I traumi di una bambola-sexy sulla scena del mondo

Carmelo Alberti

Data di pubblicazione su web 09/06/2025

Call me Paris

Una luce bianca abbagliante illumina sul palcoscenico spoglio del Teatro Piccolo Arsenale di Venezia una ragazza dai lunghi capelli biondi, seduta su un grande letto con in mano la testa di una Barbie, mentre altre due donne dall’aspetto seducente stanno immobili ai lati. Questa immagine fissa accoglie il pubblico presente allo spettacolo in prima assoluta Call Me Paris, scritto e diretto da Yana Eva Thönnes, responsabile artistica del collettivo teatrale tedesco The Agency.


Un momento dello spettacolo
© Philip Frowein

Nella pièce scorrono due vicende simmetriche ma per nulla equivalenti: da una parte la storia della «it-girl» Paris Hilton, diventata nel Duemila un simbolo universale del porno, dopo che il suo ex-compagno le fa girare in sede privata il video One night in Paris per diffonderlo online; dall’altra la disavventura di una sedicenne che abita in un sobborgo agricolo della Germania, che per il suo aspetto attraente è soprannominata “Paris”; costei, dopo aver vissuto la medesima violenza della star americana, tenta con caparbietà di riavere indietro il filmato in una lunga scena finale.

 A rimarcare lo smarrimento della bambola-sexy tedesca emerge una condizione familiare alterata a causa dell’ubriachezza del padre e dell’esuberanza sessuale della madre. I quattro protagonisti si dimostrano convincenti nel delineare le sfumature dei propri ruoli: Ruth Rosenfeld mostra una particolare bravura nella parte di Paris Hilton, Alina Stiegler è la ragazza di campagna sedotta e ingannata, Jule Böwe è l’irrequieta figura materna, Holger Bülow incarna la dissolutezza della figura maschile.


Un momento dello spettacolo
© Philip Frowein

Il testo risulta un po’ sovrabbondante, così pure la regia, soprattutto nella definizione del confronto tra i due modelli. Si tratta, comunque, di un tema decisamente inquietante, quello dell’oltraggio al corpo femminile, che mette sotto accusa le storture della società contemporanea.


Call me Paris

Cast & Credits





Un momento dello spettacolo
© Philip Frowein

Cast & credits

Titolo 
Call me Paris
Anno 
2025
Durata 
100 min.
Data rappresentazione 
1 gennaio 2025
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro Piccolo Arsenale
Prima rappresentazione 
1 gennaio 2025
Autori 
Yana Eva Thönnes
Autori testo d'origine 
Yana Eva Thönnes
Regia 
Yana Eva Thönnes
Interpreti 
Jule Böwe
Holger Bülow
Ruth Rosenfeld
Alina Stiegler
Produzione 
La Biennale di Venezia, Schaubühne Berlin, Emilia Romagna Teatro ERT –Teatro Nazionale, National Kaunas Drama Theatre (lituania / Lithuania) Con il sostegno di Heinz und Heide Dürr Stiftung e PROSPERO NEW Piattaforma cofinanziata da Creative Eu
Scenografia 
Katharina Pia Schütz
Costumi 
Elke von Sivers
Suono 
Ville Haimala
Luci 
Marcel Kirsten