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Piccole storie e grande Storia: Lionello Puppi

di Stefano Mazzoni
  Lionello Puppi
Data di pubblicazione su web 06/10/2018  

È scomparso a Treviso il 15 settembre 2018 Lionello Puppi. Professore emerito della Università di Venezia e grande studioso, è stato anche un prezioso collaboratore di “Drammaturgia”. Di recente avevamo pubblicato un suo articolo di viva attualità Un “mistero buffo” per Palladio. Riposa nel cimitero di Asolo.


Ho conosciuto quest’uomo sorridente e capace di ascoltare gli altri negli anni Ottanta del secolo scorso nell’ambito scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza oggi abbinato, con buona pace della lingua di Dante, al Palladio Museum con tanto di blog Palladio Young. Insieme abbiamo condiviso l’avventura del volume del Novum Corpus Palladianum dedicato al teatro Olimpico (1992). Anni di ricerca, lui sul versante della Storia dell’arte, dell’urbanistica e dell’architettura, io su quello della Storia del teatro e dello spettacolo. Anni che hanno cementato un rapporto d’amicizia fraterno, tenace, sempre solidale. Da allora, tra noi, ha prevalso sull’accademia un condiviso amore per il Cinquecento europeo cui Puppi ha dedicato una imprescindibile serie di studi, come il memorabile Palladio in progress che storicizza acutamente l’opera completa del maestro patavino. Non mi sembra che nessuno sino a oggi abbia fatto meglio di lui. Ed è di questi giorni l’uscita di una sua nuova, importante monografia intitolata Con Palladio. Una lunga fedeltà.

Quante volte Lionello Puppi ci ha condotti tra le “maraviglie dell’arte”. Meraviglie che egli ha svelato nel segno d’una felice vena narrativa appesa al gusto per l’inchiesta archivistica raffinata. Caratterizzata poi, in sede esegetica, da una non comune finezza interpretativa come da un respiro culturale ampio e da un impianto saldamente storico-filologico. Un approccio storiografico documentale e multilineare declinato spesso in modo “poliziesco”. Ricordo i suoi occhi di un azzurro profondo, a caccia di labili tracce per restituire spessore di vita a uomini più spesso sconfitti che vincitori puniti per la loro lungimiranza, a eventi e “casi”, avventure e sventure, architetture, dipinti e sculture, committenti e artisti. Esemplare l’edizione completa dell’Epistolario di Tiziano (2012).

Puppi ha esercitato il mestiere di storico. Lo ha praticato a modo suo, a tutto tondo, capace com’era d’abbattere gli steccati disciplinari per dar vita a una storia dell’arte contestuale, mai svilita dall’egemonia dei lambicchi formali. Si legga, per meglio capire, la bella Premessa al suo volume Verso Gerusalemme (1982) che costituisce a tutt’oggi un viatico metodologico per investigare perduti orizzonti artistico-culturali in una dimensione mirata: la storia al servizio dell’arte. Da qui l’attenzione ricorrente alla città, al contesto, alla nozione di progetto culturale, al fondamentale capitolo della committenza; o, ancora, la capacità di fare interagire piccole storie e grande Storia.

La bibliografia di Puppi registra oltre un migliaio di pubblicazioni e non mancano titoli di Storia dello spettacolo. Aggiornata al febbraio 2018, a cura del centro documentazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche, testimonia la vastità dei suoi interessi, la sua curiosità nella ricerca, la volontà, uso sue parole, di «saperne di più»: dal Rinascimento italiano ed europeo alle problematiche storico-metodologiche dell’arte in Europa e in America Latina. Dal Medioevo ai giorni nostri. Una bibliografia che documenta inoltre un’operosità interrotta solo dalla morte perché molti erano i progetti che l’amico studioso aveva in preparazione. È un conforto sapere che il suo pensiero e la sua opera sono salvaguardati dalla medesima, lungimirante fondazione.




 











Palladio: corpus dei disegni al Museo civico di Vicenza, a cura di L. Puppi, Milano, Berenice, 1989, 123 pp.
ISBN:
88-85880-21-5





Tiziano: l'epistolario, a cura di L. Puppi, postfazione di C. Hope, Firenze, Alinari, 2012, 406 pp.
ISBN:
978-88-6302-069-4


 
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