London a Cappella Festival
Immaginate cinque ragazze nate a pane, hip hop e rhythm'n'blues che decidono di mettersi insieme e dare una scossa rock semplicemente con le loro voci. Sono The Boxettes, vivono a Londra e hanno rappresentato uno dei momenti più alti del London a Cappella Festival, rassegna giunta alla terza edizione organizzata dai più noti Swingle Singers e dal management Ikon Arts al King's Place. Le Boxettes oltre alla bravura tecnica (impersonata da Isabelle “Bellatrix” Ehresmann, campionessa mondiale di beatbox) hanno la particolarità di scrivere e interpretare esclusivamente brani originali inclusi nel loro Ep di debutto che porta il loro stesso nome. Un fatto raro nella musica a cappella che tende a reinterpretare e a reinventare musiche di altri autori.

The Boxettes (Foto per concessione Ikon Arts Management)
Gli stessi Swingle Singers, conosciuti in Italia grazie alla sigla di Superquark, hanno iniziato a percorre questa strada sul palco e nel loro ultimo album Yule Songs oltre ad aggiungere pezzi dei Mumford & Sons e degli Elbow in concerto insieme a Bach e a Piazzolla. Agli Swingle è toccato il gran finale della manifestazione, raggiunti in scena anche da altri artisti che si erano esibiti in precedenza. A partire dai talentuosi canadesi Cadence, interpreti di un jazz vocale raffinato e ad alti livelli, ai componenti del London Vocal Project, scelti appositamente da Bobby McFerrin per interpretare i suoi brani dal vivo, all'italiano Albert Hera, sperimentatore delle possibilità della voce, al Freeplay Duo, coppia di Toronto impegnata in nuove atmosfere sonore grazie all'uso delle tecnologie applicate al canto.

The Refrains (Foto Michele Manzotti)
I finlandesi Fork, tecnicamente eccellenti, puntano invece su un aspetto visivo legato al kitsch degli anni '80, che nel loro caso funziona per l'aggiunta di una buona dose di autoironia sul palco. Molto apprezzabili gli americani Euphonism nel loro pop scelto con gusto. La classica invece è stata rappresentata al meglio dal gruppo inaugurale, i Vasari Singers, che hanno presentato un programma affascinante dedicata al novecento. Il festival rappresenta anche l'occasione per molti gruppi vocali di esibirsi nel foyer mostrando come la giovane scena inglese sia molto ricca di qualità ed entusiasmo: ricordiamo gli All the King's Men e The Refrains, entrambi già presenti al Fringe di Edimburgo, e i Cadenza che invece hanno aperto per le Boxettes ottenendo l'onore del palco principali. Infine due curiosità: la cantante francese June Caravel, fresca di Ep con la sola voce sovraincisa The A Cappella Session e un brano (London Song) dedicato alle strade di Londra, e l'esibizione dei Single Singers cantanti provenienti da sette paesi che prima dell'esibizione si erano conosciuti solo via internet grazie all'appello di Annemarie Homan, olandese che vive in Italia. A loro l'onore di chiudere nel foyer la rassegna in un clima di festa.
London a Cappella Festival
Cast & credits
| Titolo
London a Cappella Festival |
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| Anno
2012 |
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| Data rappresentazione
12-14 gennaio 2012 |
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| Città rappresentazione
Londra |
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| Luogo rappresentazione
King’s Place |
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| Evento
London a Cappella Festival |
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| Interpreti
Fork The Vasari Singers Cadence London Vocal Project Freeplay Duo Swingle Singers & friends Euphonism Albert Hera The Boxettes All the King’s Men The Refrains Cadenza June Caravel |
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| Note
Programma della serata: The Vasari Singers - The Boxettes (apertura Cadenza) - Cadence - Fork - London Vocal Project (apertura Freeplay Duo) - Swingle Singers & friends (apertura Euphonism) - Concerti nel foyer. N.B. La foto in alto a destra (per concessione Ikon Arts Management) ritrae i Swingle Singers con Dylan Bell; mentre la foto in home page - (c) Caroline Ienné - ritrae la cantante June Caravel. |