Le ali dell'animazione

di F.F.

Data di pubblicazione su web 31/08/2003

Le chien, le général et les oiseaux
Una segnalazione per Le chien le général et les oiseaux, unico lungometraggio animato presente quest'anno al Lido. Si tratta di un film del francese Francis Nielsen, che si avvale di scenografie e disegni di Sergei Barkhin, della voce narrante di Philippe Noiret e della sceneggiatura del grande Tonino Guerra, che così si riscatta dalle recenti, agghiaccianti apparizioni come testimonial di una catena di ipermercati.

Anche se non altrettanto straordinario, il disegno, piuttosto stilizzato, ricorda vagamente il tratto di Luzzati, sebbene più fluido nel movimento e arrotondato nelle fisionomie. Si tratta di una favola divertente e interamente realizzata senza il ricorso alla computer-grafica, con il difetto di un sonoro troppo realistico che stona con il carattere esplicitamente naif del disegno e dell'intreccio, ma efficace nel rendere un immaginario infantile. Lo spunto di partenza è geniale.

Napoleone, come sappiamo fu costretto alla ritirata durante la campagna di Russia dalla mossa dell'esercito zarista di dare fuoco agli edifici di legno di Mosca. Quello che non molti sanno (racconta il film) è che per appiccare il rogo fu dato fuoco alle ali degli uccelli della capitale i quali, volando sui tetti della città, la condannarono al provvidenziale incendio. Vent'anni dopo uno dei responsabili di questa mossa, un vecchio e bonario generale russo, ormai in pensione a San Pietroburgo, è perseguitato dai sensi di colpa. Di notte è aggredito da incubi del rogo e di giorno è fatto continuamente e sistematicamente preda delle evacuazioni aeree dei pennuti, che non gli perdonano l' "olocausto" di allora. L'incontro con un docile cane, in grado di organizzare uno spettacolare sit-in di protesta insieme ad altri cani per la liberazione di tutti gli uccelli, aiuterà il generale a riconciliarsi con i pennuti.

A questo punto si impone una riflessione sullo stato della distribuzione delle pellicole di animazione in Italia. La questione, escluse alcune meritevoli iniziative (vedi il "Future Film Festival" di Bologna), si pone in termini piuttosto chiari: distributori ed esercenti, supportati da una convinzione "dura a morire" del pubblico, continuano a considerarli un prodotto unicamente per bambini. Come spiegare altrimenti la difficoltà con cui sono distribuite opere animate di diffusione mondiale, come quelle del grande Hayao Miyazaki, il cui film La città incantata, vincitore dell'Orso d'oro a Berlino, è stata "congelata" per più di un anno. Stesso valga per Corto Maltese di Pascal Morelli, che a 12 mesi dall'uscita francese non è ancora sbarcato in Italia.

In tal senso Le chien le général et les oiseaux, già acquistato dalla Mikado di Roberto Ciccutto, potrebbe avere più speranze di essere distribuito, visto l'impianto favolistico, la semplicità dell'intreccio e gli scarsi sottintesi psicologici. Ma non speriamoci troppo.

Cast & credits

Titolo 
Le chien, le général et les oiseaux
Origine 
Francia
Anno 
2003
Durata 
72 min.
Formato 
35 mm (1:1,66)
Colore 
Soggetto 
Tonino Guerra
Regia 
Francis Nielsen
Interpreti 
Philippe Noiret
Produttori 
Stéphane Tachalgadjieff, Raphaël Berdugu, Danielle Rosencranz Coproduttore: Gherardo Pagliei
Produzione 
Solaris Coproduzione: Gram Films
Distribuzione 
Roissy Films
Scenografia 
Sergueï Barkhin
Sceneggiatura 
Tonino Guerra
Musiche 
Andrea Guerra
Note 
Distribuzione italiana: Mikado; Sonoro: Dolby SR Digital