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Moreno Bucci

I disegni del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Inventario - V (1973-1983)


Firenze, Olschki, 2019, 2 voll., 756 pp., euro 180,00
ISBN 9788822266484

Si conclude con questo quinto volume l’Inventario dei disegni dell’Archivio storico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino appartenenti alla categoria dei bozzetti, modellini di scena, figurini per costumi e studi per attrezzeria. Un utile strumento di lavoro, come abbiamo avuto occasione di sottolineare (vedi la recensione al precedente tomo), portato avanti con passione e rigore metodologico da Moreno Bucci e sostenuto negli anni dall’impegno della casa editrice Olschki e dal contributo economico della Fondazione Carlo Marchi, che ha finanziato anche la documentazione fotografica dell’intero patrimonio dell’istituzione.

Un primo passo per la realizzazione di un nuovo database informatico di cui si vuole dotare il teatro, «per far conoscere, tutelare e salvaguardare questa importante collezione d’arte per l’opera lirica, il balletto e la prosa» (p. IX), oltre che per la grafica del Novecento. La sua auspicata messa in rete, che ci auguriamo avvenga il prima possibile, permetterà di riscoprire, stagione dopo stagione e festival dopo festival, la storia di quel palcoscenico. Quelle dettagliate fotografie, messe a confronto con l’archivio storico e con i dati dell’inventario a stampa – che non si limita a fornire la “carta d’identità” dei singoli pezzi, ma li collega tra loro e allo spettacolo di riferimento – faciliteranno non poco le ricerche degli studiosi, proteggendo nel contempo i preziosi disegni, per loro natura fragili, dalla consultazione diretta, che sarà limitata al massimo.



Dear Jarman, Siparietto, per The rake's progress di Igor Stravinsky, 1982, MMF, 8321. inv. 4771

A garanzia della scientificità di entrambi i progetti, avviati nel 2010 con una prima pubblicazione dedicata agli anni 1933-1943, c’è la comprovata esperienza del curatore che, responsabile della collezione fiorentina sin dal 1979, si è a lungo occupato dei rapporti tra pittura e scena nel Novecento italiano e ha realizzato, in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, una serie di importanti mostre sui pittori-scenografi al Maggio, tra cui Sylvano Bussotti, Felice Casorati, Galileo Chini, Giorgio De Chirico, Gino Carlo Sensani, Mario Sironi e Luchino Visconti.



Pier Luigi Pizzi, Scena terza, per Das Rheingold di Richard Wagner, 1979, MMF, 7762. inv. 1852

Lo confermano anche i due tomi appena pubblicati, dedicati rispettivamente agli anni 1973-1980 e 1980-1983. Un periodo di cui è protagonista indiscusso Massimo Bogianckino, consulente artistico (1974-1975), direttore artistico (1975), sovrintendente (1976-1981) e, dopo l’esperienza parigina come direttore generale dell’Opéra (1982-1985), sindaco di Firenze (1985-1989) e nuovamente sovrintendente del Maggio Musicale (1991-1994). Figura carismatica, il pianista e musicologo di origini rumene chiamò al Maggio i maggiori artisti di quel decennio. Tra questi Corrado Cagli, che creò per il suo ultimo spettacolo fiorentino l’Agnese di Hohenstaufen di Gasparo Spontini (1974), una scultura di tubolare d’acciaio alta più di sette metri, oggi visibile nel giardino della nuova sede del teatro in piazzale Vittorio Gui. Ma occorre ricordare anche scenografi e costumisti come Emanuele Luzzati, Pier Luigi Pizzi, Pierluigi Samaritani, Anna Anni e Luca Ronconi; nonché collaborazioni come quella con la Fondazione Joan Miró di Barcellona, che concesse l’utilizzo di alcuni bozzetti e figurini realizzati nel 1935 dal grande artista spagnolo. Nomi e spettacoli importanti, che tornano a vivere almeno in pagina, restituendo in parte la complessità e la vitalità di ogni singola messinscena.



Sylvano Bussotti, Atto primo, per La fanciulla del West di Giacomo Puccini, 1974, MMF, 7249. inv. 1680

Spiace solo che la pubblicazione si fermi al 1983, lasciano scoperti anni cruciali per il teatro che, nonostante i non pochi momenti di crisi, ha saputo offrire al proprio pubblico allestimenti memorabili, come il Boris Godunov di Eimuntas Nekrošius (2005), vincitore del prestigioso premio Franco Abbiati della critica musicale italiana.



di Lorena Vallieri


La copertina

cast indice del volume


 


Piero Dorazio, Prima parte: Grand Septuor di Goffredo Petrassi. interpreti: due studi, per Rideau Réversible di Eugène Polyakov, 1980, MMF, 7932. inv. 5234

 
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