Alone in Berlin
Death in Sarajevo
Chang Jiang Tu
Il film si ispira all'ultimo romanzo di Hans Fallada. Completato nell'autunno del 1946, nel giro di quattro settimane di febbrile scrittura, l'opera registra le memorie di Otto e Elise Hampel, che offrirono la loro resistenza al nazismo negli anni 1940-1943 al prezzo della loro vita. Il testo – adattato diverse volte per il grande schermo – è considerato una testimonianza autentica della vita quotidiana a Berlino durante il nazional socialismo, oltre che un elogio del coraggio e della dignità umana messi alla prova in contesto di sorveglianza e intimidazione.
Voto medio della critica: 1,3/4
Proiezioni:

Sarajevo, 28 giugno 2014. All'Hotel Europa, il migliore della città, il direttore Omer si prepara ad accogliere una delegazione diplomatica di pezzi grossi. Ricorrendo il centenario dell'evento scatenante la Prima Guerra Mondiale, il famigerato omicidio avvenuto proprio a Sarajevo, si pensa che proprio da questa città debba partire un appello alla pace e alla solidarietà. Ma lo staff dell'albergo ha ben altre preoccupazioni: non pagato da mesi, pianifica lo sciopero. Hatidza, impiegato nella lavanderia dell'albergo, viene eletto a leader dello sciopero sebbene sua figlia, Lamija, che lavora alla reception, è fermamente contraria alla protesta. Intanto, nella super protetta suite presidenziale, un importante ospite francese fa le prove di un discorso. Da qualche altra parte, un giornalista televisivo conduce interviste sulla guerra e sulle sue conseguenze. Gavrilo Princip, l'omicida del 1914, è un criminale o un eroe nazionale? Quale lunga ombra getta sul presente il suo gesto?
Danis Tanovic, del quale ricordiamo An Episode in the Life of an Iron Picker presentato in concorso alla Berlinale nel 2013, propone una parabola ironica sui sogni e sugli incubi politici. Il suo Hotel Europa, che ci viene mostrato a partire dai corridoi dello scantinato fino all'assolato tetto della terrazza, diventa teatro di speranza, di violenza e di morte.
Voto medio della critica: 2,1/4
Proiezioni:

Chang Jiang Tu (Crosscurrent)
Gao Chun è un giovane capitano alla guida del proprio cargo attraverso il fiume Yangtze. Ha perso il padre da poco e, in base alla propria responsabilità di fede, crede di doverne liberare l'anima. Egli è inoltre in cerca dell'amore della vita, ma tutte le donne che incontra sono in realtà la stessa persona: una creatura magica che ringiovanisce più il protagonista si avvicina alle sorgenti dello Yangtze. Il percorso lungo il fiume diventa un viaggio nel tempo e nello spazio.
In questo viaggio Gao Chun incontra persone che lo accompagnano per un tratto e poi svaniscono. Si imbatte in una città che doveva far posto alla grande diga sullo Yangtze, per poi riapparire altrove. Ascolta la storia di fantasmi su una ragazza che si era insinuata nel corpo di un mercante. Entra in una pagoda dove la voce di Buddha riverbera ovunque. E si immerge nei versi di un poeta sconosciuto che gli rivela i segreti del suo passato e gli fa contemplare i propri crimini, espiandoli. L'odissea filmata da Yang Chao mescola la vita quotidiana cinese con la politica e la poesia, il mondo esteriore con quelli interiore, creando un universo magico.
Voto medio della critica: 2,4/4
Proiezioni:
Martedì 16 febbraio, ore 12:30, Zoo Palast 1
Martedì 16 febbraio, ore 15:00, Friedrichstadt-Palast
Martedì 16 febbraio, ore 20:30, Haus der Berliner Festspiele
Domenica 21 febbraio, ore 14:45, Haus der Berliner Festspiele

Berlinale 2016
(15/02)
Cast & credits - Alone in Berlin
| Titolo
Berlinale 2016 (15/02) |
|
| Sotto titolo
Alone in Berlin |
|
| Origine
Germania, Francia, Regno Unito |
|
| Anno
2016 |
|
| Durata
103 min |
|
| Data registrazione
2016 |
|
| Colore | |
| Regia
Vincent Perez |
|
| Interpreti
Emma Thompson (Anna Quangel) Brendan Gleeson (Otto Quangel) Daniel Bruhl (Kommissarr Escherich) Mikael Persbrandt (Standtenfuhrer Prall) Monique Chaumette (Frau Rosenthal ) Joachim Bissmeier (Richter Fromm) Katrin Pollitt (Eva Krugel ) |
|
| Produttori
XFilmeCreativePool |
|
| Produzione
Stefan Arndt, Uwe Schott, Marco Pacchioni, James Schamus, PaulTrijbits, Christian Grass |
|
| Costumi
Nicole Fischnaller |
|
| Sceneggiatura
Achimvon Borries, Vincent Perez |
|
| Suono
Roland Winke |
|
| Musiche
Alexandre Desplat |
Cast & credits - Death in Sarajevo
| Titolo
Berlinale 2016 (15/02) |
|
| Sotto titolo
Death in Sarajevo |
|
| Origine
Francia, Bosnia |
|
| Anno
2016 |
|
| Durata
85 min. |
|
| Data registrazione
2016 |
|
| Data trasmissione
2016 |
|
| Colore | |
| Regia
Danis Tanović |
|
| Interpreti
Jacques Weber (Jacques) Snežana Vidović (Lamija) Izudin Bajrović (Omer) Vedrana Seksan (Vedrana) Muhamed Hadžović (Gavrilo) Faketa Salihbegović Avdagić (Hatidža) |
|
| Produzione
MargoCinema |
|
| Scenografia
Danis Tanović |
|
| Costumi
Ina Arnautalić, Hatidza Nuhic |
|
| Suono
Samir Fočo |
|
| Musiche
Mirza Tahirović |
Cast & credits - Chang Jiang Tu (Crosscurrent)
| Titolo
Berlinale 2016 (15/02) |
|
| Sotto titolo
Chang Jiang Tu (Crosscurrent) |
|
| Origine
Cina |
|
| Anno
2016 |
|
| Durata
116 min. |
|
| Data registrazione
2016 |
|
| Data trasmissione
2016 |
|
| Colore | |
| Regia
Yang Chao |
|
| Interpreti
Qin Hao (Gao Chun ) Xin ZhiLei (An Lu) Wu Lipeng (Wu Sheng) Wang HongWei (Hong Wei) Jiang Hualin (Onkel Xiang) Tan Kai (Luo Ding) |
|
| Scenografia
Wang Yankun |
|
| Costumi
Wang Yankun |
|
| Suono
An Wei, Fang Tao |
|
| Musiche
An Wei |