Muti seduce con i giovani della Attersee

di Marcello De Angelis

Data di pubblicazione su web 22/09/2005

Riccardo Muti
Riccardo Muti - da anni nell'albo d'oro del Festival - non si risparmia. Dal podio del Flauto magico, giunto alle ultime acclamatissime repliche, è passato a quello dei giovani componenti della Attersee Orchestra per un concerto alla Felsenreitschule all'interno della rassegna (in scena dal ventidue a ieri) dedicata a formazioni in erba ma ampiamente rodate come la Philharmonie der Nationen e la Junge Philharmonie Salzburg. Qualche malessere di stagione, combattuto a suon di antibiotici, non ha impedito a Muti di onorare il doppio impegno in coda al Festival. "Mica male questi ragazzetti", ha detto il maestro nelle poche battute scambiate in tono confidenziale. Altro che, confermiamo dopo averli sentiti nella matinée in pagine tutt'altro che di facile lettura, salutate al termine da un uragano di applausi e richieste di bis.


La Attersee Institute Orchestra
La Attersee Institute Orchestra


Dopo il paziente lavoro preparatorio, durante il quale il maestro ha smussato asprezze timbriche, modalità di fraseggio e ingenuità di portamento, la resa fonica delle partiture è stata perfetta, a cominciare dalla iniziale Una notte sul Monte Calvo di Mussorgskij per finire con la Quinta sinfonia di Shostakovich, passando attraverso il Poema dell'estasi di Scriabin. Un filo rosso con la Russia. Naturale il gioco di parole ma tutt'altro che agevole indovinare i colori giusti. Di qui il senso preciso dell'interpretazione, che rende al meglio le gradazioni timbriche adeguate ai contenuti, fondamentalmente diversi, malgrado la comune area di riferimento.

Con disinvoltura i ragazzi sono passati dalla massiccia asciuttezza della Notte sul Monte Calvo alle inquietanti trame del Poema dell'estasi. Qui Muti ha esaltato con impressionante efficacia espressiva i lampi visionari di Scriabin che, mentre guarda al contemporaneo descrittivismo francese di Debussy, indovina gli estri ritmico-timbrici dello Stravinskij de L'uccello di fuoco.

Le intenzioni di Muti, trasferite nell'organico della Attersee, hanno contribuito a restituire con la dovuta scioltezza di fraseggio e i sufficienti respiri la granitica Quinta sinfonia di Shostakovich. Ma qui nell'orchestra, debitamente rinforzata, compaiono alcuni 'anziani' che hanno reso più solida la lezione interpretativa di questi provetti ragazzi. I quali, con il loro direttore, si sono meritati di passare a pieni voti l'esame del difficile pubblico del festival.




Da "Il Giornale" del 28 agosto 2005

 

Riccardo Muti/Attersee Institute Orchestra

Cast & Credits

 


Festival di Salisburgo
Estate 2005




 Salzburger Festspiele

 











Cast & credits

Titolo 
Riccardo Muti/Attersee Institute Orchestra
Data rappresentazione 
27/08/2005
Città rappresentazione 
Salisburgo
Luogo rappresentazione 
Felsenreitschule, Festival di Salisburgo
Musiche 
Modest Mussorgsky, "Una notte sul Monte Calvo"; Alexander Scriabin, "Le Poème de l'Extase", op. 54"; Dmitri Shostakovich, "Sinfonia n. 5" in re min., op. 47
Orchestra 
Attersee Institute Orchestra
Direzione d'orchestra 
Riccardo Muti