L'idea della bellezza

di Gabriella Gori

Data di pubblicazione su web 26/08/2008

Una scena dello spettacolo

Beauty, il festival di danza contemporanea della Biennale di Venezia diretta dal coreografo afro-brasiliano Ismael Ivo. Un concetto, osserva Umberto Eco nel suo Storia della bellezza, da sempre materia di riflessione per filosofi ed artisti che hanno dato le loro definizioni tracciando «una storia delle idee estetiche attraverso i tempi». E la danza che – secondo Ismael Ivo - «amplifica il senso della bellezza e libera i recettori della sensibilità e dell'emozione», non poteva non dare il suo contributo uniformandosi a quell'idea di bellezza che oggi tende a mescolare e reinterpretare le più importanti direttrici di pensiero. Da quello platonico che associa il bello al buono nel binomio Kalòs kagathòs, a quello hegeliano secondo cui il bello è “l'apparizione sensibile dell'idea”, a quello aristotelico basato sull'equilibrio e la simmetria delle parti, a quello kantiano che punta sulla “perfezione sensibile” e sulla natura disinteressata e universale della bellezza.

Beauty Simposio, una giornata di studi a cui hanno partecipato artisti, intellettuali, filosofi, e traslati negli spettacoli della Biennale Danza 2008 che ha ospitato “danzautori” italiani e internazionali e premiato con il Leone d'Oro alla carriera Jiri Kylian. Il coreografo praghese che crede “nel concetto di bellezza universale” e “in cose che hanno una omogeneità e una coerenza”. Gli applauditi Larmes Blanches ed Eldorado (Sonntags Abschied) di Angelin Preljocaj con il Ballet Preljocaj e Entity di Wayne McGregor con la Random Dance hanno espresso un concetto di bellezza in cui, se è ravvisabile l'amalgama tra il pensiero platonico, aristotelico, kantiano ed hegheliano, è però quello “classico” o “greco” a prevalere nel fascino di corpi perfetti e “classico” o “accademico” nell'assoluta padronanza della tecnica e dello stile. Tecnica e stile che ormai anche la danza contemporanea esige insieme a quel senso di armonia che traspare sempre e comunque anche dalle più disarticolate sperimentazioni cinetiche in atto.

la Random Dance
Entity



Near Life Experience. Larmes Blanches è un gioco sofisticato a cominciare dagli jabot che ornano le candide camice indossate dai quattro protagonisti e abbinate ai pantaloni di pelle nera nel completo di Annick Gonclaves. In uno schema compositivo di natura ‘balanchiniana' nell'essenzialità del dettato coreografico, l'uso geometrico degli spazi, la calibrata alternanza di duetti e quartetti, Larmes Blanches colpisce per il rigore dei passi, classici ma contemporanei nella resa, e la leggerezza dei movimenti di braccia e mani. Un contrasto accentuato dalle musiche di  Bach, Balbastre, Purcell, e dalle luci di Jacques Chatelet che accarezzano le evoluzioni  di Natacha Grimaud, Avo Jackson, Yan Giraldou e Brune Péré.

E se di questa creazione è apprezzabile anche la brevità, non altrettanto si può dire del lungo Eldorado, un lavoro su Sonntags Abschied, una composizione elettronica di Karlheinz Stockausen. Presentata prima italiana e ispirata al clima degli anni Settanta e a Merce Cunningham nell'uso policentrico e multidimensionale dello spazio e nel dinamico bilanciamento fra parte superiore e parte inferiore del corpo, la coreografia inizia con dodici ballerini in penombra addossati a pannelli ricamati. Dettaglio floreale richiamato nei costumi color carne di Nicole Tran Ba Vang e nelle tenui luci di Cécil Giovanili e Angelin Preljocaj. Inseriti in un'atmosfera da paradiso perduto, i danzatori alternano duetti, sestetti, ensemble, caratterizzati da un'accurata esecuzione, dalla bellezza delle linee, dal piacevole impatto visivo nel susseguirsi dei legati, ma l'eccessiva durata e il tratto ripetitivo tolgono freschezza e dinamicità al tutto.

Entity
Larmes blanches; foto di JC Carbonne



Entity di Wayne McGregor in prima italiana Teatro delle Tese con la Random Dance. Giovane ma affermato autore della novelle vague della coreografia inglese, a capo dell'ottima Random Dance, primo coreografo del Royal Ballet e coreografo ospite di insigni istituzioni come l'Opera di Parigi, la Scala di Milano, il Balletto di Stoccarda, Wayne rappresenta davvero qualcosa di nuovo nel modo di trattare la tecnica classica e contemporanea, svecchiando l'una e innovando l'altra, e nel manipolare i corpi maschili a cui chiede morbidezza e plasticità femminili da cui pretende forza e atleticità. McGregor in Entity spinge al massimo l'acceleratore e mette in moto un turbinio di disarticolati e frenetici passaggi che riflettono – come dice lui – «una visione distonica del corpo che corrisponde al mondo frammentato e disfunzionale in cui viviamo».

balances fuori asse, ardui decalés, allungamenti e contrazioni improvvisi, taglienti jetés in tutte le direzioni, tenute estreme delle posizioni, specie alla seconda e in attitude, scoordinate pose fra busto, braccia e gambe grazie al tilt (inclinazione) del bacino che libera le articolazioni, sorprendendo in continuazione il pubblico che si chiede fino a che punto Wayne voglia arrivare con la ‘materia corpo'. Una materia che McGregor plasma a suo piacere nonostante la fatica e lo sforzo dei dieci ballerini ridotti allo stremo ma ‘in corsa' come il levriero che in video apre Entity. Uno spettacolo diviso in due parti delle pareti verticali e oblique di Patrick Burnier. La Random Dance sulle musiche di Joby Talbot e Jon Hopkins si cimenta in una vera prova di resistenza eseguendo enchainements ‘tiratissimi' e catturando l'attenzione degli spettatori sempre più travolti dall'energia e vitalità di una danza nervosa, scattante, fluida, viscerale, che resta impressa e piace.


Cast & credits - Larmes Blanches

Titolo 
Biennale Danza
Larmes Blanches, Eldorado ed Entity
Sotto titolo 
Larmes Blanches
Data rappresentazione 
21 giugno 2008
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro Malibran
Prima rappresentazione 
Forum dell’ARIAM Ile-de-France, gennaio 1986
Evento 
Biennale Danza di Venezia
Interpreti 
Natacha Grimaud
Avo Jackson
Yan Giraldou
Brune Péré
Costumi 
Annick Gonclaves
Coreografia 
Angelin Preljocaj
Luci 
Jacques Chatelet
Musiche 
Johann Sebastian Bach, Claude Balbastre, Henry Purcell

Cast & credits - Eldorado (Sonntags Abschied)

Titolo 
Biennale Danza
Larmes Blanches, Eldorado ed Entity
Sotto titolo 
Eldorado (Sonntags Abschied)
Data rappresentazione 
21 giugno 2008
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro Malibran
Prima rappresentazione 
Festival Montpellier Danse, 2007
Evento 
Biennale Danza di Venezia
Scenografia 
Nicole Tran Ba Vang
Costumi 
Nicole Tran Ba Vang
Coreografia 
Angelin Preljocaj
Corpo di ballo 
Ballet Preljocaj
Luci 
Cécil Giovansili, Angelin Preljocaj
Musiche 
Karlheinz Stockausen, (Sonntags Abschied)

Cast & credits - Entity

Titolo 
Biennale Danza
Larmes Blanches, Eldorado ed Entity
Sotto titolo 
Entity
Data rappresentazione 
21 giugno 2008
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Teatro delle Tese - Arsenale
Evento 
Biennale Danza di Venezia, prima rappresentazione italiana
Autori 
Wayne McGregor
Regia 
Wayne McGregor
Scenografia 
Patrick Burnier
Costumi 
Patrick Burnier
Coreografia 
Wayne McGregor in collaborazione con i danzatori della la Random Dance
Corpo di ballo 
Random Dance
Luci 
Lucy Carter
Musiche 
Joby Talbot, Jon Hopkins, esecuzione dal vivo del Quartetto d’archi del Teatro la Fenice