Le grand chariot (The Plough) / Music

La Redazione

Data di pubblicazione su web 20/02/2023

Music

Le grand chariot

Tre fratelli costituiscono l'ultima generazione di una famiglia di burattinai guidata con passione dal padre. Sono dei veri e propri maghi, ma riescono a malapena a sbarcare il lunario, lavorando soprattutto per amore del loro mestiere. Anche la nonna contribuisce, non solo come sarta ma anche come depositaria di ricordi e saggezza. Un evento tragico metterà a dura prova il desiderio di ogni fratello di andare avanti.

Dimostrando una padronanza magistrale del suo mestiere, Philippe Garrel esplora temi a lui cari come l'amore, l'amicizia, il lutto, la discendenza e la figura dell'anima artistica maledetta e autodistruttiva. Ciò che più colpisce, tuttavia, è la sua visione tenera e romantica del nucleo familiare come rifugio, resa più toccante dal fatto che il regista ha riunito per la prima volta i suoi tre figli davanti alla macchina da presa. Con la precisione di un documentarista, questo artigiano cineasta offre una visione di un mondo in cui le tradizioni stanno morendo. Supportato da alcuni dei migliori attori del settore, tra cui il direttore della fotografia Renato Berta, Garrel compie la sua magia di burattinaio. La sua composizione intuitiva e incisiva ci regala momenti di stupefacente bellezza.

Proiezioni:

martedì 21 febbraio, ore 18:45, Berlinale Palast

mercoledì 22 febbraio, ore 9:30, Haus der Berliner Festspiele

mercoledì 22 febbraio, ore 12:45, Verti Music Hall

venerdì 24 febbraio, ore 22:00, Verti Music Hall

sabato 26 febbraio, ore 15:30, Berlinale Palast

Una scena di <i>Le grand chariot</i> © Benjamin Baltimore / 2022 Rectangle Productions - Close Up Films - Arte France Cinéma - RTS Radio Télévision Suisse - Tournon Films
Una scena di Le grand chariot
© Benjamin Baltimore / 2022 Rectangle Productions - Close Up Films - Arte France Cinéma - RTS Radio Télévision Suisse - Tournon Films

Philippe Garrel

Nato in Francia nel 1948, ha realizzato numerosi cortometraggi in gioventù e il suo primo lungometraggio, Marie pour mémoire, nel 1967. Tre anni dopo, ha diretto il celebre film di culto La cicatrice intérieure con e sull'icona rock Nico. Ha realizzato più di venticinque lungometraggi, che sono stati proiettati e premiati nei più prestigiosi festival internazionali, tre dei quali sono stati presentati nella sezione Forum. Nel 2020, Le sel des larmes è stato selezionato in concorso alla Berlinale.


Music

Il mito di Edipo è al centro di questa magistrale opera di narrazione ellittica in cui ogni dettaglio, per quanto piccolo, diventa un segno – oppure no. Questo film ci trasporta dalle montagne e dalle spiagge della Grecia ai laghi di Berlino, dagli anni Ottanta ai giorni nostri. In mezzo c'è una data certa: il 2006 (con il calcio e due minuti decisivi per l'Italia).

Una notte un neonato viene salvato da una tempesta. Il paramedico Elias e sua moglie lo accolgono, lo chiamano Jon e lo crescono. Da giovane, Jon viene aggredito e commette un omicidio colposo. La vittima non è altri che... Durante la sua detenzione, Jon e un'agente carceraria di nome Iro diventano una coppia. Il registratore suona musica barocca: la playlist comprende Monteverdi, Bach, Pergolesi. L'estetica di questa musica diventa il principio informatore del film, riflettendo gli eventi in un modo lucidamente enigmatico e concretamente astratto che si compiace della propria austerità. Nel cinema barocco-postmoderno di Angela Schanelec si applicano le formule delle dottrine degli affetti e delle figure. Una sfida intellettuale-sensuale coinvolgente che ci permette di vedere ciecamente.

Proiezioni:

martedì 21 febbraio, ore 15:45, Berlinale Palast

mercoledì 22 febbraio, ore 10:00, Cubix 9

mercoledì 22 febbraio, ore 21:30, Haus der Berliner Festspiele

domenica 26 febbraio, ore 9:30, Zoo Palast 1

Una scena di <i>Music</i> © faktura film / Shellac
Una scena di Music
© faktura film / Shellac
Angela Schanelec

Nata nel sud della Germania nel 1962, ha studiato recitazione a Francoforte sul Meno e poi ha lavorato al Thalia Theater di Amburgo e alla Schaubühne di Berlino. Dal 1990 al 1995 ha studiato regia presso German Film and Television Academy di Berlino. È docente di cinema narrativo presso la University of Fine Arts di Amburgo e ha tradotto in tedesco diverse opere di Shakespeare. Nachmittag è stato presentato nella sezione Forum del 2007 e i suoi film sono stati proiettati anche a Cannes e Locarno. Ich war zuhause, aber…  ha vinto l'Orso d'Argento per la miglior regia alla Berlinale del 2019.



Cast & Credits

























































Philippe Garrel© Ivan Markovic
Philippe Garrel
© Guy Ferrandis



















































Angela Schanelec © Ivan Markovic
Angela Schanelec
© Ivan Markovic

Cast & credits - Le grand chariot

Titolo 
Berlinale 2023 (21/02)
Sotto titolo 
Le grand chariot
Origine 
Francia / Svizzera
Anno 
2022
Durata 
95 minuti
Bianco e nero 
Regia 
Philippe Garrel
Interpreti 
Louis Garrel (Louis)
Damien Mongin (Pieter)
Esther Garrel (Martha)
Lena Garrel (Lena)
Francine Bergé (Grandmother)
Aurélien Recoing (Father)
Mathilde Weil (Hélène)
Asma Messaoudene (Laure)
Produttori 
Edouard Weil, Laurine Pelassy
Produzione 
Rectangle Productions
Distribuzione 
Wild Bunch International
Scenografia 
Manu de Chauvigny
Costumi 
Justine Pearce
Sceneggiatura 
Jean-Claude Carrière, Arlette Langmann, Philippe Garrel, Caroline Deruas Peano
Montaggio 
Yann Dedet
Fotografia 
Renato Berta
Suono 
Thierry Delor
Musiche 
Jean-Louis Aubert
Lingue disponibili 
Francese
Note 
Sound Design: Therry Delor; Co-produttori: Joëlle Bertossa, Flavia Zanon; co-produzione: Close Up Films, Genf - Arte France Cinéma, Paris - Tournon Films, Paris; Assistente alla regia: Paolo Trotta; Responsabile di produzione: Serge Catoire

Cast & credits - Music

Titolo 
Berlinale 2023 (21/02)
Sotto titolo 
Music
Origine 
Germania, Francia, Serbia
Anno 
2023
Durata 
108 minuti
Colore 
Regia 
Angela Schanelec
Interpreti 
Louis Garrel (Louis)
Damien Mongin (Pieter)
Esther Garrel (Martha)
Lena Garrel (Lena)
Francine Bergé (Grandmother)
Aurélien Recoing (Father)
Mathilde Weil (Hélène)
Asma Messaoudene (Laure)
Produttori 
Kirill Krasovski
Produzione 
faktura film
Distribuzione 
Shellac
Scenografia 
Ingo Klier
Costumi 
Anette Guther
Sceneggiatura 
Angela Schanelec
Montaggio 
Angela Schanelec
Fotografia 
Ivan Markovic
Suono 
Rainer Gerlach
Lingue disponibili 
Greco, inglese
Note 
Sound Design: Therry Delor; Co-produttori: Joëlle Bertossa, Flavia Zanon; co-produzione: Close Up Films, Genf - Arte France Cinéma, Paris - Tournon Films, Paris; Assistente alla regia: Paolo Trotta; Responsabile di produzione: Serge Catoire