La risurrezione dell’antieroe
La leggenda vuole che la regina Elisabetta I in persona abbia chiesto a Shakespeare di risuscitare il personaggio di Falstaff, la cui morte era stata annunciata nel secondo atto dell’Enrico V. Il corpulento cavaliere, ladro e fanfarone, che il pubblico londinese aveva tanto apprezzato nei drammi storici sulla guerra delle due rose, ebbe così nuova vita nella commedia Le allegre comari di Windsor. Qui sir John Falstaff viene crudelmente beffato da due donne sposate che ha cercato invano di sedurre. La rilettura che ne dà Ugo Chiti, autore del testo e regista di Falstaff a Windsor, rispetta gli snodi principali della vicenda originale, eliminando però le trame secondarie e inserendo elementi tratti dai drammi storici, per dare al personaggio di Falstaff uno spessore tragico al di là degli episodi comici e farseschi. A vestire i panni del panciuto libertino è Alessandro Benvenuti, già protagonista di due pièce di Ugo Chiti dedicate ad altrettante figure di antieroi: il Nero cardinale Francesco Maria de’ Medici e L’Avaro di Molière. Accanto a lui la formidabile compagine degli attori dell’Arca Azzurra, compagnia di cui Chiti è drammaturgo principale dal lontano 1982.

Un momento dello spettacolo
© Serena Pea
Lo spettacolo si apre con la scena del risuscitamento di Falstaff e di due suoi canaglieschi collaboratori, Pistola (Paolo Ciotti) e Raffo (Dimitri Frosali), resi afoni e inerti dall’immobilità e oscurità della morte. Falstaff interamente vestito di bianco, come in un sudario, invita i suoi «morticini» a dargli di nuovo man forte in un’impresa amorosa che frutterebbe anche a loro un beneficio economico. I due rifiutano sdegnosamente il ruolo di ruffiani, offrendo al Falstaff di Chiti l’opportunità di riprendere, con alcune variazioni, il celebre monologo tratto dall’Enrico IV sull’inutilità pratica dell’onore. Abbandonato dai vecchi compagni, decisi piuttosto a intralciare il suo piano, Falstaff riceve l’aiuto di un personaggio di nuova invenzione, Semola (Paolo Cioni), che fa il suo ingresso catastrofico su un monopattino. Semola, che ha l’esuberanza e la comicità fisica del fool, si fa latore di due lettere d’amore, tra loro perfettamente identiche, indirizzate a Caterina Ford (Lucia Socci) e Alice Page (Giuliana Colzi). Le due signore, non più giovanissime, rimangono entrambe colpite - atterrita l’una, a causa della gelosia del marito, lusingata l’altra - dalla sfrontatezza dell’ammiratore. Essendo tra loro amiche, però, le due donne scoprono ben presto, confrontando le lettere ricevute, che i sentimenti del presunto spasimante sono tutt’altro che sinceri. Ugo Chiti sviluppa i risvolti piscologici e gli spunti comici del testo originale, riscrive gran parte dei monologhi e introduce due nuovi personaggi: il già menzionato Semola e Mary (Elisa Proietti), "dama di confidenze" di Mistress Page, claudicante e pettegola, che completa il vivace trio femminile.
Un momento dello spettacolo
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Un momento dello spettacolo
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Un momento dello spettacolo
© Serena Pea
* Studente del Laboratorio di culture digitali e arti performative nel corso di Scienze dello Spettacolo del Dipartimento SAGAS.
Falstaff a Windsor

Un momento dello spettacolo visto al Teatro della Pergola il 29 novembre 2024
© Serena Pea
Cast & credits
| Titolo
Falstaff a Windsor |
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| Origine
Italia |
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| Anno
2024 |
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| Durata
2h 30' intervallo compreso |
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| Data rappresentazione
29 novembre 2024 |
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| Città rappresentazione
Firenze |
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| Luogo rappresentazione
Teatro della Pergola |
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| Prima rappresentazione
1° novembre 2023 |
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| Titolo originale
Falstaff a Windsor |
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| Autori
Ugo Chiti |
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| Regia
Ugo Chiti |
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| Interpreti
Alessandro Benvenuti (Falstaff) Dimitri Frosali (Raffo) Paolo Ciotti (Pistola) Paolo Cioni (Semola) Giuliana Colzi (Caterina Page) Elisa Proietti (Mary) Lucia Socci (Alice Ford) Massimo Salvianti (Page, Giudice Supremo) |
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| Produzione
Arca Azzurra |
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| Scenografia
Sergio Mariotti |
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| Costumi
Giuliana Colzi |
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| Luci
Samuele Bastoni |
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| Musiche
Vanni Cassori |
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| Note
Liberamente tratto da «Le allegre comari di Windsor» di William Shakespeare |