L’incerta fisionomia
dell’”attore/performer”.
Sguardi sulla Biennale Teatro 2018
Il secondo “atto” di Antonio Latella quale direttore artistico della Biennale Teatro 2018 è dedicato alla questione “attore/performer”, declinata in funzione della Biennale College: si tratta di un progetto che dà a giovani aspiranti registi e drammaturghi l'occasione di misurarsi, anche se per breve tempo, con le idee dei protagonisti ospiti di quello che continua a chiamarsi ancora “Festival Internazionale del Teatro” (quest'anno è il 46°); sono gli stessi partecipanti a garantire un'ampia presenza di pubblico negli spazi teatrali dell'Arsenale di Venezia.
Sul tema dell'anno si è svolto un “simposio” teorico, a cui hanno partecipato Chris Dercon (Volksbühne di Berlino), Paweł Sztarbowski (Teatr Powszechny di Varsavia), Bianca Van der Schoot (RO Theater di Rotterdam), Armando Punzo (Compagnia della Fortezza). Se negli ultimi decenni la riflessione sul ruolo del performer è stata posta in pratica da tanti maestri, stavolta si è considerato l'apporto attivo e autonomo dell'interprete; la discussione non è approdata a una qualche soluzione, forse perché si tratta di un falso problema, visto che l'attore consapevole non è mai stato un passivo esecutore della rappresentazione e da sempre si trova proiettato nella zona delle contaminazioni culturali.
Anche quest'anno il cartellone ha assemblato proposte un po' datate, creazioni già archiviate e, talvolta, superate sul piano della qualità espressiva. Persino le tre produzioni della coppia Antonio Rezza-Flavia Mastrella, insignita del Leone d'oro, sono opere nate tra il 2009 e il 2015. Il denominatore comune della rassegna, che ha offerto in genere la visione di due-tre lavori per ciascun artefice, è risultato spesso una forma di contaminazione ipotetica tra i linguaggi della scena e le forme visive dell'arte contemporanea. Vari sono gli esempi di esecuzioni definite, in più casi, a partire da pratiche performative autoreferenziali, per le quali il compito di stabilire una relazione con lo spettatore è demandato ai foglietti informativi.

Le novità dell'edizione 2018 sono state l'Orestea curata da Anagoor, gruppo cui è stato attribuito il Leone d'argento, e Spettri di Ibsen nella messinscena di Leonardo Lidi, vincitore del College di regia under 30 del 2017. La lunga rappresentazione delle tre parti della tragedia di Eschilo, intitolate Agamennone, Schiavi, Conversio e curate da Simone Derai (anche regista) e da Patrizia Vercesi, è racchiusa nella formula della fissità tecnico-linguistica propria di Anagoor. È uno stile che privilegia il canto e, ancor più, l'enunciazione, qui affidata alle ampie tirate al microfono della voce narrante; ne deriva una visione oratoria che, entro uno schema-quadro denso di pensieri filosofici, ragiona sul furore e sulla morte, avvalendosi di una gamma di attinenze letterarie (da Virgilio a Leopardi, da Arendt a Givone e altro ancora). Ciò si è tradotto in una staticità scenica che pesa persino sulle parti danzate o sui riferimenti antropologici e iconografici, a partire dalla maschera d'oro micenea di Agamennone. Rimangono degni d'attenzione alcuni passaggi video-testuali e l'esemplare canzone-profezia di Cassandra nell'intensa esecuzione dell'attrice armena Gayané Movsisyan. È, comunque, uno spettacolo che si potrà valutare meglio nel corso della prossima stagione teatrale.

La scelta di ricomporre liberamente la tessitura classica di Spettri ha permesso a Leonardo Lidi di rimescolare alcuni nuclei essenziali del dramma ibseniano, affidando a quattro bravi interpreti, Michele Di Mauro, Christian La Rosa, Mariano Pirrello e Matilde Vigna, il compito di tessere un gioco ambiguo e, insieme, acerbo attraverso un sistema di travestimenti e di inversioni di ruolo. La messinscena risulta “liquida”, mentre straripa nello spazio degli spettatori, accentuando l'incidenza degli elementi naturali; soprattutto quella dell'acqua che travolge ogni possibilità di relazioni affettive e parentali, fino all'annegamento finale, quando persino la tara ereditaria di Oswald trasmigra interamente nella società.
Un caso interessante è offerto dal francese Vincent Thomasset, che ha ripreso tre sue esecuzioni frutto di una ricerca costante sulle radici della comunicazione linguistica, che tende a raggelare le parole e l'espressività ricorrendo al paradosso del senso e alla ripetitività del gesto. Thomasset affascina per il perfetto controllo della scena, che in Lettres de non-motivation (2015) si traduce in una sapiente carrellata tra le esilaranti lettere scritte in risposta a specifiche offerte di lavoro, sul filo del nonsense, adoperando contestualmente una varietà di stili interpretativi, dal canto alla declamazione. In Ensemble Ensemble (2017) una donna tenta di descrivere ciò che la circonda senza riuscirvi, per l'impossibilità di ogni soggetto a raccontarsi: la dimostrazione s'avvale del meccanismo del doppio e della voce fuori campo. Anche Médail Décor (2014) sfrutta l'ambiguità dello sdoppiamento, facendo agire un danzatore, Lorenzo De Angelis, e un performer-narratore nell'eterno gioco dell'incerto recupero di una memoria personale.

È risultata alterna e, in parte, debole per lo più sul piano interpretativo e su quello della scrittura, la “trilogia della resa” curata da Kronoteatro e dal regista Maurizio Sguotti, mentre appaiono stimolanti le tematiche sociali assunte dal gruppo. Cannibali (2015) prende in esame la disumanità dei rapporti generazionali, fissati nello scontro padre-figlio, un contrasto che si evolve nel tempo mediante la successione di quadri esistenziali e che registra gli inquietati riflessi sul comportamento individuale. In generale prevalgono l'assenza dell'elemento materno, l'affiorare della violenza fisica e il precipitare nella malattia. Con Educazione sentimentale (2016) si propone una campionatura del “maschile”, con tre personaggi racchiusi in una squilibrata solitudine che genera litigi e pregiudizi. Seppure costoro siano vicini di casa, niente li accomuna se non l'idea di una malintesa supremazia sessuale sulla giovane cameriera che gioca a sfidarli attraverso la seduzione. L'esperimento si traduce presto in un irrazionale stupro di gruppo. Per la terza proposta, Cicatrici, in prima assoluta, il discorso affronta la smania di potere con un testo di Fiammetta Carena ispirato al Tieste di Seneca. Lo spettacolo impiega in maniera artificiosa i pupazzi lignei di Christian Zucconi: sono figure di uomini, donne e bambini in scala naturale e in grado di mutare la loro postura. Al di là di alcuni spunti drammatici interessanti, presenti pure nelle altre realizzazioni, e di qualche scena d'effetto, la messinscena si arena in uno schema didascalico e ripetitivo.

Sul versante delle trasmigrazioni di genere il regista olandese Davy Pieters sviluppa le possibilità della visione mimico-gestuale con How Did I Die (2014) e The Unpleasant Surprise (2017). Nel primo lavoro si ricostruisce senza parlato la dinamica di un omicidio irrisolto attraverso i movimenti in replay dei tre bravi protagonisti, Klára Alexová, Indra Cauwels e Joey Schrauwen; in un'atmosfera allucinata costoro riproducono e riavvolgono i movimenti, aggiungendo di volta in volta dei cambiamenti alle varie ipotesi. Nel secondo si considera l'eccesso di violenza nelle immagini con cui ogni giorno televisione e internet invadono lo spazio mentale del mondo. Riaffiora, allora, la funzione anticonvenzionale del teatro che invita lo spettatore a ritrovare il perduto sentimento d'umanità.

Si segnalano, ancora: Jakob von Gunten, l'esperimento del giovane Fabio Condemi che elabora il romanzo di Robert Walser con l'aiuto di Fabio Cherstich, privilegiando un'atmosfera straniata; l'ingenua fascinazione degli oggetti della quotidianità nel lavoro di Clément Layes con Allege (2010), Things That Surround Us (2012) e Dreamed Apparatus (2014); la suggestiva coralità del rave-party notturno di Crowd curato dalla coreografa-regista franco-austriaca Gisèle Vienne. Infine, il vincitore del bando del College Registi Under 30 2018-2019 è il romano Leonardo Manzan, di ventisei anni, che ha presentato un frammento dal titolo Cirano deve morire, liberamente ispirato al Cyrano de Bergerac di Rostand.
Biennale Teatro 2018



Cast & credits - Orestea. Agamennone, Schiavi, Conversio
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Orestea. Agamennone, Schiavi, Conversio |
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| Origine
Italia |
|
| Anno
2018 |
|
| Durata
240 min. |
|
| Data rappresentazione
20 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima assoluta |
|
| Autori
Anagoor |
|
| Adattamento
Simone Derai, Patrizia Vercesi |
|
| Autori testo d'origine
S. Quinzio, E. Severino, S. Givone, W.G. Sebald, G. Leopardi, A. Ernaux, H. Broch, P. Virgilio Marone; Traduzione dal greco: Patrizia Vercesi, Simone Derai |
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| Regia
Simone Derai |
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| Produzione
Anagoor 2018; Coproduzione: Centrale Fies, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile del Veneto |
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| Scenografia
Simone Derai |
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| Costumi
Serena Bussolaro, Christian Minotto; Accessori; Christian Minotto, Massimo Simonetto, Silvia Bragagnolo |
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| Effetti speciali
Video: Simone Derai, Giulio Favotto |
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| Suono
Mauro Martinuz |
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| Musiche
Mauro Martinuz; Esecuzioni al pianoforte di Kindertotenlieder n.1 di Gustav Mahler Massimo Somenzi |
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| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Spettri
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Spettri |
|
| Origine
Italia |
|
| Anno
2018 |
|
| Durata
120 min. |
|
| Data rappresentazione
21 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Tese dei Soppalchi |
|
| Evento
Prima assoluta |
|
| Autori
Leonardo Lidi |
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| Adattamento
Leonardo Lidi |
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| Autori testo d'origine
Henrik Ibsen |
|
| Regia
Leonardo Lidi |
|
| Produzione
La Biennale di Venezia |
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| Scenografia
Nicolas Bovey |
|
| Costumi
Graziella Pepe |
|
| Suono
Gup Alcaro |
|
| Luci
Nicolas Bovey |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Lettres de non-motivation
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Lettres de non-motivation |
|
| Origine
Francia |
|
| Anno
2015 |
|
| Durata
60 min. |
|
| Data rappresentazione
22 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese, |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Vincent Thomasset |
|
| Autori testo d'origine
Julien Prévieux |
|
| Regia
Vincent Thomasset; Regia tecnica Vincent Loubière |
|
| Produzione
Laars & Co; Co-produzione Le phénix scène nationale Valenciennes, Festival d’Automne, la Passerelle Scène Nationale de Saint-Brieuc, Théâtre de la Bastille, La Bâtie - Festival, Théâtre Garonne - To |
|
| Scenografia
Ilanit Illouz |
|
| Costumi
Rachel Garcia |
|
| Suono
Pierre Boscheron |
|
| Luci
Annie Leuridan |
|
| Musiche
Pierre Boscheron, Vincent Thomasset |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Ensemble Ensemble
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Ensemble Ensemble |
|
| Origine
Francia |
|
| Anno
2017 |
|
| Durata
60 min. |
|
| Data rappresentazione
23 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Vincent Thomasset |
|
| Autori testo d'origine
Vincent Thomasset |
|
| Regia
Vincent Thomasset; Regia tecnica: Vincent Loubière |
|
| Produzione
Laars & Co; Co-produzione: La Passerelle scène nationale de Saint-Brieuc, Festival d’Automne, Théâtre de la Bastille, Musée de la Danse - Rennes, Le Vivat - scène conventionnée d’Armentières, La Mé |
|
| Scenografia
Vincent Gadras |
|
| Costumi
Angèle Micaux |
|
| Coreografia
in collaborazione con Lumière Pascal Laajili |
|
| Suono
Pierre Boscheron |
|
| Musiche
Benjamin Morando & Gabriel Urgell Reyes (The Noise Consort); Consulenza musicale Pierre Boscheron, Benjamin Morando |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Médail Décor
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Médail Décor |
|
| Origine
Francia |
|
| Anno
2014 |
|
| Durata
50 min. |
|
| Data rappresentazione
24 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Autori
Vincent Thomasset |
|
| Regia
Vincent Thomasset |
|
| Produzione
Laars & Co, Latitudes Prod.; Co-produzione: Théâtre de Vanves - Scène conventionnée pour la danse, Atelier de Paris-Carolyn Carlson / CDC |
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| Scenografia
Ilanit Illouz |
|
| Coreografia
Lorenzo De Angelis |
|
| Suono
Pierre Boscheron |
|
| Luci
Annie Leuridan |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Cannibali
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Cannibali |
|
| Origine
Italia |
|
| Anno
2015 |
|
| Durata
52 min. |
|
| Data rappresentazione
29 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Tese dei Soppalchi |
|
| Autori
Kronoteatro |
|
| Autori testo d'origine
Fiammetta Carena |
|
| Regia
Maurizio Sguotti |
|
| Produzione
Kronoteatro |
|
| Costumi
Francesca Marsella |
|
| Effetti speciali
Video animazione: Fabio Ramiro Rossin |
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| Luci
Amerigo Anfossi |
|
| Musiche
MaNu Dj |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Educazione sentimentale
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Educazione sentimentale |
|
| Origine
Italia |
|
| Anno
2016 |
|
| Durata
60 min. |
|
| Data rappresentazione
30 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Tese dei Soppalchi |
|
| Autori
Kronoteatro |
|
| Autori testo d'origine
Fiammetta Carena |
|
| Regia
Maurizio Sguotti |
|
| Produzione
Kronoteatro |
|
| Scenografia
Francesca Marsella |
|
| Costumi
Francesca Marsella |
|
| Luci
Amerigo Anfossi |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Cicatrici / new show
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Cicatrici / new show |
|
| Anno
2018 |
|
| Durata
75 min. |
|
| Data rappresentazione
31 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Tese dei Soppalchi |
|
| Evento
Prima assoluta |
|
| Autori
Kronoteatro |
|
| Autori testo d'origine
Fiammetta Carena; testo ispirato al "Tieste" di Seneca |
|
| Regia
Maurizio Sguotti |
|
| Produzione
Kronoteatro |
|
| Scenografia
Kronoteatro |
|
| Costumi
Francesca Marsella |
|
| Effetti speciali
Sculture lignee: Christian Zucconi |
|
| Luci
Amerigo Anfossi |
|
| Musiche
MaNu Dj |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - How did I die
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
How did I die |
|
| Origine
Paesi Bassi |
|
| Anno
2014 |
|
| Durata
70 min. |
|
| Data rappresentazione
27 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Davy Pieters |
|
| Regia
Davy Pieters |
|
| Produzione
Performing Arts Fund NL, VSBfonds, Stichting Melanie |
|
| Scenografia
Davy Pieters |
|
| Suono
Jimi Zoet |
|
| Luci
Bob Ages |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - The Unpleasant Surprise
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
The Unpleasant Surprise |
|
| Origine
Paesi Bassi |
|
| Anno
2017 |
|
| Durata
65 min. |
|
| Data rappresentazione
29 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Produzione
Ferida Yildiz |
|
| Scenografia
Lena Newton; Oggetti di scena Eva Arends |
|
| Costumi
Erik Bosman |
|
| Effetti speciali
Video: Ryan Cherewaty |
|
| Luci
Yuri Schreuders |
|
| Musiche
Jimi Zoet |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Jakob Von Gunten
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Jakob Von Gunten |
|
| Origine
Italia |
|
| Anno
2018 |
|
| Data rappresentazione
31 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima assoluta |
|
| Autori
Fabio Condemi, Fabio Cherstich |
|
| Regia
Fabio Condemi |
|
| Produzione
Fattore K.; in collaborazione con AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Accademia Silvio D’Amico |
|
| Scenografia
Fabio Cherstich |
|
| Costumi
Fabio Cherstich |
|
| Luci
Marco Giusti |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Allège
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Allège |
|
| Origine
Francia, Danimarca |
|
| Anno
2010 |
|
| Durata
40 min. |
|
| Data rappresentazione
26 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Tese dei Soppalchi |
|
| Autori
Clément Layes, Jasna Layes Vinovrski |
|
| Regia
Clément Layes |
|
| Produzione
Public in Private |
|
| Costumi
Public in Private |
|
| Coreografia
Clément Layes |
|
| Luci
Ruth Waldeyer, Florian Bach |
|
| Musiche
David Byrne |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - Things that surround us
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
Things that surround us |
|
| Origine
Francia, Danimarca |
|
| Anno
2012 |
|
| Durata
60 min. |
|
| Data rappresentazione
27 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Clément Layes, Florian Feigl |
|
| Regia
Clément Layes |
|
| Produzione
Public in Private; Co-produzione The Sophiensæle Berlin, Workspace Brussels |
|
| Scenografia
Marinus van Eldik |
|
| Coreografia
Clément Layes |
|
| Luci
Ruth Waldeyer |
|
| Musiche
Tian Rotteveel |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - dreamed apparatus
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
dreamed apparatus |
|
| Origine
Francia, Danimarca |
|
| Anno
2014 |
|
| Durata
60 min. |
|
| Data rappresentazione
28 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Clément Layes, Jonas Rutgeerts |
|
| Regia
Clément Layes |
|
| Produzione
Public in Private; Co-produzione Sophiensaele Berlin, Kunstencentrum Buda Kortrijk, Dampfzentrale Bern, Uzès Danse, Théâtre de Nîmes, fabrik Potsdam |
|
| Costumi
Jelka Plate & Eike Böttcher |
|
| Coreografia
Clément Layes |
|
| Effetti speciali
artista visivo Justin Palermo |
|
| Suono
Ulrike Ertl |
|
| Luci
Ruth Waldeyer |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |
Cast & credits - CROWD
| Titolo
Biennale Teatro 2018 |
|
| Sotto titolo
CROWD |
|
| Origine
Francia |
|
| Anno
2018 |
|
| Durata
100 min. |
|
| Data rappresentazione
30 luglio 2018 |
|
| Città rappresentazione
Venezia |
|
| Luogo rappresentazione
Arsenale, Teatro alle Tese |
|
| Evento
Prima italiana |
|
| Autori
Gisèle Vienne, Gisèle Vienne, Denis Coope |
|
| Regia
Gisèle Vienne |
|
| Produzione
Alma Office, Anne-Lise Gobin, Alix Sarrade & Camille Queval; Co-produzione Nanterre-Amandiers - Centre dramatique national, Théâtre de Strasbourg, Wiener Festwochen, Manège - scène nationale, Théâtre national de |
|
| Scenografia
Gisèle Vienne |
|
| Coreografia
Gisèle Vienne |
|
| Suono
Stephen O’Malley, Adrien Michel |
|
| Luci
Patrick Riou |
|
| Musiche
da Underground Resistance, KTL, Vapour Space, DJ Rolando, Drexciya, The Martian, Choice, Jeff Mills, Peter Rehberg, Manuel Göttsching, Sun Electric, Global Communication mix, montaggio, playlist Peter Rehberg |
|
| Note
con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli. Voce del messaggero: Pierdomenico Simone; Danza: Giorgia Ohanesian Nardin. |