Poliziesco napoletano

di Sara Mamone

Data di pubblicazione su web 03/09/2010

Gorbaciof

Tra Carlito's Way e Paolo Sorrentino si snoda la vicenda di un poveraccio, cassiere nel carcere di Poggioreale, solitario e giocatore che rubacchia regolarmente prima di mettere in cassa le entrate della giornata per poi andarsele a giocare in una bisca clandestina, nel retro di un ristorante cinese, insieme a loschi figuri non così loschi però come l'avvocato upper class che in realtà li frega tutti. A Napoli, ovviamente è più facile essere malamente che galantuomini. Oppure ciofeche. Gorbaciof (Toni Servillo con vistosa macchia sulla fronte che gli vale appunto il nomignolo che nulla ha a che fare con lo sfortunato riformatore dell'Unione Sovietica) è, appunto, una ciofeca.

E quindi non gli resta che accumulare pasticci e errori quando, entrando regolarmente nel retrobottega del ristorante per la quotidiana partita, incrocia sempre più spesso lo sguardo puro e spaurito della figlia del biscazziere cinese e se ne innamora (dello sguardo prima e di tutta la persona poi). E cerca quindi a modo suo di riscattarla, prima saldando i debiti del padre, poi rubando sempre più dalla cassa del carcere, poi giocando forsennatamente e quindi perdendo, poi legandosi mani e piedi con il corrottissimo sottufficiale del carcere e poi, …poi, altrettanto ovviamente, vivendo con la fanciulla qualche innocente pomeriggio di libertà (forse vero forse sognato) prima del colpo grosso che gli permetterà di fuggire con lei verso non identificate mete esotiche. Ben si sa che i debiti di gioco sono terribili e vanno sempre saldati. Di pasticcio in pasticcio si arriva alla resa dei conti, al colpo criminoso, alla fuga precipitosa dopo una rapina, al colpo di pistola partito per errore. Fine. La dolce cinesina attenderà invano il suo riscatto, in aeroporto, coi biglietti in mano.

E' evidente che si tratta di un film di genere, girato dal regista Stefano Incerti con piena consapevolezza. Un buon poliziesco napoletano che pesca nella miglior tradizione teatrale partenopea i suoi interpreti (cinesina esclusa) Geppi Glejeses, Nello Mascia e, soprattutto, vera ragione del film il meraviglioso, l'inimitabile, l'eccelso Toni Servillo. Bravo come sempre ma con qualche compiacimento di troppo, il nostro miglior attore dovrebbe forse ceder meno alla generosità e diventare un po' più avaro. Dovrebbe farsi desiderare un po' di più prima che la sua classe eccelsa si svaluti nell'inflazione. 

Gorbaciof

Cast & Credits



La locandina


 


Stefano Incerti


 

Cast & credits

Titolo 
Gorbaciof
Sotto titolo 
Il cassiere con il vizio del gioco
Origine 
Italia
Anno 
2010
Durata 
85 min.
Colore 
Soggetto 
Stefano Incerti, Diego De Silva
Interpreti 
Toni Servillo (Gorbaciof)
Geppy Gleijeses (L'Avvocato)
Gaetano Bruno ( L’Arabo)
Antonio Buonomo ( Direttore del supermarket rapinato)
Agostino Chiummariello (Direttore della fabbrica)
Salvatore Ruocco ( Guardia del carcere malmenata)
Nello Mascia ( Vanacore)
Francesco Paglino (Rapinatore)
Salvatore Striano ( Rapinatore)
Produzione 
Devon Cinematografica, Surf Film, The Bottom Line, Immagine & Cinema, Teatri Uniti; in collaborazione con RAI cinema
Scenografia 
Lino Fiorito
Costumi 
Ortensia De Francesco
Sceneggiatura 
Stefano Incerti, Diego De Silva
Montaggio 
Marco Spoletini
Fotografia 
Pasquale Mari
Effetti speciali 
Tullio Arcangeli
Suono 
Daghi Rondanini, Fabio Pagotto, Marco Coppolecchia
Musiche 
Teho Teardo