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Maria Cristina Dorati da Empoli

Pier Leone Ghezzi e il contesto artistico della prima metà del Settecento.
Documenti d’archivio


Roma, Viella, 2017, 437 pp., euro 48,00
ISBN 978-88-6728-936-3

Sul pittore, disegnatore, antiquario, collezionista, intermediario d’arte, musicista dilettante, impresario di teatro Pier Leone Ghezzi (1674-1755) è fiorita negli ultimi vent’anni una fitta messe di studi. Basti menzionare l’esemplare volume di Giancarlo Rostirolla sulle caricature del Mondo novo (Milano, Skira, 2001): quella sorta di memoriale con cui Ghezzi amava fissare sui propri taccuini la società musicale e teatrale del suo tempo fatta di cantanti alla moda, suonatori, ballerini, maestri di cappella, librettisti, oltre a prelati, eruditi, esponenti del potere civile e religioso dell’Urbe. Sempre alle caricature ghezziane la stessa Maria Cristina Dorati da Empoli ha dedicato una decina d’anni fa un contributo altrettanto importante, pubblicando non solo tutte le didascalie dei milletrecentonovantadue disegni rilegati negli otto album della Biblioteca Apostolica Vaticana, ma anche le Memorie dell’artista nonché l’inventario inedito della sua biblioteca (Roma, Gangemi, 2008).

Con questa nuova pubblicazione Dorati da Empoli prova a ricostruire l’attività di Ghezzi nella Roma cardinalizia di metà Settecento, e insieme il contesto artistico e culturale in cui tale esperienza giunse a maturazione. Si parte dai lavori commissionatigli dalla Camera Apostolica, che lo accompagnarono per tutta la vita, passando agli incarichi svolti per la chiesa marchigiana di San Salvatore in Lauro e a quelli alle dipendenze di famiglie patrizie quali i Falconieri, gli Albani, i Colonna, i Corsini, i Sacchetti; per poi alzare lo sguardo sul milieu degli artisti a lui contemporanei: pittori, scultori, architetti, ma anche mosaicisti, indoratori, restauratori, arazzieri e altri ancora. Ne vengono fuori informazioni inedite, notizie rilevanti su professionisti misconosciuti o del tutto ignoti, preziose puntualizzazioni su ipotesi attributive finora mai confermate.

Il volume è diviso in quattro capitoli. Il primo comprende una introduzione su Ghezzi, una cronologia delle sue nomine camerali e onorificenze e un’appendice con la trascrizione dei documenti relativi a tutti i lavori eseguiti per il massimo organo finanziario dello Stato Pontificio (1708-1754). Ogni voce, contrassegnata da data e luogo di esecuzione, è accompagnata da un commento esplicativo e da un fitto apparato di note.

Il secondo capitolo riguarda analoghe commissioni assunte dai contemporanei di Ghezzi: da Carlo Maratti a Giovanni Paolo Panini, da Lorenzo Ottoni a Antonio Corradini, da Carlo Fontana a Luigi Vanvitelli, da Filippo Juvarra a Carlo Marchionni. Le notizie, organizzate per artista in ordine alfabetico, danno conto dei rispettivi lavori camerali e relativi documenti con un ricco apparato di note che offrono puntuali integrazioni biografiche.

Il terzo capitolo racchiude informazioni riguardanti i cantieri camerali aperti a Roma nella prima metà del Settecento, sia quelli maggiori relativi ai Palazzi Apostolici e alla zona del Quirinale, sia quelli di minore entità tanto nell’Urbe quanto nello Stato Pontificio. La documentazione, registrata per sinossi, è organizzata alfabeticamente per luogo di cantiere.

Infine il quarto capitolo compendia notizie di interesse frutto dello spoglio dei numerosi registri e volumi della Camera Apostolica all’Archivio di Stato di Roma sui personaggi più eminenti dell’epoca – pontefici, reali, aristocratici, curiali, uomini di potere, artisti – spesso ritratti da Ghezzi nelle sue caricature o semplicemente da lui conosciuti, delineando un panorama il più completo possibile della società romana dei primi decenni del secolo decimottavo. Tra le personalità di pertinenza musicale si segnalano almeno il mecenate cardinale e cancelliere Pietro Ottoboni, il maestro di cappella Giovanni Battista Costanzi, gli organari Filippo e Giovanni Battista Testa, i cantori della Cappella Pontificia e i musici di Castel Sant’Angelo.

Il libro, frutto di serrate ricerche d’archivio, è una inestimabile miniera di notizie trasversali per storici dell’arte, della cultura, della musica e dello spettacolo. Impreziosisce la pubblicazione l’apparato di illustrazioni a colori che riproducono una selezione di carte d’archivio e delle opere d’arte citate.



di Gianluca Stefani


La copertina

cast indice del volume


 



 
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