Siegfried

Gianni Cicali

Data di pubblicazione su web 17/10/2006

teatro
Un nuovo teatro che nasce in una grande città è sempre un evento piacevole. Difficile sceglierne il repertorio d'apertura. Le scelte lasciano sempre qualcuno scontento. Certo chi scrive avrebbe preferito vedere il magnifico Four Seasons Centre for the Performing Arts di Toronto inaugurato con Rossini, piuttosto che con il Ring di Wagner (in scena questo settembre 2006). Però dobbiamo ammettere che la scelta si è rivelata felice.


La sala del Four Season Centre for the Performing Arts di Toronto (Canada)
La sala del Four Seasons Centre for the Performing Arts di Toronto (Canada)

Il Four Seasons Centre è un teatro modernissimo, pensato in funzione di tre elementi: la comodità degli spettatori, la qualità acustica e performativa della sala, la comodità per gli artisti. Costruito quasi interamente con fondi di sponsor e donazioni di generosi privati cittadini, il Four Seasons si offre come un teatro ‘aperto' sull'esterno e nello stesso tempo lumonsamente chiuso nel raccoglimento pregiato offerto dalla splendida sala, che ricorda certe rivistazioni del modello ‘all'italiana' eseguite, come ad esempio il teatro del Maggio Musicale di Firenze.

La predominanza e l'accorto uso del legno non solo conferiscono all'ambiente un'acustica formidabile e invidiabile, ma si sposano a una tradizione edilizia locale che, per ovvie ragioni ricorre ancora moltissimo al legname. Un primo ordine di palchi dalle bombature aggettanti ricorda modelli Rococò che circolarono per l'Europa centrale grazie alla famiglia d'architetti e scenografi dei Bibbiena. In breve: uno splendido teatro, dalle vetrate che illuminano piccoli odeon da cui vediamo grattacieli e alberi dei parchi cirocstanti. Il co-protagonista della serata del Sigfried è stato, almeno per noi, il nuovo teatro della Canadian Opera Company: un teatro che non potrà che mettere in maggiore evidenza le già note qualità di quest'ensemble produttivo e artistico.


Una zona del teatro
Uno dei foyer-odeon del Four Seasons Centre di Toronto

Il Sigrfried è un'opera singolare nella compagine del Ring (Das Rheingold; Die Walküre; Siegfried; Götterdämmerung). La regia è stata di François Girard, che ripresentava un suo precedente allestimento (2005) all'interno di un saggio ma quanto mai efficace riutilizzo teatrale che niente ha tolto allo spettacolo.

Spettacolo registicamente, scenograficamente e per le performance offerte dagli interpreti di grande qualità (grandi atleti questi interpreti wagneriani, poiché non se la cavano con le loro arie di convenienza come nell'opera dal sistema dei ruoli all'italiana, ma devono reggere lunghissime scene di vario contenuto e difficoltà). La regia di Gerard è riuscita a combinare una spettacolarità crepuscolare, primordialmente tenebrosa, con l'atmosfera da kammerspiel che a lunghi tratti emerge, stranamente, nello stile drammaturgico dell'opera.


Una scena del primo atto
Una scena dal Sigfried (Toronto, Canadian Opera Company)

Il problema dell'antefatto (tanto caro al grande critico Szondi) e dello sviluppo successivo del contenuto narrativo è affidato sia a questa sorta di oralità ‘rapsodica', nel senso antico del termine, sia all'insorgere (per quanto riguarda gli annunci di eventi futuri o passati) di leit motive in maniera suadente, persistente, probabilmente efficace, alla lunga.

Tralasciamo la complicatissima trama, che affidiamo ai wagneriani e ai pellegrini di Bayreuth, senza polemica alcuna, e diciamo solo che Sigfried agisce su una scena magnifica ideata da Michael Levine, scengrafo canadese in forza alla Canadian Opera Company di Toronto.

L'antro del tesoro dei Nibelunghi, del mostro, dell'anello, è un enorme cono rovestiato, che a sua volta rammenta, per la forma ramificata, il frassino universale dell'Edda. Da un atto all'altro quest'enorme struttura che sorregge mimi e tutto un armamentario ‘universale' (cattedrali, palazzi in scala ecc.), si ribalta, e dei mimi discendono dai rami per dare vita, come catene umane, a mostri, fiamme,  foreste (movimenti coregrafici di Donna Feore). Una soluzione semplice che ottiene un elevato grado di fascino spettacolare, e nello stesso tempo non ostacola, anzi favorisce, la lettura egistica di Gerard che evidenzia, sebbene per ordine gigante, l'atmosfera kammerspiel di questo Sigfried.

L'orchestra è stata impeccabilmente wagneriana, e un paio di sbavature nel comparto dei fiati non hanno minimamente intaccato il nitore dell'esecuzione, tecnicamente sostenuta e musicalmente efficace. Il direttore è stato l'esperto Richard Bradshaw: “the General Director of the Canadian Opera Company”.

Il cast dei cantanti ha brillato con un bravissimo Christian Franz nella parte principale. Forse i costumi, tute bianche tra il penitente e l'infermiere, non hanno aiutato molto la performatività che, tuttavia, considerando il generale livello della recitazione nel repertorio wagneriano, abbiamo trovato eccellente quanto la prestazione canora, che ha reso tutte le difficoltà, anche comunicative (Wagner voleva essere capito, che le sue opere e trame fossero ben intese, anche attraverso lo stillicidio propedeutico del leit motiv).

Un ottimo Peteris Eglitis nel doppio ruolo di Wotan/Il viandante; un abile attore oltre che cantante, come richiede la parte intrisa di comicità negativa di Mime (per toglierle ogni possibile residuo di nobiltà) affidata a Robert Künzli. Nel ruolo di Brünnhilde si sono alternate Susan Bullock / Frances Ginzer. Abbiamo sentito e apprezzato la prima per la controllata potenza. Bravi tutti gli altri, compresi i mimi che hanno conferito un sostrato dinamico e raffinato, tra l'apocalittico e l'aereo, alla drammaturgia del Siegried.

Successo di pubblico, entusiasta sia del nuovo teatro, sia dell'allestimento del Ring. Tra pochi giorni la stagione autunnale si aprirà con Così fan tutte uno dei capolavori italiani di Mozart.



Cast & Credits



un momento delle coreografie

momenti delle coreografie
del Sigfried
(Toronto C.O.C. 2006)
 

lo spirito
 
 
 
A
production
 
Toronto, Canada
2005 & 2006
 
 
 
 
 
 
foto:
Michael Cooper
 




 

Cast & credits

Titolo 
Lettere da Toronto Siegfried e il nuovo teatro della Canadian Opera Company
Sotto titolo 
Ring des Nibelungen, Bühnenfestspiel in tre giornate e una vigilia
Anno 
2006
Città rappresentazione 
Toronto
Luogo rappresentazione 
Four Seasons Centre for the Performing Arts
Titolo contenitore 
Der Ring des Nibelungen
Libretto 
Richard Wagner
Regia 
François Girard
Interpreti 
Christian Franz (Siegfried)
Susan Bullock (Brünnhilde)
Peteris Eglitis (Wotan)
Peteris Eglitis (The Wanderer)
John Fanning (Wotan)
John Fanning (Gunther)
Adrianne Pieczonka (Sieglinde)
Clifton Forbis (Siegmund)
Judit Németh (Fricka)
Richard Paul Fink (Alberich)
Robert Künzli (Mime)
Mette Ejsing (Erda)
Mette Ejsing (First Norn)
Laura Whalen (Woglinde)
Laura Whalen (Forest Bird)
Krisztina Szabó (Wellgunde)
Krisztina Szabó (Siegrune)
Allyson McHardy (Flosshilde)
Allyson McHardy (Rossweisse)
Mats Almgren (Hagen)
Joni Henson (Gutrune)
Phillip Ens (Hunding)
Phillip Ens (Fafner)
Julie Makerov (Freia)
Julie Makerov (Gerhilde)
Richard Berkeley-Steele (Loge)
Thomas Rolf Truhitte (Froh)
Julian Tovey (Donner)
Guang Yang (Second Norn)
Guang Yang (Grimgerde)
Birgit Beckherrn (Third Norn)
Mary Phillips (Waltraute)
Irmgard Vilsmaier (Helmwige)
Elizabeth Stannard (Ortlinde)
Buffy Baggott (Schwertleite)
Produzione 
Canadian Opera Company
Scenografia 
Michael Levine
Coreografia 
Donna Feore
Luci 
David Finn
Direzione d'orchestra 
Richard Bradshaw