Viva Pregadio
Ora c'è un motivo in meno per guardare La corrida su Canale 5 il sabato sera. Un po' aveva stufato, con quei poveretti a farsi prendere per i fondelli da un pubblico che faceva parte dello spettacolo (spettacolo come lo intendevano gli antichi romani al Colosseo: dagli a chi soccombe, insomma). Una sua freschezza all'inizio ce l'aveva, perché metteva in scena un'Italia minore, anzi minima, che si truccava nei modi più sgangherati per far ridere gli amici al bar del paese. Almeno quelli erano dilettanti sul serio, in mezzo ai tanti dilettanti per professione che si vedono ogni giorno in televisione, su ogni Rete.
Il programma era passato indenne, anzi era migliorato, dalla Radio alla Televisione, e da Corrado a Gerry Scotti. Che secondo noi esagera nelle sue presenze in Tv: alla fine dovrebbe sapere, lui che ‘fa'
Ora il maestro Pregadio, che dirigeva l'orchestra (sempre più numerosa) dall'inizio del programma alla Radio, è stato messo brutalmente in pensione. Inspiegabile.
Il pistolotto era così visibilmente artefatto, e artefatto male, che era chiaro che il vispo Pregadio non sarebbe venuto. Infatti non s'è visto. Al suo posto un imbarazzato Vince Tempera, che magari sarà bravissimo ma televisivamente è talmente imbranato che al momento di dirigere un ‘pezzo' d'opera ha passato la bacchetta a un orchestrale. Così almeno dalle cronache (noi, in omaggio al maestro Pregadio, non l'abbiamo visto). Ma si può?
Morale:
Ci fa piacere. Non per l'invedibile di cui sopra, ovviamente, ma per l'inossidabile maestro Pregadio. Che era, e non ci voleva molto a capirlo, gran parte del successo del programma. Insomma: voi togliereste Del Piero alla Juventus solo perché ha qualche annetto? Provateci, e poi vedrete.
La Corrida