Alice nel paese degli spiriti

di Fabio Tasso

Data di pubblicazione su web 14/05/2003

Spirited away
Presentato in anteprima al Future Film Festival di Bologna, è finalmente uscito in Italia da alcune settimane La città incantata (titolo inglese Spirited Away, traducibile approssimativamente con "Via con gli spiriti"), ultimo lavoro del regista giapponese Hayao Miyazaki, in passato fra gli autori di serie animate come Lupin III o Conan ragazzo del futuro e già noto al pubblico nostrano per opere come Princess Mononoke
 

Spirited away
Spirited away

 La città incantata potrebbe essere tranquillamente definito, utilizzando un metro di giudizio inevitabilmente "occidentale", una sorta di Alice nel paese delle meraviglie di ambientazione giapponese. Chihiro (questo il nome della piccola protagonista) entra infatti in un mondo che nulla ha a che vedere con l'universo in cui i mortali vivono abitualmente. é il mondo degli spiriti, esseri senza corpo in grado però di riconoscere immediatamente la " puzza di essere umano". Chihiro, ribattezzata Sen, dovrà imparare a conviverci e a lavorare nella città termale nella quale è entrata per sbaglio; solo in questo modo riuscirà a salvare i suoi genitori che, entrati nella città con lei, sono stati trasformati da un maleficio in maiali a causa della loro avidità.

Questo film può essere definito senza mezzi termini il capolavoro di Miyazaki. Premiato con l'Orso d'Oro a Berlino nel 2002 e vincitore quest'anno anche dell'Oscar come miglior film d'animazione, racchiude in uno straordinario equilibrio compositivo tutti gli elementi del cinema del suo autore. Il maestoso talento visionario di Miyazaki trova qui una perfetta corrispondenza con un tema fiabesco, il mondo degli spiriti, rielaborando molti dei temi della tradizione favolistica giapponese (riferimenti che lo spettatore italiano è fatalmente condannato a perdere). La notevole solidità narrativa e il variegato caleidoscopio di personaggi stravaganti che affollano la storia vengono amplificati dalla maestria del disegno animato, dall'efficacia del tocco, dalla straordinaria capacità di Miyazaki di poeticizzare ogni immagine, regalando suggestioni che rimangono durevolmente impresse nella memoria.
 

Spirited away
Spirited away

Risulta quindi impossibile trovare o identificare un'unica chiave di lettura in un film che è al tempo stesso "storia di formazione" (Chihiro cresce moralmente e impara a conoscersi, e alla fine del film non sarà la stessa persona), riflessione sull'alterità (il mondo degli spiriti è lo specchio del nostro), favola per adulti e, non ultima, elaborata sperimentazione tecnica sulle immagini animate. Ed è impossibile anche inserire La città incantata in un genere, perché questo film è una riuscita commistione di favola fantasy e opera comica, con estemporanee ma efficaci venature horror (soprattutto nella scena della prima apparizione degli spiriti), che forse inducono a sconsigliare la visione a un pubblico troppo indietro con gli anni, e momenti di struggente malinconia, enfatizzati da una musica raffinatissima e sempre appropriata alle immagini che accompagna.
 

Spirited away
Spirited away

Se le lodi incondizionate attribuite finora al film possono forse apparire eccessive, va detto che raramente capita di vedere al cinema una compresenza cos“ bilanciata di tanti temi e motivi. L'abilità di Miyazaki è appunto quella di riuscire a fondere in una sola opera aspetti apparentemente inconciliabili, sfruttando al massimo tutte le potenzialità espressive, narrative e visive, che un film a cartoni animati è in grado di offrire. Il viaggio nell'immaginazione diventa così la costruzione di un universo legittimamente credibile, nel quale tutte le regole sono sovvertite e dove, in fondo, non esistono leggi da rispettare. Se la logica è quella del sogno, Miyazaki codifica un realismo fantastico che alla fine sembra più reale della realtà; tanto che, quando Chihiro libera i suoi genitori e le luci della "città incantata" si spengono, vorremmo quasi, anche per un solo istante, poterle riaccendere e reimmergerci ancora una volta in un mondo che sentiamo invece già lontano, irrimediabilmente perduto.

Cast & Credits


Spirited away
Spirited away

Cast & credits

Titolo 
La città incantata
Origine 
Giappone-Usa
Anno 
2001
Durata 
124 min.
Colore 
Titolo originale 
Sen to Chihiro no kamikakushi
Soggetto 
Hayao Miyazaki
Regia 
Hayao Miyazaki
Produzione 
Toshio Suzuki, Ghibli Studio, Tokuma Shoten, Nippon Television Network, Dentsu, Tohokushinsha Film e Mitsubishi
Distribuzione 
Walt Disney Pictures/Buena Vista Pictures, Mikado
Sceneggiatura 
Hayao Miyazaki
Montaggio 
Takeshi Seyama
Effetti speciali 
Masashi Andô
Suono 
Kaz Hayashi
Musiche 
Jo Hisaishi - Yumi Kimura
Note 
Direzione artistica: Youji Takeshige Doppiatori italiani: Erika Necci (Chihiro), Jesus Emiliano Coltorti (Haku/Aabo Haku), Sonia Scotti (Yubaba), Marzia Dal Fabbro (Lin), Carlo Valli (Padre di Chihiro), Roberta Greganti (Madre di Chihiro)