Un Morricone trasfigurato e trasmutato

di Gabriella Gori

Data di pubblicazione su web 11/12/2024

Un Morricone trasfigurato e trasmutato


È un omaggio suggestivo e trasfigurato quello che il regista e coreografo valenciano Marcos Morau dedica a Ennio Morricone e alla sua musica nella Notte Morricone. La prima commissione a serata realizzata per il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto è presentata con successo al Teatro Argentina di Roma, dopo l’anteprima agostana al Macerata Opera Festival. Una produzione che segna l’inizio della collaborazione tra Morau e i sedici splendidi danzatori emiliani chiamati a ballare, recitare e cantare accompagnati dalla musica di Morricone arrangiata da Maurizio Billi in una partitura registrata ed eseguita dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui diretta.

Billi, amico del compositore, ha per così dire messo a punto una colonna sonora ad hoc per questa Notte tenendo ben presente quello che il maestro gli disse: «La mia musica non ha bisogno di stampelle». Ovvero ha valore di per sé, anche se legata al cinema, ed è capace di sprigionare emozioni in chi la ascolta e la “vede”. E Morau, che si definisce un “erede diretto” di quel lascito musicale, a sua volta non ha banalmente ripercorso la vita artistica di Morricone con l’assemblaggio di brani celebri e inconfondibili, quanto piuttosto ha dato corpo e anima a una nuova melodia dimostrando di poter “dissociare” la sua musica dai film e farla diventare fonte di ispirazione per una gesamtkunstwerk (“opera d’arte totale”) del nuovo millennio ed echeggiare nella sala di un teatro.


Un momento dello spettacolo
© Paolo Porto

Miglior coreografo del 2023 per la rivista tedesca «TANZ» e insignito del Premio Nazionale di Danza iberico, Morau dirige dal 2004 la compagnia La Veronal e crea lavori per organici del calibro del Nederlands Dans Theater, de Les Grands Ballets Canadiens e del Royal Danish Ballet. Artista associato allo Staatsballet Berlin dalla stagione 2023/2024 e di Triennale Milano per il periodo 2025-2027, l’autore si distingue per il taglio registico delle sue opere e per le atmosfere visionarie ben visibili in Notte Morricone. «Una notte ordinaria nella vita di un creativo che, solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono».

Per raccontare «il tormento e l’estasi» della creazione il “coreo-regista” spagnolo sceglie i consueti toni antracite e una scenografia mobile con enormi lavagne piene di spartiti, numeri e disegni ideata da Marc Salicrú, che cura anche le basse e metalliche luci. I pannelli semoventi si trasformano in sale di incisione, buche d’orchestra, ambienti privati, cinematografi; e non mancano oggetti cari a Morricone come la tromba, la scacchiera e il pianoforte a coda, che sono anche la proiezione della mente di un genio. Morricone, uomo schivo e gentile, è colto nei momenti più prolifici, in altri pieni di amarezza, in altri galvanizzati dai successi, mentre la sua voce in controcampo ricorda il sogno di diventare dottore, accenna al discorso pronunciato agli Oscar, riflette su cosa per lui rappresenti la musica e pronuncia dolci parole per la moglie.


Un momento dello spettacolo
© Paolo Porto

Colpisce l’idea di duplicare Morricone nel suo alter ego con i bravissimi Giovanni Leone e Leonardo Farina, e di moltiplicarlo nei danzatori in giacca, cravatta, occhiali scuri e parrucca bianca, disegnati da Silvia Delegneau, e perfino nei puppets. Miniature di Morricone e di attori scelti per sottolineare l’onnipresenza del compositore nei suoi film e nei protagonisti di scene cult. Basti il riferimento al treno di C’era una volta il west o ai cappelli di Giù la testa. Le sequenze reali e virtuali si susseguono a ritmo cinematografico, tra primi piani e campi lunghi, e la colonna sonora fa da fermo immagine con brani tratti da Nuovo cinema paradiso, Il Buono, il Brutto e il cattivo, La Califfa, C’era una volta l’America, Uccellacci uccellini, Per un pugno di dollari, Mission, senza dimenticare le canzoni, fra cui Se telefonando, scritta per Mina, e gli inserti di musica atonale e tonale. Lo spettacolo si carica di suggestioni acustiche, visive ed emotive e Morricone, trasmutato in un iperuranio di perfezione, è lì ad accompagnarci in questo viaggio grazie anche ai ballerini, vero collante di questa Notte musicata, cantata, recitata e ballata.



Un momento dello spettacolo
© Paolo Porto

L’Aterballetto si muove compatto e sfodera una gestualità preziosa, sorprende per la disarticolata dinamica dei legati contemporanei e per la resa di una danza comportamentale in una partitura coreografica che collima perfettamente con quella musicale. Nel finale si assiste al funerale di Morricone intorno al pianoforte con i ballerini che intonano Here’s to You da Sacco e Vanzetti, mentre lui, con voce calma e serena, assicura di trovarsi bene dove sta. 

Questa Notte arriva al cuore dello spettatore e nonostante Morricone abbia scritto prima di congedarsi «Io sono morto», la sua musica, Marcos Morau, Maurizio Billi e Aterballetto dimostrano il contrario e di questo siamo loro grati.



Notte Morricone

Cast & Credits




Cast & credits

Titolo 
Notte Morricone
Anno 
2024
Data rappresentazione 
27 ottobre 2024
Città rappresentazione 
Roma
Luogo rappresentazione 
Teatro Argentina
Prima rappresentazione 
24 ottobre - 10 novembre 2024
Adattamento 
Maurizio Billi
Regia 
Marcos Morau
Interpreti 
Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
Ana Patrícia Alves Tavares
Elias Boersma
Estelle Bovay
Emiliana Campo
Albert Carol Perdiguer
Sara De Greef
Leonardo Farina
Matteo Fiorani
Matteo Fogli
Arianna Ganassi
Clèment Haenen
Arianna Kob
Federica Lamonaca
Giovanni Leone
Ivana Mastroviti
Nolan Millioud
Scenografia 
Marc Salicrú
Costumi 
Silvia Delagneau
Coreografia 
Marcos Morau
Suono 
Alex Röser Vatiché, Ben Meerwein
Luci 
Marc Salicrú
Musiche 
Ennio Morricone
Direzione d'orchestra 
Maurizio Billi
Note 
Testi: Carmina S. Belda; Anteprima Outdoor: Macerata Opera Festival, Arena Sferisterio 1 agosto 2024.