Il respiro arcaico dei danzatori delle stelle

di Carmelo Alberti

Data di pubblicazione su web 05/03/2009

Una scena dello spettacolo. Foto di Elisabetta Messina

Con S'ARD – I danzatori delle stelle, presentato in prima assoluta al Teatro Goldoni di Venezia per conto della Biennale Teatro-Mediterraneo, lo spettatore compie un tuffo nel mondo arcaico, pur rimanendo con i piedi ancorati nella contemporaneità. Lo spettacolo s'ispira ai libri di Sergio Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri e Il quinto passo è l'addio, lo scrittore sardo scomparso nel 1995 che, alla stregua di un narratore del passato, unisce il culto per la memoria del tempo perduto e l'indagine sullo smarrimento individuale.

La regia è di Marco Parodi, che costruisce cinque tappe sospese tra la ricerca delle matrici di una caparbietà isolana, derivata dagli antichi “danzatori delle stelle”, i S'ard, sbarcati dall'Oriente nelle terre di Sardegna, e che definisce una scena evocativa, popolata da saggi e maghe in costumi sacrali tra le pietre sonore di Pinuccio Sciola, sassi seghettati a pettine che suonano al soffio dei venti. Un coro folcloristico danza, canta, enuncia la polifonia di una solida civiltà. Emerge un episcopo cristiano che contrasta la legge di una società in cui coabitano patriarcato e matriarcato; una sacerdotessa, che cede il passo alla nuova religione per rispetto di una promessa fatta, non intende comunque tradire la verità “pagana” che le deriva dall'esperienza degli antenati.

Una scena dello spettacolo. Foto di Elisabetta Messina
Una scena dello spettacolo. Foto di Elisabetta Messina


Il transito da un'epoca all'altra è segnata dalla presenza di un giudice salomonico che, seduto sulla pietra di una fonte, amministra le controversie familiari con severa oculatezza: a un pastore che incolpa la ruvida moglie di tenerlo lontano dalle sue pecore, con l'accusa di aver mutato le bestie in amanti, il magister impone di star lontano dal gregge, pena la castrazione. In primo piano si snoda la storia di Antonino, un individuo smarrito che tenta la fuga nelle droghe e nei viaggi per mare: costui rievoca un'esistenza intrisa di modelli simbolici e di contrasti tra libertà e tradizione, in mezzo a una genia che si perpetua integra dalla generazione dei vecchi a quella degli adolescenti. Forse una soluzione potrà ritrovarsi nell'incontro del protagonista con una donna consapevole, che gli tende una mano salvifica.

Sono tanti gli interpreti di S'ARD, una rappresentazione ancora un po' troppo monocorde, a iniziare da Luciano Virgilio, che interpreta il travaglio di Antonino; e poi Elena Pau, Luisa Massidda, Francesco Atzeni, Mario Medas, Gianni Musy, Daniela Musiu. Le musiche sono curate dal Complesso Etnofonico sardo e da Gavino Murgia.







Cast & credits

Titolo 
S’ARD – I danzatori delle stelle
Anno 
2009
Data rappresentazione 
24 febbraio 2009
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro Goldoni
Prima rappresentazione 
24 febbraio, Venezia, Teatro Goldoni
Titolo testo d'origine 
Passavamo sulla terra leggeri e Il quinto passo è l’addio di Sergio Atzeni
Autori 
Sergio Atzeni
Adattamento 
Marco Parodi
Regia 
Marco Parodi
Interpreti 
Luciano Virgilio (Antonino Setzu)
Gianni Musy (L'episcopo Antioco)
Elena Pau (Ursa)
Elena Pau (Donna della Nave)
Giampaolo Loddo (Il Pastore)
Giorgio Pinna (il Fratricida)
Angelo Zedda (Pecoraio)
Mario Medas (Giudice Urak)
Produzione 
Associazione La Fabbrica Illuminata, La Biennale di Venezia in collaborazione con Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna
Costumi 
Luciano Bonino
Musiche 
Gavino Murgia
Orchestra 
Complesso Etnofonico della Sardegna
Direzione d'orchestra 
Gavino Murgia