Corpi, musica e strumenti in osmosi perfetta

di Gabriella Gori

Data di pubblicazione su web 11/11/2010

Un momento della performance

Tre novità in un botto solo. Questo in sostanza il ‘biglietto da visita' dell'Aterballetto di Cristina Bozzolini che, al Teatro Valli di Reggio Emilia, roccaforte della compagnia, presenta Come un respiro e H+ di Mauro Bigonzetti e Front Line di Henri Oguike. Un trittico molto applaudito che conferma l'energia e la vitalità di un organico assimilabile, anche se impropriamente, a un corpo di ballo. Un “corpo di ballo” senza dubbio di minore entità e possibilità economiche rispetto a quelli delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, ma riconoscibile nello stile, nella coesione, nel repertorio e nell'unità di intenti di Cristina Bozzolini. Questo un dato che non passa inosservato nella compagine forgiata da una ‘pasionaria' della danza come Cristina che è direttore dal febbraio del 2008, dopo un decennio di direzione di Mauro Bigonzetti, e ne ha fatto il suo organico pur mantenendo uno stretto legame con Mauro, nominato coreografo principale.

 

Foto di A. Anceschi
 

L­ibero dagli obblighi gestionali, Bigonzetti ormai si dedica alla creazione accettando prestigiose committenze da importanti complessi italiani come quello della Scala di Milano, o stranieri come il Balletto di Stoccarda, l'Opera di Berlino e il New York City Ballet, senza dimenticare l'Aterballetto per il quale rimonta Come un respiro su musica di Händel, una coreografia nata in Germania nel 2009 e presentata ufficialmente in Italia al Valli, e H+. Un pezzo “in famiglia” visto che l'autore delle musiche è Federico Bigonzetti, ventitreenne figlio di Mauro e Sveva Berti, quest'ultima già elemento di punta del Balletto di Toscana e dell'Aterballetto. Due lavori che, in apertura e chiusura di serata, tengono a battesimo il debutto di Front Line di Henri Oguike: il coreografo anglo-nigeriano chiamato dalla Bozzolini per ampliare le potenzialità espressive dell'Aterballetto e proseguire un percorso già iniziato con le mise en dances di Ohad Naharin, Eugenio Scigliano e Valerio Longo

 


Foto di A. Anceschi
 

In Come un respiro nove donne e cinque uomini, in semplici mise di Lucia Socci, inanellano una serie ininterrotta di soli, duetti, quintetti, ensemble, che nel fluire continuo dei legati, assecondano “come un respiro” le bellissime note di Händel. Il linguaggio post-classico, grazie all'uso acrobatico delle punte, rende sfuggenti i corpi femminili e costringe i virtuosismi maschili a involuti passaggi e ardui lifts per sorreggere, sbilanciare, estremizzare il movimento delle partners, specie nei passi a due veri e propri segni della poetica bigonzettiana. E se il fraseggio è a volte eccessivo – basterebbe contenere il dettato coreografico per rendere il tutto più incisivo – quello che emerge da Come un respiro è un Bigonzetti  più rilassato e più incline a sperimentare il gioco coreografico.

 

Un gioco che, anche se di natura più semplice, torna in H­+, pensato da Mauro su musica e testi dei Jazzy Dogs. Il duo composto da Federico Bigonzetti, autore delle musiche e dell'esecuzione live alla batteria, e Mark Borgazzi che firma e canta dal vivo i testi. Due ottimi e promettenti elementi che insieme al ‘maestro' sviluppano il tema dell'acqua, origine e fonte di vita. Vero e proprio inno alle emozioni più ancestrali e primitive. Anche quando, con gusto un po' discutibile, Federico scambia il corpo umano per una batteria o si insiste troppo sulla presenza dell'acqua, il pezzo scorre veloce per la musica accattivante del batterista, la piacevole canzone e la bella voce del cantante e gli scatenati ballerini pieni di voglia di divertirsi in un energetico ballo collettivo ai limiti della resistenza fisica.

 

Foto di A. Anceschi
 

Una resistenza richiesta anche in Front Line, una coreografia di Henri Oguike del 2002 ora riproposta in Italia per la prima volta con l'Aterballetto. Costruito sul Quartetto per archi di Dmitrij Šostakovick ed eseguito dal preparato Quartetto dell'Istituto Musicale “Achille Peri”, con i violini Alessandro Cannizzaro e Davide Gaspari, la viola di Davide Berselli e il violoncello di Marco Ariani, Front Line tende a restituire la fisicità e l'espressività della musica ‘šostakoviana' con uno stile coreutico contemporaneo. In una gara spasmodica la danza si misura attraverso gli interpreti, che usano lo strumento-corpo, con la musica che, a sua volta, sfida la danza con gli strumenti – viola, violino e violoncello – e in questa tenzone si vedono i danzatori interpretare la coreografica di Henri Oguike alla stessa velocità con cui i musicisti suonano la partitura di Šostakovick. Un'interessante esperimento che mette a dura prova il fiato dei protagonisti e, paragonandoli a ‘note umane' sul ‘pentagramma scenico' illuminato da Guy Hoare, mostra la versatilità del ‘corpo di ballo' di Cristina Bozzolini. Un ‘corpo di ballo' senza dubbio eccellente e che, proprio per le innegabili capacità e potenzialità, vorremmo vedere anche in creazioni ispirate ad una maggiore liricità.

 

 

Come un respiro, H+, Front Line

Cast & Credits



Foto di A. Anceschi

Cast & credits - Come un respiro

Titolo 
Come un respiro, H+, Front Line
Sotto titolo 
Come un respiro
Origine 
Germania
Anno 
2009
Data rappresentazione 
29 ottobre 2010
Città rappresentazione 
Reggio Emilia
Luogo rappresentazione 
Teatro Municipale Valli
Prima rappresentazione 
29 ottobre 2010
Interpreti 
Aterballetto
Costumi 
Lucia Socci
Coreografia 
Mauro Bigonzetti
Luci 
Carlo Cerri
Musiche 
Georg Friedrich Händel

Cast & credits - Front Line

Titolo 
Come un respiro, H+, Front Line
Sotto titolo 
Front Line
Origine 
Gran Bretagna
Anno 
2002
Data rappresentazione 
29 ottobre 2010
Città rappresentazione 
Reggio Emilia
Luogo rappresentazione 
Teatro Municipale Valli
Prima rappresentazione 
29 ottobre 2010
Interpreti 
Aterballetto (Danza)
Alessandro Canizzaro (violino)
Davide Gaspari (violino)
Davide Berselli (viola)
Marco Ariani (violoncello)
Costumi 
Elizabeth Baker
Coreografia 
Henri Oguike
Luci 
Guy Hoare
Musiche 
Dmitrij Šostakovick. Quartetto per archi n.9 in mi bemolle maggiore op. 117 (1964)
Orchestra 
Quartetto dell’Istituto Musicale Peri

Cast & credits - H+

Titolo 
Come un respiro, H+, Front Line
Sotto titolo 
H+
Origine 
Italia
Anno 
2010
Data rappresentazione 
29 ottobre 2010
Città rappresentazione 
Reggio Emilia
Luogo rappresentazione 
Teatro Municipale Valli
Prima rappresentazione 
29 ottobre 2010
Interpreti 
Aterballetto
Costumi 
Mauro Bigonzetti
Coreografia 
Mauro Bigonzetti
Luci 
Carlo Cerri
Musiche 
Jazzy Dog - Federico Bigonzetti (musica scritta ed eseguita live), Mark Borgazzi (testi scritti e cantati live)