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Il gesto tra messinscena e critica. Studi sulla danza e sul teatro di società nel secondo Settecento, a cura di Stefania Onesti, Padova, Esedra, 2019 Libri

Il volume, curato da Stefania Onesti, raccoglie alcuni studi che si rivolgono all’approfondimento della riflessione sulla danza e sul gesto nella seconda metà del Settecento, focalizzando alcune tematiche specifiche riguardanti sia l’azione corporea che la formalità dello spettacolo coreutico stesso.

Nel primo saggio la stessa Onesti si dedica all’analisi del libretto di ballo nel secondo Settecento italiano, evidenziandone le caratteristiche generali sia formali che contenutistiche. Il nodo più interessante della riflessione riguarda la paternità di tali libretti, raramente ascrivibile al creatore del ballo; questa variabile determina la specifica considerazione dell’inaffidabilità del libretto come fonte primaria dello spettacolo, approccio che deve necessariamente essere assunto dal ricercatore di ambito spettacolare quando si accinga a intersecare le fonti per restituire la complessità e la più esauriente “realtà” dell’evento.

Noemi Massari propone una sintesi delle principali poetiche coreutiche proposte in Italia dall’inizio del secolo dei Lumi fino ai primi dell’Ottocento e che si riferiscono principalmente alla questione della valenza imitatrice della danza, in particolare nell’ambito dello spettacolo comico; a partire da Gregorio Lambranzi, si passa alle più complesse e specifiche trattazioni di Angiolini e Noverre, fino alle riflessioni di Francesco Algarotti, Cesare Magri e Carlo Ritorni.

Al confronto fra ballo pantomimo e poesia drammatica è dedicato il contributo di Laura Aimo, in particolare alla luce delle riflessioni di Noverre, nelle sue Lettres sur la danse, e di Diderot, le cui approfondite trattazioni sulla pantomima e sulla qualità del gesto narrativo, come sappiamo, furono basilari nella codificazione finale del ballet d’action. Un ulteriore saggio di Onesti espone le posizioni teoriche sulla danza narrativa presentate da Angiolini nella celeberrima Dissertation sur le ballets pantomimes des anciens preposta alla sua creazione Sémiramis (Vienna, 1765).

A conclusione del volume, un interessante contributo di Elena Zilotti dedicato al thèÔtre de société, lo spettacolo dei dilettanti italiani, qui rappresentato dall’attività del marchese Francesco Albergati Capacelli, le cui esperienze come creatore e allestitore di rappresentazioni amatoriali segnano un tassello fondamentale per comprendere le modalità della produzione spettacolare amatoriale e lo stretto rapporto fra professionismo e dilettantismo, fra similitudini eclatanti e differenze sostanziali che contribuiscono a delineare l’ampia portata e la versatilità della proposta spettacolare del tempo.

di Caterina Pagnini

 

Trascriviamo di seguito l’Indice del volume:

 

ELENA RANDI

Introduzione

STEFANIA ONESTI

Libretti e programmi, avvisi e argomenti. Alcune note sul libretto di ballo nel secondo Settecento italiano

NOEMI MAZZARI

Danza e poesia allo specchio. Riforma coreica e pensiero estetico nel Settecento

STEFANIA ONESTI

Riflessioni a margine della Dissertation sue les ballets pantomimes des anciens di Gasparo Angiolini

ELENA ZILOTTI

La professionalità rappresentativa nel “théÔtre de sociéte” di Francesco Albergati Capacelli

Indice dei nomi

(a cura di Marco Argentina)



 
La copertina

98 pp.,euro 16,00

ISBN:
9788860581259


 
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