Un viaggio alla scoperta di Dante

Nancy D'amato*

Data di pubblicazione su web 03/11/2022

Dante

Prodotto da Rai Cinema in collaborazione con DUEA film, Dante è il nuovo lavoro scritto e diretto dal regista bolognese Pupi Avati (classe 1938), presente nelle sale cinematografiche dal 29 settembre 2022. Avati torna al cinema dopo aver diretto Il signor Diavolo nel 2019 e Lei mi parla ancora, uscito l'anno scorso. La nuova pellicola è ispirata al romanzo dello stesso Avati L'alta fantasia, il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante, alla base di questo progetto a lungo covato (fin dal 2003). Le riprese del film, protrattesi per undici settimane, si sono svolte tra Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna e Roma. In un'ora e mezza il film ripercorre la vita del grande poeta e scrittore fiorentino, attraverso gli occhi di Giovanni Boccaccio.        

Una scena del film

Anno 1350. Dante Alighieri è morto già da trent'anni e Boccaccio (interpretato da Sergio Castellitto) viene incaricato dai capitani di Orsanmichele di portare dieci fiorini d'oro come risarcimento simbolico a suor Beatrice (Valeria D'Obici), l'unica figlia ancora viva del Sommo Poeta che si trova in un monastero a Ravenna. Boccaccio compie così un autentico peregrinaggio ripercorrendo la vita e la triste fine dell'autore della Divina Commedia. Dante, orfano di madre, cresce col padre e la matrigna. Da ragazzino conosce Beatrice Portinari (Carlotta Gamba), che amerà per tutta la vita e che diventerà la sua unica musa. Ben presto intraprende la carriera letteraria e diventa amico di molti illustri intellettuali come Guido Cavalcanti. Quando Beatrice va in sposa a un altro uomo appartenente a una casata sociale superiore, il poeta ne è devastato. Ma ancora più devastante è la morte della giovane non molti anni dopo. La sua famiglia lo spinge a sposare Gemma Donati per provare a placare il suo dolore, ma, nonostante i numerosi figli, il loro non sarà mai un amore ricambiato. Coinvolto nella lotta tra Guelfi bianchi e neri, Dante si allea con i primi, contro il parere della famiglia della moglie e dell'amico Cavalcanti. Così, quando Firenze cadrà definitivamente in mano dei Guelfi neri, sarà costretto a lasciare Firenze e a trovare rifugio a Ravenna.

Una scena del film

Dante è un film dove le due anime registiche di Avati, quella romantica e quella gotica, camminano di pari passo (inferno e paradiso si fondono). Nel film si percepisce un'aria umida e malaticcia, mentre l'inserimento di inquietanti elementi scenografici rimanda all'horror. Il carattere cupo del racconto è incentivato dallo sguardo deformante della cinepresa dato dalla scelta del grandangolo, usato nella maggior parte delle scene. Alle sequenze dolci ed estatiche, in particolare quelle relative al rapporto a distanza, fatto di soli sguardi, tra Dante e Beatrice, si alternano scene ansiose e stridenti in cui l'aspetto perturbante è sottolineato dalle musiche di Lucio Gregoretti e Rocco De Rosa.

La ricostruzione storica è curata nei minimi dettagli, grazie alla collaborazione di Avati, in fase di sceneggiatura, con esperti trecentisti. Credibilissime le scene della peste, con le impressionanti manifestazioni visive della malattia sulla pelle dei cadaveri. Ottima anche la scelta del cast. Castellitto restituisce un Boccaccio umanamente eroico, appassionato, che a Dante deve l'amore per la poesia e che elegge il Sommo Poeta a padre. Quest'ultimo è interpretato da due attori diversi: Alessandro Sperduti è Dante nella giovinezza, mentre il poeta anziano è incarnato da Giulio Pizzirani, già protagonista dei primi lungometraggi di Avati. Entrambi gli interpreti riescono a restituire perfettamente la conoscenza concreta, plastica di ciò che ci è stato trasmesso nelle aule scolastiche. La Beatrice di Carlotta Gamba è l'opposto della cosiddetta donna angelicata: è una figura perturbante e sensuale, nella quale l'elemento erotico e corporeo è messo in scena senza finti pudori. Felice anche la scelta dei comprimari, tutti già visti nei precedenti lavori del regista: da Alessandro Haber a Gianni Cavina a Valeria D'Obici.            

Una scena del film

Il film non è ideato per le scuole o per un fine prettamente didattico, come invece si poteva pensare: sempre quest'anno sono in uscita pellicole quali Tiziano, l'impero del colore di Laura Chiossone e Giulio Boato e Munch. Amori, fantasmi e donne vampiro di Michele Mally. Il regista emiliano si pone come appassionato continuatore della divulgazione dantesca come un tempo lo fu Giovanni Boccaccio, poiché si interroga sulla vita di Dante “umano”, mostrandone le insicurezze, le difficoltà relazionali, le paure, il dolore e l'amore intimamente vissuto. 


* Studentessa di Digital humanities per la Storia dello spettacolo del Corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo, Dipartimento SAGAS, Università di Firenze.



Dante

Cast & Credits



La locandina del film

Cast & credits

Titolo 
Dante
Origine 
Italia
Anno 
2022
Durata 
94 Min.
Data trasmissione 
29 settembre 2022
Colore 
Titolo originale 
Dante
Regia 
Pupi Avati
Interpreti 
Sergio Castellitto (Giovanni Boccaccio)
Alessandro Sperduti (Dante giovane)
Sofia Vittoria Renzi (Suor Beatrice)
Carlotta Gamba (Beatrice Portinari)
Giulio Pizzirani (Dante adulto)
Produttori 
Antonio Avati
Produzione 
DUEA Film, RAI Cinema, MG Production
Distribuzione 
01 Distribution
Scenografia 
Laura Perini, Mattia Federici
Costumi 
Andrea Sorrentino
Sceneggiatura 
Pupi Avati
Montaggio 
Ivan Zuccon
Fotografia 
Cesare Bastelli
Effetti speciali 
Fabio Tomassetti, Daniele Tomassetti, Sergio Stivaletti
Musiche 
Lucio Gregoretti, Rocco De Rosa
Lingue disponibili 
italiano