Pirandello tra vita e forma

di Alice Bianchi

Data di pubblicazione su web 27/12/2024

Eterno visionario

Il regista Michele Placido ha presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024 Eterno Visionario, il suo nuovo lungometraggio sulla vita di Luigi Pirandello, mescolando le riflessioni, le inquietudini e i tormenti che hanno attraversato lo scrittore e drammaturgo negli ultimi vent’anni della sua esistenza. 

Il film si apre con il viaggio in treno che Pirandello, accompagnato dal collaboratore Saul Colin (interpretato dallo stesso Placido), effettuò nel 1934 verso Stoccolma per ricevere il Premio Nobel per la letteratura. La trama si sviluppa su più livelli temporali, alternando il viaggio in treno a episodi passati della vita dello scrittore che lo hanno portato fino a quel traguardo. Tra un salto e l’altro, la narrazione evidenzia i travagli di un’esistenza difficile, dalla follia della moglie Antonietta Portulano, alla relazione distaccata con i figli, fino al fiasco della prima rappresentazione teatrale di Sei personaggi in cerca d’autore nel 1921 e al burrascoso legame con l’attrice Marta Abba. 


                                               Una scena del film

Come dichiarato da Placido e dal direttore della fotografia Michele d’Attanasio, Eterno Visionario è un film incentrato sugli attori, con pochi movimenti di macchina o stacchi della cinepresa. Protagonista ne è Fabrizio Bentivoglio, che con profondità, riesce a dare vita a un personaggio complesso e intenso, tormentato dai fantasmi del suo passato e del suo presente, convinto che, per l’essere umano sia impossibile coniugare la vita con ciò che la società impone, con la “forma”. 

Placido pone l’attenzione sulle figure femminili che hanno segnato sia la vita personale che la produzione artistica di Pirandello. Valeria Bruni Tedeschi porta sullo schermo, con concretezza ed estrema cura, l’intricata e paranoica figura di Antonietta Portulano, afflitta da gravi condizioni psichiche che la portarono ad avere numerosi attacchi di gelosia e rabbia nei confronti del marito e dei figli, arrivando a trascorrere gli ultimi quarant’anni della sua vita in una clinica psichiatrica di Roma. Il film mostra come le continue paranoie e follie della moglie abbiano influenzato l’estro dell’autore di Sei personaggi in cerca di autore, rivelandone il patimento emotivo durante la scrittura e la messa in scena di quest’opera. 


                                              Una scena del film

Come un raggio di sole nella tempesta, nel film compare anche il personaggio di Marta Abba, giovane attrice appassionata, incarnata dalla moglie del regista Federica Luna Vincenti, la quale ha realizzato un delicato ritratto di colei che divenne la musa più importante per Luigi Pirandello, portatrice di quella “femminilità oscura” che Pirandello cercò di mettere in scena per anni e che riuscì a concretizzare proprio grazie alle sue doti teatrali. 


                                              Una scena del film

Messo in risalto è anche il turbolento rapporto di Pirandello con i figli Fausto (Michelangelo Placido), Lietta (Aurora Giovinazzo) e Stefano (Giancarlo Commare). In questo quadro familiare Pirandello viene dipinto come un padre assente ed estremamente devoto al suo lavoro e alle sue passioni. Perfino la figlia più amata, Lietta, quella che soffrì maggiormente per la malattia della madre, scompare dai suoi affetti nel momento in cui viene sostituita nel suo cuore da Marta Abba.                                                                                                   


                                              Una scena del film

Centrale nel film è l'umorismo insito nel processo creativo pirandelliano verso le fragilità umane, messo in luce nelle scene riguardanti la produzione di Sei personaggi in cerca di autore. 

Michele Placido rende omaggio all’autore prediletto, catturando uno dei temi più cari del suo pensiero, cioè il tema della crisi di identità del soggetto e la soffocante incapacità dell’uomo di comunicare con gli altri e con la società. Eterno Visionario non è, quindi, un semplice elogio della produzione letteraria e teatrale del noto scrittore, ma è un elogio al lato più umano e intimo di Luigi Pirandello, presentato al pubblico come un uomo segnato da quelle che l’autore stesso nel film definisce come «fatiche della vita».



Eterno Visionario

Cast & Credits




La locandina del film

Cast & credits

Titolo 
Eterno Visionario
Origine 
Italia
Anno 
2024
Durata 
112 minuti
Colore 
Regia 
Michele Placido
Interpreti 
Fabrizio Bentivoglio (Luigi Pirandello)
Valeria Bruni Tedeschi (Antonietta Portulano)
Federica Luna Vincenti (Marta Abba)
Giancarlo Commare (Stefano Pirandello)
Aurora Giovinazzo (Lietta Pirandello)
Michelangelo Placido (Fausto Pirandello)
Massimo Bontempelli (Mino Manni)
Anna Gargano (Cele Abba)
Michele Placido (Saul Colin)
Produttori 
Federica Luna Vincenti, Daniele Bellucci
Produzione 
Goldenart Production, Rai Cinema
Distribuzione 
01 Distribution
Scenografia 
Tonino Zera
Costumi 
Andrea Cavalletto
Sceneggiatura 
Michele Placido, Toni Trupia, Matteo Collura
Montaggio 
Consuelo Catucci
Fotografia 
Michele D'Attanasio
Suono 
Antongiorgio Sabia
Musiche 
Oragravity, Umberto Iervolino, Federica Luna Vincenti
Note 
Coproduzione: GabBuster; Produttore esecutivo: Angelisa Castronovo, Karim Chan