La Danza e la Passione
Pitié! del belga Alain Platel, esponente di un teatrodanza sperimentale e innovativo, è la messinscena di un dramma sacro contemporaneo su musica di Fabrizio Cassol, ispirata a
Danzatore, coreografo, pedagogo, regista, più volte insignito di riconoscimenti per l'originalità del suo modo di ‘piegare' la danza contemporanea a una teatralità diversa, specie in lavori come Iets op Bachs del 1994, Moeder en Kind del '95, Bernadatje del '96, Allemaal Indiaan del '99, Wolf del 2003 e Vsprs del 2006, quest'ultimo in collaborazione con Cassol, Alain è esponente di una modalità espressiva che nel raccontare la cruda realtà quotidiana utilizza differenti codici comunicativi (teatro, musica, danza) senza costringerli all'osmosi del cosiddetto “teatro totale” ma, al contrario, li rispetta consentendo ad ognuno di ‘recitare' il proprio ruolo e mantenere intatta la propria individualità scenica. Anche in Pitié! tale assunto non è smentito e nell'opera si assiste alla voluta giustapposizione di piani espressivi secondo i principi di una poetica che, frutto dell'“estetica implicita”, ovvero la dimensione prescrittiva afferente al credo artistico di Platel, non trova però poi esatta rispondenza nell'“estetica esplicita”, ovvero la dimensione rappresentativa segnata dalla regia di Platel. E in questa sfasatura tra “estetica implicita” ed “estetica esplicita”, tra l'originale poetica di Alain e la sua riuscita mise en oeuvre, sta il punto di debole di Pitié! ma non certo dell'indubbia capacità dell'artista fiammingo di esplorare nuovi territori della comunicazione teatrale e dell'altrettanto indubbia capacità dei protagonisti di rendere la passione di Cristo. Tutti calorosamente applauditi dal pubblico ferrarese.

Una scena dello spettacolo. Foto di Chris Van Der Burght
Questo dramma sacro contemporaneo firmato Platel, che ha debuttato a Parigi al Théatre de
I tredici protagonisti de Les Ballets C. De
E accanto alle voci recitanti, alle esibizioni canore, alle performances musicali, anche la danza, la cosiddetta “danza bastarda” di Platel, si fa largo con sequenze estremamente fisiche e dinamiche, a tratti contorte, distorte e perfino distoniche come nel ‘numero' di forte impatto spettacolare di due danzatori o in quello altrettanto potente del quartetto maschile a torso nudo al centro del palcoscenico. Una partitura coreografica precisa che fa da contraltare alla gestualità scomposta degli altri, si differenzia da quella rigida di Maria, sopraffatta dall'angoscia, risponde a quella bacchica di Maddalena, e fa eco a quella guizzante e ancestrale di Gesù. Un Gesù che, nel momento in cui si compie il sacrificio supremo con l'abbattersi della scure e il pullulare di automi deliranti, si staglia trionfante sulla torre, memento del ruolo salvifico assegnatogli e della tragica necessità di viverlo in piena solitudine.
Pitié!
regia di Alain Platel

Una scena dello spettacolo. Foto di Chris Van Der Burght

Una scena dello spettacolo. Foto di Chris Van Der Burght
Cast & credits
| Titolo
Pitié! regia di Alain Platel |
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| Anno
2008 |
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| Data rappresentazione
26 novembre |
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| Città rappresentazione
Ferrara |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Comunale |
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| Prima rappresentazione
Théatre de la Ville, Paris |
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| Autori
Hildegard De Vuyst |
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| Regia
Alain Platel |
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| Interpreti
Cristina Zavalloni (Maddalena) Laura Claycomb (Maria) Serge Kakudij (Gesù) Elie Tass Emile Josse Hyo Seung Ye Juliana Neves Lisi Estaràs Louise-Clément Da Costa Matthieu Desseigne Ravel Quan Bui Ngoc Romeu Runa Rosalba Torres Guerrero |
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| Scenografia
Peter De Blieck |
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| Costumi
Claudine Grinwins, Plaat Stultjes |
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| Coreografia
Alain Platel |
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| Coreografia d'origine
Alain Platel |
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| Corpo di ballo
Les Ballets C. De La B. |
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| Suono
Caroline Wagner, Michel Andina |
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| Luci
Carlo Bourguignon |
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| Musiche
Fabrizio Cassol |
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| Orchestra
Aka Moon |