Stranieri in patria

Chiara Bettinelli

Data di pubblicazione su web 19/05/2008

Ludovica Modugno e Leonardo De Colle in una scena dello spettacolo
Raramente a teatro le parole recitate sul palcoscenico si legano alla vita che scorre in platea: per farlo Cesare Lievi ha raccontato la normalità di cui è fatta l'esistenza di ciascuno.

La Badante, in scena a Brescia nella piccola sala del Teatro Santa Chiara, è l'ultima nata del Teatro Stabile di Brescia, che recentemente, grazie a Lievi, suo direttore artistico dal 1996, ha giustamente attirato l'attenzione della critica. La commedia, già messa in scena al Teatro di Wiesbaden in Germania, seconda patria del regista, è l'ultima pièce di una trilogia che ha già debuttato con Fotografia di una stanza (stagione 2004/2005) e Il mio amico Baggio (stagione 2006/2007).

Cesare Lievi è nato a Salò, ricca cittadina sul lago di Garda di reminiscenze fasciste, ed è a Salò che il regista-autore ambienta questa commedia, velata di giallo e dal sapore amaro.

Ad una anziana e facoltosa vedova, interpretata da Ludovica Modugno, viene affiancata Ludmilla, ucraina, che ha il compito di assisterla. Come sempre accade, sono i figli a prendere questa decisione. Essi, l'uno ricco imprenditore che vende motoscafi in Cina e l'altro scrittore intellettuale e girovago, entrambi senza figli, difendono con fervore la badante dalle accuse della madre che, convinta della poca buona fede dell'ucraina e affetta di buchi di memoria, sostiene sia una ladra. L'anziana, giunta alla fine dei suoi giorni, assistita da Ludmilla, muore.

Con grande sorpresa dei figli, dopo la sua morte, si scopre che il conto corrente della vedova è praticamente in rosso: quattro milioni di euro svaniti nel nulla. Dove sono finiti quei soldi? La buona fede degli eredi vacilla e si convincono che Ludmilla abbia plagiato l'anziana madre. Non cederemo qui alla tentazione di svelare al lettore il finale.

Una scena dello spettacolo
Ludovica Modugno e Leonardo De Colle


Chi si merita quei soldi? Chi se li è sudati o chi li ha trovati, da figlio, già accumulati? Potrebbero essere parole scritte da Brecht. E' la domanda che Lievi fa al pubblico, in una serata in cui, passeggiando nel centro di Brescia, città che vive e lavora grazie agli immigrati, ci si accorge che gli italiani sono in netta minoranza.

Lievi ha l'accuratezza di non ridurre il tema dell'immigrazione a quello del razzismo, ma se ne serve per confrontare due generazioni, una figlia dell'altra, che non riescono più ad ascoltarsi: quella dell'anziana, che ha vissuto la sua giovinezza negli anni ‘50, anni della fatica, del lavoro e della ricchezza sudata, parla una lingua diversa da quella dei figli, generazione di chi «è entrato nella vita e vi si è accomodato». Da questo mancato dialogo nasce solo una dolorosa solitudine, riempita dalle poche e timide parole di Ludmilla, in una stentata lingua italiana.

Il sipario si apre per tre volte -tre sono gli atti- su un ricco interno borghese, illuminato dalle belle luci di Gigi Saccomandi, in fondo al salotto una grande finestra con vista sul lago di Garda, buen retiro del regista. La scenografia, chiara e leggera, di Josef Frommweiser, si riduce ad un tavolo, poche sedie e qualche foto ricordo.

Gli attori ben disegnano i personaggi. Ludovica Modugno, esperta doppiatrice (tra le altre, di Glenn Close e Angelica Huston), è perfetta nel ruolo dell'anziana madre, lucida e tagliente; i figli Leonardo De Colle, bravo attore cresciuto alla scuola di Strehler, e Emanuele Carucci Viterbi sostengono con grazia i dubbi di figli diseredati insieme a Paola di Meglio, interprete di Inge, acida moglie del primo figlio; Giuseppina Turra, Ludmilla, è delicata e vivace allo stesso tempo.

Nonostante il tema spinoso, la scrittura è agile e facile all'ascolto, le parole si raccordano bene con l'elegante allestimento e sono valorizzate dagli attori. Lo spettacolo risulta semplice ma mai banale e il pubblico ringrazia con calore per la bella serata di teatro.

Cast & credits

Titolo 
La badante
Origine 
Italia
Anno 
2008
Durata 
1h 20 min
Data rappresentazione 
3 maggio
Città rappresentazione 
Brescia
Luogo rappresentazione 
Teatro Santa Chiara
Autori 
Cesare Lievi
Regia 
Cesare Lievi
Interpreti 
Ludovica Modugno (La madre)
Leonardo De Colle (Un figlio)
Emanuele Carucci Viterbi (Un figlio)
Paola Di Meglio (La nuora)
Giuseppina Turra (La Badante)
Produzione 
CTB-Centro Teatrale Bresciano
Scenografia 
Josef Frommwieser
Costumi 
Marina Luxardo
Luci 
Gigi Saccomandi