Il medico e l'Arte

di Laura Bevione

Data di pubblicazione su web 25/02/2003

Il medico per forza
Un preciso meccanismo teatrale, in cui la comicità sgorga quasi spontaneamente dalle situazioni e dalle azioni e dalle battute dei personaggi: questo è Il medico per forza, tre atti densi e stringati che si susseguono a ritmo incalzante. Molière dispiega tutta la sua sapienza di uomo di teatro e di profondo conoscitore dell'animo umano per costruire una farsa in cui la piacevolezza e il riso non soffocano un pur velato monito al pubblico: attenti agli imbroglioni che mascherano i propri disonesti obiettivi con lo sfoggio di cultura e sapienza…

E la scena in cui Sganarello, medico suo malgrado, imbonisce i suoi "clienti" con una lunga disquisizione in puro "latinorum", se da un lato è una delle più esilaranti del testo, dall'altro è quella in cui il Molière castigatore dei mali della propria società viene fuori con maggiore evidenza. Il drammaturgo francese, tuttavia, non era un rigido predicatore e il suo primo intento era quello di intrattenere il pubblico, benché appunto con intelligenza.

Monica Conti, regista di questa messa in scena, asseconda bene le intenzioni di Molière, aggiornandone appena le modalità di traduzione scenica della comicità. La Commedia dell'Arte, cui il francese chiaramente si rifaceva, è aggiornata e contaminata con il linguaggio proprio delle comiche finali e persino dei fumetti. I personaggi sono figurine, spesso sospese, immobili, sul palcoscenico a fissare per un istante espressioni e stati d'animo corrispondenti. I movimenti sono ridondanti ed esagerati, ma anche meccanici e stilizzati. Le parti musicali sono numeri in cui il canto è accompagnato e quasi illustrato - ma senza pedanteria, anzi con spensierata parodia - dai movimenti coreografici degli attori. I personaggi "bassi" - la balia e il marito Luca - parlano in dialetto veneto, mentre la coppia Lucinda-Leandro sciorina tutto il vocabolario degli innamorati.

Il vero maestro della parola è però Sganarello che la utilizza come efficacissima arma per raggiungere i propri scopi e sciogliere a proprio favore le situazioni in cui si trova coinvolto. Circostanze che, pur convenzionali nella natura e nello svolgimento, sono il canovaccio completato da Molière con il proprio genio comico e satirico così da attribuire consistenza alla farsa e sostanza al protagonista. E Sganarello è una parte vitale e camaleontica che richiede all'interprete agilità, flessibilità, umorismo e autoironia, qualità che Gianrico Tedeschi possiede e sfrutta senza risparmio, offrendo un'ulteriore pregevole prova d'attore cui gli altri interpreti donano meritoria cornice.


Cast & credits

Titolo 
Il medico per forza
Data rappresentazione 
23/02/2003
Città rappresentazione 
Torino
Luogo rappresentazione 
Teatro Carignano
Autori 
Molière
Traduzione 
Cesare Garboli
Regia 
Monica Conti
Interpreti 
Gianrico Tedeschi
Maria Ariis
Raffaella Spina
Alessandro Albertin
Sveva Tedeschi
Gianfranco Candia
Produzione 
Associazione Artisti Associati, Compagnia di Prosa Gianrico Tedeschi, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi
Scenografia 
Giacomo Andrico
Costumi 
Stefano Nicolao
Coreografia 
Daniela Schiavone
Luci 
Giacomo Andrico, Monica Conti
Musiche 
Germano Mazzocchetti