oscar. Affianco al filone fantastico il regista si è dedicato anche al genere d’azione con le pellicole Blade II del 2002, Hellboy (2004) con il suo sequel Hellboy: The Golden Army (2008), e Pacific Rim del 2013. Il suo ritorno al fantasy con La forma dell’acqua gli vale nel 2017 due Oscar come miglior regista e miglior film ed il Leone d’oro alla 74ª edizione del Festival di Venezia. Nel 2023 è la volta dell’animazione con Pinocchio con il quale si aggiudica il miglior film per quella categoria.



Cast & Credits








































Gianfranco Rosi












































Jim Jarmusch















































Guillermo del Toro