drammaturgia.it
Home | Cinema | Teatro | Opera e concerti | Danza | Mostre | Varia | Televisioni | Libri | Riviste
Punto sul vivo | Segnal@zioni | Saggi | Profili-interviste | Link | Contatti
cerca in vai

Ich bin dein Mensch / Inteurodeoksyeon / Memory Box

La redazione
  Ich bin dein Mensch / Inteurodeoksyeon / Memory Box
Data di pubblicazione su web 27/02/2021  

Ich bin dein Mensch (I’m Your Man)

Alma, una scienziata del famoso Pergamonmuseum di Berlino, accetta di essere coinvolta in un singolare esperimento al fine di ottenere dei fondi di ricerca per poter finanziare i suoi studi. Dovrà vivere per tre settimane insieme a un robot umanoide, dotato di un’intelligenza artificiale che gli consentirebbe di trasformarsi nel suo ideale compagno di vita. Fa il suo ingresso Tom, una macchina dalle fattezze umane e di bell’aspetto, che è stato creato per renderla felice.

La regista Maria Schrader ha adattato un racconto tragicomico di Emma Braslavsky che sonda le nozioni di amore e di desiderio e che pone interrogativi riguardo a ciò che veramente ci rende umani. Ma esiste terreno più fertile di quello che indaga i contrasti fra il calcolo scientifico e il sentimento umano? Dopo tutto, la poesia può servirsi anche delle funzioni logico-matematiche dell’emisfero cerebrale sinistro.


 Una scena di Ich bin dein Mensch
© Christine Fenzl

Maria Schrader

Nel 1999 si afferma a livello internazionale come attrice recitando nel film Aimée & Jaguar, grazie al quale ha vinto un Orso d’argento alla Berlinale. Ha lavorato con cineasti quali Margarethe von Trotta, Doris Dörrie, Peter Greenaway, Max Färberböck, Rajko Grlic e Agnieszka Holland. Nel 2007 debutta come regista girando Love Life, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Zeruya Shalev. Stefan Zweig: Farewell to Europe, film sulla vita in esilio di Stefan Zweig, è stato proiettato in anteprima a Locarno e ha vinto il Premio del Pubblico agli European Film Awards. Nel 2020 è stata la prima regista tedesca a vincere un Emmy per il suo lavoro nella serie Unorthodox.


Inteurodeoksyeon (Introduction)

Youngho è convocato dal padre medico, ma, trovandolo impegnato con i suoi pazienti, uno dei quali è un attore famoso, deve attendere. Qualche tempo dopo, il giovane va a pranzo con la propria madre, la quale gli presenta un collega, che si rivela essere lo stesso uomo che aveva già incontrato alla clinica del padre. Dopo pranzo, si reca in spiaggia, dove si addormenta sognando la fidanzata Juwon. Risvegliatosi, sfida il considerevole freddo andando a nuotare.

Hong Sangsoo, per il secondo anno consecutivo, torna alla Berlinale con un film che ha la forma di un aforisma: una perla di poesia e di filosofia.


Una scena di Inteurodeoksyeon
© Jeonwonsa Film Co.Produzione

Hong Sangsoo

Nato nel 1960 a Seoul, dal 1996 ha scritto e diretto ventiquattro film. Quattro le sue partecipazioni alla Berlinale, tra cui l’ultima nel 2020 con The Woman Who Ran.


Memory Box

Maia, che vive a Montreal con Alex,la figlia adolescente, il giorno della vigilia di Natale riceve una scatola contenente i diari, le videoregistrazioni e le fotografie che, prima di lasciare il Libano, aveva dato in custodia alla sua migliore amica. La donna si rifiuta di aprire quel “vaso di Pandora”; tuttavia, la figlia non resiste alla tentazione di esplorare di nascosto la scatola dei ricordi della madre. Scopre così la travagliata adolescenza vissuta da Maia a Beirut durante la guerra.

A oggi, Memory Box è il lavoro più maturo di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige. Due artisti e registi che, ormai da anni, si interrogano su quale funzione svolga la memoria nell’ambito della creazione di immagini e della scrittura della storia contemporanea. La coppia, pur avendo mostrato da sempre il proprio interesse per i processi emotivi connessi al trauma della guerra, questa volta ha deciso di esporsi in prima persona. Infatti, partendo dall’archivio di guerra costituito dai diari e dalle videoregistrazioni di Hadjithomas, databili fra il 1982 e il 1988, e dalle fotografie di Joreige, è nata la storia di Maia e di Alex.


Una scena di Memory Box
© Haut et Court - Abbout Productions - Micro_Scope

Joana Hadjithomas e Khalil Joreige

Nati entrambi nel 1969 a Beirut, la capitale del Libano, pur non avendo frequentato corsi di studio regolari, in gioventù sono stati attratti dall’arte e dal cinema come mezzi per reagire alle conseguenze della guerra civile. Il loro lavoro intermediale, connesso tematicamente e formalmente sia alla loro ricerca sia alla loro vita, indaga argomenti come le tracce dell’invisibile, la costruzione dell’immaginario e la scrittura della storia contemporanea. I loro lungometraggi A Perfect Day, Je Veux Voir e The Lebanese Rocket Society sono stati proiettati e premiati in diversi festival internazionali. Le loro opere d’arte sono state esposte in tutto il mondo e, nel 2017, è stato assegnato loro il Premio Marcel Duchamp.



Berlinale 2021
(1-5 marzo)

Ich bin dein Mensch (Iím Your Man)
cast cast & credits
 
Inteurodeoksyeon (Introduction)
cast cast & credits
 
Memory Box
cast cast & credits
 



































Maria Schrader
© Anika Molnár






































Hong Sangsoo
© Jeonwonsa Film Co.Produzione
















































Joana Hadjithomas e Khalil Joreige
© Joreige Hadjithomas





 
Firenze University Press
tel. (+39) 055 2757700 - fax (+39) 055 2757712
Via Cittadella 7 - 50144 Firenze

web:  http://www.fupress.com
email:info@fupress.com
© Firenze University Press 2013