Hey girl!
Alla fine dello "spettacolo" (che almeno nella cornice fiorentina di Fabbrica Europa 2007
Premesso questo, un filo rosso alle apparizioni manifestatisi sulla scena c'è, e a indicarlo è proprio Romeo Castellucci che parla di un ritratto di un cuore umano e spiega che l'ispirazione del titolo dello spettacolo «è venuta nella mia città quando, bloccato ad un incrocio, guardavo un gruppo di ragazze che aspettavano alla fermata del bus. Avevano gli zaini pieni e il volto dipinto dal trucco. Ciascuna aspettava il proprio bus. Tutto quello spazio intorno. Non parlavano tra loro. Non si guardavano».
Il lavoro di Castellucci nasce da questa immagine e si dirige verso l'interiorità umana che, messa a nudo, svela tutta la sua solitudine. Nella ricerca di un esatto connubio tra contenuto e forma (o forse di contenuti senza forma?), lo spettacolo non conduce una riflessione su questo stato, ma ne fa la sua stessa materia, attraverso gesti e azioni sceniche, svuotate di significato, ogni volta nuove e ogni volta senza conseguenze.
Sulla scena Silvia Costa, una ragazza fuoriuscita già cresciuta da una placenta vischiosa, e Sonia Beltran Napoles (suo alter-ego ma anche suo complemento), circondate da un universo maschile minaccioso e violento, si muovono in una dimensione onirica in cui parole, silenzi, respiri, affanni hanno lo stesso valore di un raggio laser, di una finestra che è uno specchio, del rompersi di vetri.
La capacità di generare potenti visioni, uno dei caratteri peculiare di questo gruppo, è qui applicata nella rarefazione dei pochi curatissimi elementi scenografici centellinati nello spazio. Specialmente nella prima parte dello spettacolo si ha come l'impressione che la ragazza stia galleggiando nel niente, si trovi in un non-luogo. Determinante per l'efficacia di queste apparizioni è il disegno luci di Giacomo Gorini mentre la colonna sonora di Scott Gibbons è un fondamentale contributo al coinvolgimento dello spettatore.
Hey girl!
Cast & credits
| Titolo
Hey girl! |
|
| Città rappresentazione
Firenze |
|
| Luogo rappresentazione
Stazione Leopolda |
|
| Evento
Fabbrica Europa 2007 |
|
| Regia
Romeo Castellucci (Socìetas Raffaello Sanzio) |
|
| Interpreti
Quaranta figuranti Sonia Beltran Napoles Silvia Costa |
|
| Produzione
Odeon Théâtre de l'Europe con Festival d'Automne, Paris; Steirischer Herbst, Graz; Le-Maillon Théâtre, Strasbourg; de Singel, Antwerpen; Productiehuis Rotterdam (Rotterdamse Schouwburg); Cankarjev dom, Ljubljana; Trafò Hou |
|
| Luci
Giacomo Gorini |
|
| Musiche
Scott Gibbons |
|
| Note
Statica e dinamica di Stephan Duve; realizzazioni sculture di scena Plastikart, Istvan Zimmermann |