Il gesto totale della morte in scena

di Carmelo Alberti

Data di pubblicazione su web 02/07/2024

Elektra Unbound

Per le nuove generazioni di performer il confronto con la rilettura dei testi classici rimane un'azione necessaria, ancor più se si tratta di opere che hanno segnato la trasformazione dell'immaginario collettivo. Anche Luanda Casella, scrittrice e artefice teatrale belga, teorica di una linea espressiva che chiama in causa il «narratore inaffidabile», si cimenta con una realizzazione critica dal titolo Elektra Unbound, che s'ispira alla tragedia di Sofocle, presentata in prima italiana al Teatro Piccolo Arsenale, nell'ambito del 52° Festival del Teatro della Biennale di Venezia.

La stessa Casella veste i panni di Lua, la regista-Clitennestra che rifiuta gli schemi di analisi prevalenti, evitando di ripetere gli stereotipi che assimilano il personaggio di Elettra a un modello proto-femminista, a «una che piange suo padre e si taglia i capelli per un secolo intero». Il suo progetto si orienta verso una trasposizione contemporanea della «saga greca» che elabora il mito della vendetta, scegliendo di selezionare con un provino figure «disperate» in conflitto con le madri, esseri che «vomitano per strada» mentre inseguono il sollievo di un'ultima sigaretta o di un nefasto cocktail.

Un momento dello spettacolo  © Biennale Teatro 2024
Un momento dello spettacolo
© Biennale Teatro 2024

I protagonisti si presentano in scena con il loro nome, in un gioco sottile che accomuna la recitazione e le sensibilità individuali, dissonanti rispetto alla vacuità descrittiva della trama proiettata sul fondale. Lua, con l'aiuto del controverso assistente Lucius – Lucius Romeo-Fromm – induce gli interpreti designati, Abigail – Abigail Gypsens – Emma – Emma Van Ammel – e Bavo – Bavo Buys – a un'analisi estrema delle proprie ossessioni familiari, cominciando dal rapporto con la sfera generazionale e con gli impulsi erotici. Ne discende un serrato impasto tra le tracce drammatiche originali e i racconti di tre esistenze sospinte oltre il limite della moralità.

Un momento dello spettacolo  © Biennale Teatro 2024
Un momento dello spettacolo 
© Biennale Teatro 2024

Ciascuno, poi, stabilisce una pluralità di livelli competitivi, mentre si batte per acquisire una supremazia pubblica, a costo di compromessi etico-sessuali e persino di corruzione. Abigail, ad esempio, agisce sulla preparazione ininterrotta di una mistura di eccitanti sempre più potente, facendo emergere una rivalità illimitata e fatale contro gli altri. La sfida di Bavo si misura, invece, con l'indistruttibile fama della madre, diva assoluta, la cui reputazione va tutelata dalla realtà di un deterioramento fisico e mentale. Emma, a sua volta, insiste nel barattare la cognizione del dolore con un'apparizione universale, senza timore di risultare scadente e inadatta alla parte. Infine, conta per tutti il desiderio di essere riconosciuto sul palcoscenico del mondo, poiché il tormento di ciascuno si placa solamente sfociando in un atto totale, quello della morte in scena.

Lo spettacolo si combina nell'alternanza di dialoghi e di controscene; gli attori s'impegnano a fondo per restituire il contrasto delle crisi più segrete, con l'intento di superare di gran lunga la tragicità dell'Elettra originaria.



Elektra Unbound

Cast & Credits




Cast & credits

Titolo 
Elektra Unbound
Data rappresentazione 
23 giugno 2024
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro Piccolo Arsenale
Prima rappresentazione 
23 giugno 2024
Autori 
Luanda Casella
Regia 
Luanda Casella
Interpreti 
Abigail Gypsens
Bavo Buys
Emma Van Ammel
Luanda Casella
Lucius Romeo-Fromm
Produzione 
NTgent
Scenografia 
Shizuka Hariu
Costumi 
Jo De Vissche
Coreografia 
Lucius Romeo-Fromm
Movimenti scenici 
Lucius Romeo-Fromm
Luci 
Dennis Diels
Musiche 
Pablo Casella
Note 
Coproduzione: DE SINGEL, HAU Hebbel am Ufer Video: Pablo Casella Drammaturgia: Joline Vermeulen Coach recitazione: Jan Steen