La voce del tenore

I tempi, però, cambiano e uno dei massimi tenori di oggi come John Osborn si fa tentare dal personaggio: sulla base (un po’ filologica, un po’ pretestuosa) che Thomas, inizialmente, proprio a un tenore aveva pensato per il suo Hamlet e che solo i casi della vita e del teatro – mancanza di un artista adatto, vincoli contrattuali – portarono a una scelta diversa. D’altronde, per rimanere in ambito francese, non manca un illustre esempio di percorso opposto: Werther resta, grazie a Massenet, una delle più paradigmatiche creazioni tenorili di tutti i tempi e, tuttavia, il cosiddetto “re dei baritoni” – Mattia Battistini – a proprio uso e consumo fece trasportare il ruolo in chiave di Fa. Dopo un primo tentativo in forma di concerto a Montpellier, il grande tenore americano ha dunque debuttato l’opera di Thomas in forma scenica, al Regio di Torino. Segno che per lui, ormai, Hamlet non rappresenta un mero esperimento, ma – piuttosto – un tassello di quel percorso attraverso l’opera francese che, insieme al nostro belcanto, sta sempre più diventando l’altra grande direttrice della carriera di Osborn.
Si potrà eccepire che nel brindisi del secondo atto è difficile dimenticare le risonanze baritonali di Ruffo; e, in definitiva, Thomas avrà pure auspicato – all’inizio – un protagonista tenore, ma non sarebbe né la prima né l’ultima volta che a un autore capita di prender male le misure (l’Amleto tenorile, in quegli stessi anni, non portò fortuna nemmeno a Franco Faccio). Sta di fatto, però, che Osborn realizza una prova maiuscola. La parte non sollecita quel registro acuto che resta il più spettacolare atout di questo cantante quando affronta Rossini e Bellini, ma gli consente un pilotaggio sonoro – sfumature, smorzamenti, suoni misti calibratissimi nel bilanciare l’emissione di petto con quella di testa – dalla stilizzazione tanto squisita quanto intrisa di autentica “teatralità vocale”. Ne deriva una raffigurazione trasognata e sfuggente, obliqua pure nei momenti più marcati e derisori (la cadenza, ancora nel brindisi, suona ambiguamente pudica anziché sfacciatamente bacchica), che restituisce tutta la fragilità di Amleto senza mai banalizzarla in debolezza.
Altrettanto notevole è Sara Blanch, un’Ofelia modernissima in fertile dialettica con l’Amleto “sperimentale” implicito nella scelta di Osborn. Ragazza d’oggi più che archetipo di fanciulla-vittima, l’Ophélie della Blanch sembra trovare nella follia una sorta di ribellione, dando vita a un ritratto frastagliatissimo pure sul piano canoro, che evita la paratattica oscillazione tra patetismo e virtuosismo, tra cantilena e arabesco. O che – per meglio dire – rivitalizza questo altalenare: prima grazie a un declamato che trasmette davvero l’idea di una prigione vocale e d’un canto senza possibilità d’involi; poi mediante vocalizzi vertiginosi, che però sono a loro volta liberazione illusoria e deviazione dal tracciato, sì, ma senza sbocchi; infine attraverso pause eloquentissime, testimoni di un’afasia che è una resa alla pace della morte. E dove alla cantante non resta che cedere il testimone – di volta in volta – al flauto, al clarinetto, al corno inglese.

Hamlet

Cast & credits
| Titolo
Hamlet |
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| Anno
2025 |
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| Durata
3h 40m |
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| Data rappresentazione
15 maggio 2025 |
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| Città rappresentazione
Torino |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Regio |
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| Prima rappresentazione
09 marzo 1868 |
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| Titolo testo d'origine
Hamlet |
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| Titolo originale
Hamlet |
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| Libretto
Michel Carré e Jules Barbier |
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| Autori testo d'origine
William Shakespeare |
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| Regia
Jacopo Spirei |
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| Interpreti
John Osborn (Hamlet ) Sara Blanch (Ophélie ) Clémentine Margaine (Gertrude ) Riccardo Zanellato (Claudius ) Julien Henric (Laërte ) Alastair Miles (Lo spettro del defunto re) Alexander Marev (Marcellus ) Tomislav Lavoie (Horatio ) Nicolò Donini (Polonius ) Janusz Nosek (Primo becchino ) Maciej Kwasnikowski (Secondo becchino) |
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| Produzione
Nuovo allestimento Teatro Regio Torino |
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| Scenografia
Gary McCann |
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| Costumi
Giada Masi |
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| Coreografia
Ron Howell |
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| Luci
Fiammetta Baldiserri |
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| Orchestra
Orchestra Teatro Regio Torino |
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| Direzione d'orchestra
Jérémie Rhorer |
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| Coro
Coro Teatro Regio Torino |
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| Maestro del coro
Ulisse Trabacchin |