Precarietà d'attore
di Mariagiovanna Grifi e Assunta Petrosillo
Data di pubblicazione su web 16/12/2009
Il romanzo dalle tinte noir di Mario Soldati L'attore (vincitore nel 1970 del premio Campiello) - di matrice autobiografica - delinea un cupo ritratto sul mondo dello spettacolo in una trama complessa e tortuosa. La versione teatrale ridotta da Tullio Kezich e Alessandra Levantesi è in scena con la regia di Giulio Bosetti, che realizza il progetto in occasione del decennale della morte del celebre scrittore, giornalista e cineasta. Divenuto popolare nel 1941 con la versione cinematografica di Piccolo mondo antico interpretato da una giovanissima Alida Valli nel suo primo ruolo drammatico, Mario Soldati è scomparso nel 1999 dopo una lunga carriera come cineasta, autore di romanzi e documentarista televisivo. Nel testo qui presentato ritrae una realtà a lui molto vicina, quella dell'attore teatrale e cinematografico sempre più “schiacciato” dall'affermarsi della televisione e affranto dalla sua vita di vizi e ipocrisie. E' la triste storia di un anziano attore a riposo, costretto a riprendere l'attività perché implicato in una serie di ricatti, delitti e debiti di gioco: per questo si rivolge ad un vecchio amico regista sperando che possa trovargli un lavoro. La trama si infittisce di intrighi amorosi tra l'uomo e la sua cameriera francese, la quale sembra avere una relazione anche con un vecchio collega.

Alice Redini e Antonio Salines in una scena
Al centro della scena il narratore e regista Mario (Virginio Gazzolo) si muove in un ambiente scarno composto da poche sedie e una scrivania, avvolto da una nuvola di fumo che racchiude spettri e ricordi passati. Diversamente da come accade di solito, la figura di un personaggio che racconta i fatti collegando tra loro le brevi “scene-ricordo” qui assume un ruolo tutt'altro che esterno rispetto alle vicende, riuscendo a non appesantire con lunghe affabulazioni lo scorrere degli eventi. Merito di Gazzolo che interpreta l'alter ego del Soldati – romanziere (ma anche del reale Soldati – regista): riesce a far rivivere, così come il regista Mario ne è stato pian piano coinvolto, gli intrighi del suo amico/attore Enzo Melchiorri (Antonio Salines), della moglie Licia (Nora Fuser), della domestica Giovanna (Alice Redini) e dell'altro attore Nicky Argenta (Elio Aldrighetti). Il narratore evoca lentamente le vicende passate rese visibili attraverso l'inserimento di una pedana – collocata al centro del palco - parzialmente celata da un secondo sipario adibito a luogo della memoria. E come su uno schermo televisivo, i ricordi prendono forma, diventano corpi (quelli dei personaggi) e i luoghi colori (quelli del fondale): rosso per il festival di Cannes (richiamando il tappeto sul quale sfilano le star), verde per il casinò di Montecarlo, azzurro per la villa di Bordighera, rosso intenso per la camera da letto della cameriera francese. Il tutto enfatizzato dalla scelta di musiche da noir anni Settanta. Ben giocata all'interno della storia la poesia Laude dei pacifici lapponi e dell'olio di merluzzo di Ernesto Ragazzoni recitata da Antonio Salines, che dona allo spettacolo momenti di forte ilarità. Risulta interessante anche l'alternarsi alla lingua italiana di frasi in dialetto veneto e lingua francese.
I personaggi sono stereotipi: mentre il regista assume un'aria di sicurezza e falsa modestia, l'attore spiantato si sforza di essere brillante e allegro anche quando è sull'orlo della crisi; a lui si oppone l'altro modello di attore (più “hollywoodiano”) spaccone e altezzoso (Nicky Argenta). Accanto a loro, due clichés di donne: da un lato la moglie anziana, donna buona e gentile, la cui ironia amara deriva da uno stato di pura rassegnazione ai tradimenti subiti, dall'altro la giovane e affascinante ragazza straniera, ammaliatrice e approfittatrice, che riesce a sedurre tutti i personaggi maschili. La regia di Bosetti è molto precisa e fulminea in un continuo alternarsi di immagini sceniche e narrazioni monologanti, con una direzione e caratterizzazione degli attori (tutti bravi interpreti) ben congegnata. Sebbene la trama in sé non abbia nulla di particolarmente travolgente e originale, lo spettacolo si avvale di una vera squadra di professionisti, come se ne vedono poche oggigiorno.
L'attore
Cast & credits
| Titolo
L'attore |
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| Anno
2009 |
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| Durata
120 minuti |
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| Data rappresentazione
24 novembre 2009 |
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| Città rappresentazione
Firenze |
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| Luogo rappresentazione
Teatro della Pergola |
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| Prima rappresentazione
11 novembre 2009, Teatro Carcano di Milano |
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| Autori
Mario Soldati |
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| Adattamento
Tullio Kezich e Alessandra Levantesi |
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| Regia
Giulio Bosetti |
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| Interpreti
Virginio Gazzolo (Mario, il regista) Antonio Salines (Enzo Melchiorri, l'attore) Nora Fuser (Licia, sua moglie) Elio Aldrighetti (Nicky Argenta) Alice Redini (Giovanna) |
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| Produzione
Compagnia del Teatro Carcano |
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| Scenografia
Guido Fiorato |
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| Costumi
Guido Fiorato |
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| Musiche
Giancarlo Chiaramello |