Le sorprendenti variazioni enarmoniche di Marthaler, formato "king size"
È all'insegna della complessità, della polisemia dei simboli adottati dal regista svizzero che si struttura lo spettacolo, prodotto da Theater Basel Svizzera e approdato in Italia al Festival dei Due Mondi di Spoleto e poi al Teatro Fabbricone di Prato.
Con
una performance nella performance, suonando e cantando al ritmo di uno scatenato ironico e surreale vaudeville, i quattro protagonisti non
si manifestano nella loro quotidianità fatta di relazioni sociali, accadimenti
e sconvolgimenti delle loro vite più o meno complicate. In King size non c'è una trama con uno svolgimento lineare né un'espressa
morale (l'autrice del testo è Malte
Ubenauf). Troneggia solo un “lettone” formato king size, appunto, intorno al quale gravita un'insolita coppia che
con divertente e divertita imprevedibilità si muove da un lato all'altro della stanza.

Un momento dello spettacolo
© Simon Hallstrom
All'improvviso, nel bel mezzo della pièce, sguscia lei da sotto il letto, prima cantando e poi mangiando una foglia d'insalata caduta sul pavimento. Quindi sbuca dall'armadio, con effetto sorpresa, un insolito trio al ritmo swing di uno spumeggiante “duap duap”. A più riprese tutti s'arrampicano sopra una sedia per raggiungere un cassetto che si rivela un'invitante cella frigo-bar. I personaggi vanno e vengono dal palcoscenico sostando in un fuori scena che non è altro che il bagno della stanza, dal quale provengono rumori inconfondibili che suscitano l'ilarità del pubblico.
Gli angoli più reconditi e inusuali della scena corrispondono agli anfratti più nascosti e misteriosi della mente dei protagonisti: pensieri, desideri, sogni, paure che prendono vita in maniera disordinata attraverso il canto e le variazioni su temi precisi; che si palesano agli occhi e alle orecchie dell'attento spettatore nel susseguirsi e nell'alternarsi delle canzoni, lungo il corso di una interminabile e surreale notte.
Il
comodo letto sarebbe l'ideale per conciliare un sonno che però non sfiora
nemmeno questo eccentrico ensemble composto
da due formidabili cantanti/attori, Tora
Augestad e Michael von der Heide, coppia
separata in albergo (anziché in casa). I due sono
appassionatamente accompagnati dal pianista Bendix Dethleffsen e
da un'anziana e misteriosa signora in blu interpretata da Nikola Weisse, l'unico personaggio parlante (e non cantante), “il
clown” che estrae e mangia gli spaghetti dalla borsa, che sale sulle sedie e
che attraversa distrattamente il palcoscenico, più volte, come se si trovasse
su un marciapiede cittadino da solcare velocemente e distrattamente.

Un momento dello spettacolo
© Simon Hallstrom
Il pianista-attore Dethleffsen ha sapientemente curato anche la direzione musicale dello spettacolo realizzando una originale commistione di repertorio classico e contemporaneo: dallo Schumann di You could drive a person crazy alle note di Le nozze di Figaro di Mozart al Tristan und Isolde di Wagner, passando al Come heavy sleep di John Dowland fino a I go to sleep dei The Kinks e alle canzoni di Michel Polnareff. La casualità del susseguirsi dei brani è solo apparante: non si tratta di una mera sequenza di canzoni, ma di un'opera nella quale paratatticamente ogni momento musicale acquista senso se messo in relazione ai precedenti e ai successivi. Per ogni genere (dalla chanson française al musical) gli attori assumono pose, indossano abiti e adottano posture differenti.
Attraverso
la drammaturgia musicale Marthaler affronta temi come l'“assurdo” e il
“grottesco”, l'incomunicabilità nell'amore, il senso e il fine ultimo della
vita, lo scorrere inarrestabile del tempo. Le poche parole recitate dalla
signora in blu consegnano allo spettatore la chiave di lettura dello spettacolo
che attinge a piene mani al filone più conosciuto del teatro dell'assurdo
contemporaneo.
King size. Variazioni enarmoniche
Cast & credits
| Titolo
King size. Variazioni enarmoniche |
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| Data rappresentazione
26-04-2015 |
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| Città rappresentazione
Prato |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Fabbricone |
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| Regia
Cristoph Marthaler |
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| Interpreti
Tora Augestad Duri Bischoff Benedix Dethleffsen Michael von der Heide Nikola Weisse |
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| Produzione
Theater Basel Svizzera |
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| Scenografia
Duri Bischoff |
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| Costumi
Sarah Schittek |
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| Luci
HeidVoegelinLights |
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| Musiche
Bendix Dethleffsen |