Gli dèi danzano per le donne

di Gabriella Gori

Data di pubblicazione su web 13/03/2003

In search of the Goddess/Passing Clouds
Nella millenaria tradizione della Bharata Natyam il simbolismo e la tecnica del nartaka (danzatore) sono strumenti privilegiati della comunicazione tra dèi e uomini, i quali si riconoscono nella leggendaria teogonia indù. Sorprende dunque il coraggio di Mallika Sarabahi, danzatrice, attrice, coreografa, scrittrice, che si è servita della sacralità della danza classica indiana per affrontare problematiche attuali come la violenza e la discriminazione delle donne dei villaggi rurali in India. Impostasi all'attenzione della critica occidentale per la sua magistrale interpretazione della dea Draupadi nel celeberrimo Mahabharatha di Peter Brook (1985), la Sarabahi ha scelto da anni la militanza artistica. In nome del "cambiamento nella tradizione" rivaluta figure femminili, mitologiche, storiche e contemporanee, della sua terra per scuotere dal comodo torpore una società patriarcale e maschilista.

Indomita pasionaria, Mallika è stata la madrina della settima edizione di Costante Cambiamento, il festival fiorentino diretto da Teresa Zurzolo per Omfrhida Teatrodanza, dedicato quest'anno alle difficili realtà umane e sociali di India e Magreb. La 'danzattrice' ha presentato in prima nazionale al Teatro Goldoni due sue coreografie, In search of the Goddess e Passing Clouds, accompagnata dai musicisti della Darpana Performing Group e dai danzatori Padmakumar Damodaran e Akshay Patel. In search of the Goddess è una pièce di Bharata Natyam e di Kichipudi (una forma di teatrodanza) che narra, sovrapponendo mito e vita, la creazione del mondo da parte della Dea Madre Shakti e l'identica sorte di tre personaggi femminili, Draupadi, Sati-Savitri e l'Asceta, schiacciati dal potere di altrettante figure maschili. Personalità dotata di grande carisma, Mallika ha ammaliato il pubblico quando è apparsa nel tradizionale costume blu, (con cintura, bracciali, orecchini, collana) e con voce potente ha iniziato a recitare in inglese (era possibile seguire il testo in italiano sul libretto) e a ballare, assecondata dai canti e dalle musiche della Darpana Performing Group.

L'impressione che si è avuta di fronte a questa messinscena è stata quella di assistere alla realizzazione più compiuta della Bharata Natyam, un'arte totale dove il corpo segue la melodia, le mani raccontano una storia con il linguaggio dei gesti (mudra), il viso esprime emozioni differenti (bhavam), i piedi battono il tempo (talam), in una sintesi perfetta tra danza, musica e drammaturgia. E la magia dell'India si è ripetuta anche con Passing Clouds, una creazione composita in cui l'artista indiana si è avvalsa della presenza di Padmakumar Damodaran e Akshay Patel. Protagonista della prima parte è stata una dea con sensibilità e idee contemporanee che nel suo poema d'amore per il dio Shiva, il creatore del mondo, enuclea i difetti e le eccentricità del suo Signore. Mallika nello stile lasya (espressione femminile della danza di Shiva) ha alternato corea pura (nrtta), e corea espressiva (nrtya), sincronizzandosi con la celebre formula "Thai ya thai", pronunciata da lei e dai musicisti in un crescendo parossistico.

Il compito di spezzare l'ossessività del "Tahi ya thai" è toccato a Padmakumar Damodaran e Akshay Patel i quali, sulle note di Akash Bhatt & K. Jayan, hanno utilizzato i loro corpi come astrazioni geometriche, riempiendo lo spazio in un gioco di luce e ombre. Alla violenza diffusa e agli incendi che distrussero nel 1992 la moschea di Ayodiya è dedicata la parte finale di Passing Clouds, "una partizione coreografica" esaltata da canti religiosi indù e mussulmani. Nata dalla contaminazione fra teatro, danza classica indiana e danza contemporanea occidentale, la creazione è una riflessione amara e dolorosa della Sarabahi sull'odio che paradossalmente affratella tutti gli uomini. Di grande effetto è stata la scena, simbolicamente allusiva, dell'incerto futuro che attende un bambino appena nato e l'inquietante atmosfera originata dalle maschere indossate da Padmakumar e Akshay. I motivi floreali tracciati da Mallika con il ritmo dei piedi su un grande telo imbevuto di inchiostro, che poi è stato sollevato e illuminato, ha rappresentato il sigillo di uno spettacolo di grande impatto visivo e alto valore antropologico.

Cast & credits - In search of the Goddess

Titolo 
Mallika Sarabhai
Sotto titolo 
In search of the Goddess
Data rappresentazione 
14/02/2003
Città rappresentazione 
Firenze
Luogo rappresentazione 
Teatro Goldoni
Prima rappresentazione 
Museum Theatre, Chamai (Madras) India, 1-7 dicembre 2001
Evento 
Prima italiana
Interpreti 
Mallika Sarabahi
Darpana Performing Group
Coreografia 
Mallika Sarabhai

Cast & credits - Passing clouds

Titolo 
Mallika Sarabhai
Sotto titolo 
Passing clouds
Data rappresentazione 
15/02/2003
Città rappresentazione 
Firenze
Luogo rappresentazione 
Teatro Goldoni
Evento 
Prima rappresentazione italiana
Interpreti 
Mallika Sarabahi
Darpana Performing Group
Coreografia 
Mallika Sarabhai
Musiche 
Akash Bhatt & K. Jayan, Samia Malik