Prima europea a Londra
Forse qualcuno se lo ricorda in una breve quanto inaspettata presenza sanremese. Nel 2009 infatti affiancò Patti Pravo in una serata del festival. Ma se Todd Rundgren aveva chiamato Utopia il gruppo che lo ha reso famoso forse non c'era da stupirsi più di tanto. Ha stupito invece, per la gioia degli oltre 3000 spettatori all'Apollo Hammersmith, la sua riproposta di un album (A Wizard, A True Star) uscito nel 1973. Uno spettacolo (nella prima delle uniche due date europee) di grande effetto, con sei musicisti in completo frac bianco e dieci cambi d'abito per lui che a 62 anni è ancora in perfetta forma. Istrione da un lato, ma soprattutto grande musicista, con le sue doti evidenziate anche nella sua attività di produttore (Patti Smith, Meatloaf, Hall & Oates, New York Dolls, The Tubes e tanti altri). A Wizard, A True Star era un album dirompente all'epoca in cui uscì: si trattava di una lunga suite che occupava senza interruzione i due lati del vinile. A differenza però di altre produzioni dell'epoca (come Thick as a Brick dei Jethro Tull) il disco presentava un continuo variare da un genere musicale all'altro. Dalle sperimentazioni con il sintetizzatore alla psichedelia, dal musical al soul, fino al rock classico. Quello che oggi può sembrare normale, allora era talmente rivoluzionario da sembrare bizzarro.
Sul palco insieme a Rundgren uno dei musicisti che partecipò all'album originale, Ralph Schuckett alle tastiere, affiancato da Greg Hawkes dei Cars a cui sono stati affidati prevalentemente i suoni sintetizzatori. La sezione ritmica vedeva il batterista Prairie Prince che a sua volta era componente dei The Tubes e il bassista Kasim Sulton dagli Utopia. Il gruppo era completato dal chitarrista Jessie Gress, con Rundgren e da Bobby Strickland ai fiati, tastiere e percussioni, un vero vice-folletto al fianco di Todd, ma soprattutto un eccezionale musicista a cui era affidata la direzione musicale. Rundgren si era inoltre ritagliato un ulteriore ruolo, quello di aprire il suo concerto in un'altra veste, quella del musicista blues. I Todd Rundgren's Johnsons (lui, Sulton, Gress e Prince) hanno interpretato mezz'ora di classici come Sweet Home Chicago e Crossroads per la sorpresa di un pubblico venuto ad ascoltare tutt'altro. Poi quando è iniziato A Wizard, A True Star e Todd si è presentato vestito da astronauta, gli spettatori hanno potuto vedere un musicista entusiasta di reinterpretare se stesso per 64 minuti filati con costumi di scena che ripercorrevano tutta la sua carriera. Si è vestito in frac da mago, da motociclista, da ragazzo obeso, da eunuco, ha usato tute scintillanti. Per fare tutto ciò ha spesso dovuto fare a meno della sua chitarra Gibson, ma la voce è in eccellente forma. Le parti della suite sono ancora attualissime, da International Feel a Rock'n'roll pussy, da Flamingo a Hungry for Love, fino al gran finale Just One Victory. Pubblico in visibilio, ma soprattutto A Wizard, A True Star ha rappresentato la conferma di un genio della musica.
A Wizard, A True Star @ Hammersmith Apollo di Londra

© Jean Lannen
Cast & credits
| Titolo
A Wizard, A True Star @ Hammersmith Apollo di Londra |
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| Anno
1973 |
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| Data rappresentazione
6 febbraio 2010 |
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| Città rappresentazione
Londra |
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| Luogo rappresentazione
Hammersmith Apollo |
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| Prima rappresentazione
6 febbraio 2010 |
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| Interpreti
Ralph Schuckett (tastiera) Greg Hawkes (tastiera) Prairie Prince (batterista) Kasim Sulton (bassista) Jessie Gress (chitarrista) Bobby Strickland (fiati, tastiera, percussioni) |