Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria
La vicenda narrata dallo spettacolo è quella dell'ennesimo caso di sopraffazione familiare perpetuata ai danni di una donna. Cresciuta in un paese della Calabria del dopoguerra, costretta a rimanere "zitellona" fino a quando la sorella maggiore trovi marito, Pasqualina cede alle pressioni del suo pretendente; incinta e abbandonata, è condannata dal clan familiare che cospargendola di petrolio tenta di bruciarla, epilogo estremo di una tradizione culturale che non riconosce la dignità femminile.
A dare voce ai ricordi della "dissonorata" narratrice della propria vicenda è l'ottimo Saverio
Per quanto la parola sia preponderante, colpisce l'estrema padronanza del gesto che impone all'attore di rimanere seduto, composto, esprimendo in questo modo la pudicizia, la rassegnazione, la goffaggine dovuta all'inesperienza del personaggio, delegando il movimento a una "danza" delle mani, dei piedi, delle spalle, della testa, studiata, precisa, particolarmente efficace anche nel delineare la figura del seduttore.
In certi momenti ci si scorda che a parlare sia un uomo, ma poi gli spunti ironici, che non abbandonano mai il racconto della tragica vicenda, fanno riemergere il punto di vista dell'attore, uno sguardo distaccato e tuttavia tenero e rispettoso verso il personaggio interpretato. Proprio questa commistione di ironia e dolcezza è l'elemento di forza del testo, scritto e diretto dallo stesso interprete, che sul finale si apre al mito e con esso alla speranza: nella notte di Natale la ragazza partorisce un figlio che chiamerà Saverio, lo stesso nome dell'autore.
Dedicato alle condizione della donna in ogni tempo, reso attuale dagli echi di storie drammatiche di donne in ambito musulmano ma non solo, questo spettacolo ha il merito di restringere il cerchio a una storia sola, "piccola". Non si protesta, non si fanno recriminazioni; si racconta una vicenda, si tenta di capire, si segue fino in fondo la testimonianza di un'anima semplice che, pur soffrendo, non si stupisce dell'accaduto, segue rassegnata e al tempo stesso fiduciosa il suo destino ignorando completamente di avere dei diritti, cosa che rende ancora più agghiaccianti le violenze subite.
Cast & credits
| Titolo
Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria |
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| Data rappresentazione
27 febbraio 2007 |
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| Città rappresentazione
Scandicci (Firenze) |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Studio |
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| Prima rappresentazione
Roma, 14 - 15 settembre 2006, Festival Bella Ciao |
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| Autori
Saverio La Ruina |
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| Regia
Saverio La Ruina; (collaborazione alla regia Monica De Simone) |
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| Interpreti
Saverio La Ruina |
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| Produzione
Compagnia Scena Verticale |
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| Luci
Dario De Luca |
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| Musiche
Gianfranco De Franco |
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| Note
Organizzazione Settimio Pisano |