Una questione di quantità

di Elisa Uffreduzzi

Data di pubblicazione su web 07/12/2012

Venuto al mondo

Tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini (2008), Venuto al mondo racconta la storia di Gemma (Penélope Cruz), che dopo diciannove anni torna a Sarajevo con il figlio  Pietro (Pietro Castellitto). Con la scusa di una mostra fotografica che include anche foto scattate da Diego (Emile Hirsch), il padre del ragazzo, il vecchio amico Gojko (Adnan Hasković) la riporta indietro, sul filo dei ricordi, fino agli anni dolorosi dell'assedio e prima ancora, all'incontro con Diego. Per Gemma, quel viaggio che la sottrae alla tranquillità dell'oggi è un brusco ritorno al passato e a ferite ancora aperte; per Pietro potrebbe essere un'occasione di crescita, ma sarà la madre stessa in un moto iperprotettivo a negargli la verità.

 


 



 

 

Il film di Sergio Castellitto si apre su un dettaglio della nave che solo alla fine del film scopriremo essere quella che riporta Gemma e Pietro in Italia, mentre nell'incipit rimane un'inquadratura isolata in flashforward, che anticipa il finale, finché una singolare e pregevole dissolvenza incrociata rivela a poco a poco la sagoma di Gemma di spalle. In un perpetuo andirivieni tra l'oggi e il passato che brucia ancora, il film si snoda attraverso l'inevitabile ricorso a reiterati flashback, facendo della Sarajevo sotto assedio, un paesaggio più emotivo che reale: dello scenario urbano vediamo in realtà ben poco, mentre è l'angoscia della guerra dapprima latente, poi evidente, a disegnare lo sfondo. Parallelamente al crescendo bellico di Sarajevo, scopriamo il nucleo narrativo: la sofferta maternità di Gemma, che solo nel finale si svelerà in tutta la sua drammaticità. Pur vantando un'ottima trama, Venuto al mondo soffre di una certa superficialità nella trasposizione cinematografica: raccontando in primo luogo il punto di vista di Gemma, lascia la Storia con la maiuscola un po' troppo nelle retrovie a livello visivo e presenta gravi deficit nella recitazione. Di Emile Hirsch – la cui interpretazione è decisamente sopra le righe e ci dispiace davvero dirlo, soprattutto alla luce dell'ottima e recente prova in The Motel Life – e di Pietro Castellitto, a dir poco imbarazzante. Certo si potrà obiettare che è l'adolescente menefreghista e un po' ottuso che interpreta quest'ultimo ad essere fonte di imbarazzo (e qui anche la sceneggiatura ha la sua parte di responsabilità), ma lo sguardo perso, il volto inespressivo e la monotonia della voce redistribuiscono impietosamente le colpe. Forse per Castellitto regista sarebbe il caso di rivedere la formula della ditta familiare (Margaret Mazzantini è la moglie, Pietro Castellitto il figlio ed egli stesso compare nel ruolo di Giuliano, l'attuale marito di Gemma), che ottenebra la lucidità del giudizio, per lo meno nel comparto attoriale. Riequilibra il livello del cast l'ottima Penelope Cruz, mentre tra i pur bravi comprimari Saadet Aksoy (nei panni di Aska) e Adnan Hasković (interprete di Gojko), quest'ultimo a tratti “deborda” come Hirsch, il che fa supporre che il difetto sia da imputare a ben precise direttive registiche date agli interpreti. Ridotti a poco più che comparse, nel cast figurano anche Luca De Filippo e Jane Birkin, in quella che sembra più una strategia di marketing che un'esigenza artistica.

 


 



 

 

Buona la fotografia di Gianfilippo Corticelli, cui va il merito di aver saputo ben bilanciare il passaggio dalla luce livida delle scene di guerra a quelle assolate dell'odierna Sarajevo e del paesaggio marino finale e di aver reso credibili gli anni ottanta e novanta inscenati, col concorso dei costumi di Sonu Mishra e dello scenografo Francesco Frigeri.

Se la ricetta del film cerca di replicare il successo di Non ti muovere (2004) – mutuandone la derivazione da un romanzo della stessa autrice e l'ottima interprete principale – ci riesce però solo in parte. Del resto, si sa, la cucina è soprattutto una questione di quantità ed è proprio queste che sono sbagliate in Venuto al mondo: nella recitazione, spesso esagerata e nella Sarajevo sotto assedio, troppo poco presente.




Venuto al mondo

Cast & Credits







Cast & credits

Titolo 
Venuto al mondo
Origine 
Italia, Spagna, Croazia
Anno 
2012
Durata 
132 min.
Colore 
Soggetto 
Tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini
Regia 
Sergio Castellitto
Interpreti 
Penelope Cruz (Gemma)
Emile Hirsch (Diego)
Adnan Haskovic (Gojko)
Pietro Castellitto (Pietro)
Saadet Aksoy (Aska)
Luca De Filippo (Armando)
Sergio Castellitto (Giuliano)
Jane Birkin (Psicologa)
Produttori 
Piero Amati, Álvaro Augustín, Ghislain Barrois, Ornella Bernabei, Fernando Bovaira, Sergio Castellitto, Penelope Cruz, Guido De Laurentiis, Simón de Santiago, Jaime Ortiz de Artiñano, Roberto Sessa
Produzione 
Medusa Film, Telecinco Cinema, Ministero per i Beni e le Attività Culturali MiBAC, Mod Producciones, Ziva Produkcija, Alien Produzioni, Picomedia
Scenografia 
Francesco Frigeri
Costumi 
Sonoo Mishra
Sceneggiatura 
Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
Montaggio 
Patrizio Marone
Fotografia 
Gianfilippo Corticelli
Musiche 
Eduardo Cruz