Una testimonianza preziosa

È quindi un'occasione forse unica quella di poter vedere questa breve storia, che trasuda umanità quanto e forse più di un lungometraggio. Siamo tra i suk di una qualsiasi grande città iraniana e due ragazzini, fratello e sorella, vagano per le strade suonando rispettivamente una fisarmonica e un tamburo per racimolare qualche spicciolo. A un certo punto non si accorgono di essere entrati nel cortile adiacente a una moschea: subito giunge un uomo che, tra urla e spintoni, accusa i ragazzini di empietà e sottrae loro la fisarmonica, dileguandosi rapidamente tra la folla. Il ragazzo non ci sta, e sebbene la sorellina cerchi di distoglierlo («Non lo vedi che è più povero di noi?» – gli dice preoccupata), si mette alla ricerca del presunto ladro con in mano una grossa pietra. Troveranno l'uomo ben presto, ma vedranno che, come diceva la bambina, è solo un disperato come loro.

Panahi tratteggia con straordinaria umanità questo breve ma intensissimo racconto sulla realtà umana dei poveri, senza fare nessuna morale, né attaccando i costumi religiosi e culturali del suo paese. La sua è una parabola dal piglio “neorealista”, che non fa distinzione tra buoni e cattivi, ma che cerca di trovare le ragioni del comportamento umano, al di là delle apparenze. È proprio questo il pregio del film: oltre a mettere in scena uno spaccato di vita semplice, riesce, nella brevità della sua durata, a essere penetrante e a parlare con un linguaggio immediato di temi universali, che vanno dalla lotta per la sopravvivenza alla solidarietà, in un pezzo di mondo, sembra suggerirci il regista, in cui il presunto rispetto dei dogmi religiosi nasconde in realtà la miseria più nera. Riallacciandosi così alla poetica e allo stile dei suoi film più riusciti, come Il cerchio che qui a Venezia vinse tanti anni fa, Panahi continua a condurre con i mezzi che ancora gli restano la sua personale battaglia per la libertà. Senza paura di sembrare retorici, oggi questa sua voce sembra levarsi da Teheran ancora più forte.
The accordion
Cast & credits
| Titolo
The accordion |
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| Origine
Iran |
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| Anno
2010 |
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| Durata
9 min. |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Darsena |
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| Prima rappresentazione
1 settembre 2010 |
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| Colore | |
| Regia
Jafar Panahi |
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| Produzione
ONG ART for the world, sotto l'egida delle United Nation's Alliances of Civilizations e il Council of Europe. Con la partecipazione di SESC, Sao Paulo, (Brasile) e ARTE France. Co-prodotto da Dorje Film (Roma) e con il supporto del Dipartimento Cul |