La tragedia del mondo narrata dai bambini

di Carmelo Alberti

Data di pubblicazione su web 03/07/2024

Medea’s Children

Con Medea's Children, presentato alla Biennale Teatro di Venezia, Milo Rau completa la sua trilogia di riletture contemporanee dei miti tragici. Dopo Oreste a Mosul e Antigone in Amazzonia, l'attenzione del regista svizzero torna a focalizzarsi sulle incongruenze della società umana, affidando ai ragazzi il compito d'indagarle. Come mai, si chiede uno di loro, «non ci sono mai bambini nelle tragedie greche», perché i fanciulli non compaiono in scena; eppure – come accade nella Medea di Euripide – sono loro a subire le conseguenze nefaste di un conflitto tra gli adulti. Sei attori adolescenti siedono sul proscenio del Teatro alle Tese all'Arsenale, chiamati dal loro mentore Peter a riflettere sull'interpretazione del testo. Ben presto i pensieri sulla recita slittano senza remore verso giudizi aspri e istintivi sugli avvenimenti che li riguardano, soprattutto sull'attinenza tra il passato arcaico, insito nelle tracce dei classici, e il presente. Quando si alza il sipario, si comprende come i riflessi del gesto di Medea, le cui immagini scorrono sul fondale, si sovrappongano al resoconto dettagliato di un atroce delitto, scaturito dalla disperazione di una madre, qui chiamata Amandine Moreau, che sopprime i suoi cinque figli e tenta invano il suicidio.

Dai dialoghi emerge un interessante intreccio tra gli spunti drammatici universali e il racconto dettagliato di un caso di cronaca. Milo Rau denuncia con la consueta lucidità il permanere dei traumi e il gravare degli istinti nella storia degli esseri viventi. Nello slancio dell'infanzia verso l'esistenza è possibile accomunare il peso del destino e la volontà di avere un futuro, pertanto la reazione di fronte all'insipienza dei grandi si colloca al grado puro dell'espressività.

La rappresentazione dei fatti acquista, intanto, un ritmo serrato; mentre i volti maturi dei personaggi mitologici sono evocati da frammenti di filmati pre-registrati, i ragazzi imitano dal vivo i movimenti, a partire dallo scontro di Medea e Giasone con il mostro che custodisce il vello d'oro fino al tormentato vagare della donna, dai sordidi atti di un vecchio maniaco ai simboli di un ambiente irrimediabilmente violato.


Un momento dello spettacolo
© Michel Devijver

Dentro le pareti di una casa modesta si consuma, invece, il cruento massacro compiuto da mamma Amandine. L'azione atroce dello sgozzamento è amplificata dalle riprese in video, che ne evidenziano ogni dettaglio, mentre un fiume di sangue ricopre i corpi straziati, trascinati all'esterno, in una sorta di offerta sacrificale all'idea che nella vita ogni cosa è già decisa una volta per sempre. «L'umanità non è che il sogno di un'ombra», si dice, poiché i segni di una tragedia maturano nel corso del tempo, prima di manifestarsi come un atto irreparabile. Alla base del dolore estremo di Medea, come per Amandine, si coglie la solitudine di una straniera travolta dall'amore e dal dovere, mentre intorno i fasti della civiltà si sgretolano inesorabilmente, lasciando intorno le rovine della moralità e dei sentimenti

I giovanissimi protagonisti recitano in modo esemplare, con tanto slancio, nel quadro di una catastrofe annunciata, quella di un mondo avviato al tramonto, a una fine forse inesorabile. La funzione del teatro come luogo metaforico dell'analisi esistenziale cresce d'importanza per lo slancio del gioco delle parti che assumono via via Lien Wildemeersch, Berenice Walleghem, Aiko Benaouisse, Ella Brennan, Helena van de Casteele, Julliette Debackere, Elias Maes, insieme al sicuro Peter Seynaeve. I lunghissimi applausi premiano la loro particolare bravura.


Medea’s Children

Cast & Credits



Un momento dello spettacolo visto al Teatro alle Tese di Venezia il 29 giugno 2024
© Michel Devijver

Cast & credits

Titolo 
Medea’s Children
Data rappresentazione 
29 giugno 2024
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Arsenale - Teatro alle Tese
Autori 
Milo Rau
Regia 
Milo Rau
Interpreti 
Lien Wildemeersch
Berenice Walleghem
Aiko Benaouisse
Ella Brennan
Helena van de Casteele
Julliette Debackere
Elias Maes
Peter Seynaeve
Produzione 
NTGent; Coproduzione: La Biennale di Venezia, Wiener Festwochen, ITA - Internationaal Theater Amsterdam, Tandem - Scène nationale (Arras Douai)
Scenografia 
ruimtevaarders
Suono 
Elia Rediger
Luci 
Dennis Diels
Note 
Drammaturgia: Kaatje De Geest; Video: Moritz von Dungern