Magistrale Orsini
La leggenda del Grande Inquisitore non è una rivisitazione del celebre monologo tratto da I fratelli Karamazov di Dostoevskij, ma una riscrittura scenica intorno al tema della fede, della libertà, della vecchiaia, della passione e del disinganno. Orsini si aggira inquieto e meccanico dentro una stanza spoglia come un obitorio per novanta minuti filati e per lungo tratto silenziosamente. Intorno a lui sono pochi oggetti di scena alla luce intermittente di un neon, fra echi di passi, tonfi di specchi in frantumi, pulsare di cardiografo, canzonette d'antan da una radio a transistor (scene di Federico e Pietro Babina, costumi di Gianluca Sbicca).
L'anziano Ivan Karamazov fa i conti con la sua coscienza in un incubo destinato a ripetersi ed i suoi fantasmi prendono corpo in un alter-ego che lo incalza e destabilizza anche fisicamente; il novello Mefistofele (il bravo Leonardo Capuano) rievoca pure la bionda giovinezza perduta del protagonista con le immagini del celebre sceneggiato televisivo di quaranta anni fa.

foto di Tommaso Le Pera
Lo spettacolo è emozionante e pone interrogativi senza la pretesa di fornire risposte senza appello. La drammaturgia a firma del regista Pietro Babina e dei due interpreti offre spunti interessanti soprattutto rispetto al tema della libertà individuale nella società contemporanea. Il format della conferenza democratica dai contenuti politically incorrect ribadisce non senza crudelissima ironia come le odierne masse conformiste siano manipolate e felicemente ubbidienti a pochi carismatici mistificatori.
E' infatti durante una TED Conference per attivare via web idee che cambino il mondo che Orsini pronuncia la requisitoria finale del Grande Inquisitore dostoevskiano. Le sue parole, dette senz'ombra di retorica e col sorriso sulle labbra, sono rivolte ad un ipotetico Cristo redivivo seduto fra il pubblico in platea e possono ancora fare paura. Cristo è un eretico, il suo ritorno rappresenta un pericolo: ha messo gli uomini di fronte alla scelta individuale ed al dubbio, fardelli troppo pesanti per esseri tanto fragili e mediocri; ha scompigliato l'ordine secolare della Chiesa, che si è assunta la missione di dirigere la vita umana per realizzare la felicità universale. Perché Cristo è tornato a disturbare? Brucerà nuovamente sul rogo, questo è certo e per mano di coloro che era venuto a salvare; il demonio correggerà questa follia, ristabilirà l'ordine. Perché un popolo -per essere felice- non può essere libero.
Principali tappe della tournée:
11-16 novembre 2014 Firenze, Teatro della Pergola
18 novembre 2014 Campiglia
21-23 novembre 2014 Torino, Teatro Astra
26-27 novembre 2014 Bologna, Arena del Sole
28 novembre 2014 San Marino
2- 7 dicembre 2014 Milano, Teatro Elfo Puccini
10 dicembre 2014 Vignola
14 dicembre 2014 Lodi
16 dicembre 2014 Pavia
Cast & credits
| Titolo
La leggenda del Grande Inquisitore |
|
| Anno
2014 |
|
| Durata
90 minuti |
|
| Data rappresentazione
11/11/2014 |
|
| Città rappresentazione
Firenze |
|
| Luogo rappresentazione
Teatro della Pergola |
|
| Titolo testo d'origine
I fratelli Karamazov |
|
| Autori
Fedor Dostoevskji |
|
| Adattamento
Pietro Babina, Leonardo Capuano, Umberto Orsini |
|
| Regia
Pietro Babina |
|
| Interpreti
Umberto Orsini Leonardo Capuano |
|
| Produzione
Compagnia Orsini- Teatro della Pergola |
|
| Scenografia
Federico e Pietro Babina |
|
| Costumi
Gianluca Sbicca |
|
| Effetti speciali
Miguel D'Errico |
|
| Suono
Alessandro Saviozzi |
|
| Musiche
Alberto Fiori |