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Mauro Petruzziello, «Perché di te farò un canto». Pratiche ed estetiche della vocalità nel teatro di Jerzy Grotowski, Living Theatre e Peter Brook, Roma, Bulzoni, 2018 Libri

Lo studio di Mauro Petruzziello che qui si presenta indaga le pratiche e le estetiche della vocalità di alcuni artisti del secondo Novecento: Jerzy Grotowski, Living Theatre Peter Brook. Un territorio, quello della cosiddetta drammaturgia sonora, ancora inesplorato e in cerca di adeguati strumenti metodologici. Anche a causa di quel radicato pregiudizio testocentrico per cui la voce in scena è stata a lungo considerata uno strumento al servizio della letteratura teatrale. Gli stessi scritti teorici dei maestri del Novecento hanno posto scarsa attenzione al problema: raramente si trovano riferimenti al lavoro sulla voce e sui metodi di addestramento degli attori. Inoltre, manca una adeguata documentazione audio che si avvalga anche degli strumenti delle discipline musicologiche.

Petruzziello suggerisce così di tornare alla visione e all’ascolto dello spettacolo, osservare con spirito critico la pratica vocale e il suo ruolo drammaturgico tenendo presente anche il più ampio contesto estetico. In particolare, sottolinea l’importanza di incrociare l’analisi degli spettacoli con le dichiarazioni poetiche dei drammaturghi, con le pratiche attoriali e con tutte quelle fonti che permettono di ricostruire le prove degli spettacoli, gli esercizi individuali e i procedimenti di lavoro collettivo.

Utili le pagine dedicate allo Stato degli studi sul suono nel teatro (pp. 20-32) e alle Questioni di metodo (pp. 32-34).

                                                                      di Lorena Vallieri


Trascriviamo di seguito l'Indice del volume:

Introduzione
La voce: questa grande assente 
di Valentina Valentini

Capitolo 1. Mettersi all’ascolto
1. Stato degli studi
2. Questioni di metodo

Capitolo 2. Anatomia vocale dello spettacolo
1. Jerzy Grotowski. Alla ricerca di un’altra voce per il teatro
1.1 Akropolis”: un (im)possibile atto di testimonianza
1.2 Il principe costante”: la disciplina del canto
1.3 Apocalypsis cum figuris: cantare la fine del teatro come spettacolo
2. Living Theatre: la formazione di un nuovo mondo sonoro
2.1 Mysteries and smaller pieces”: riformulare la voce nel rito del teatro
2.2 Frankenstein”: una creatura dal suono comunitario
2.3 Antigone”: la voce dell’esilio
3. Peter Brook: polifonie d’attore
3.1 Marat/Sade”:il potere della voce e la voce del potere
3.2 A midsummer night’s dream”: la logica del conflitto vocale 
3.3 Le Mahabharata”: un mosaico vocale


Capitolo 3. Allenamenti e prove: il laboratorio delle tecniche della vocalità
1. Jerzy Grotowski: lavorare come se il corpo cantasse
2. Living Theatre: la verità è (contro) la tecnica
3. Peter Brook: impulso, parola, lingua, canto
4. Questioni di prospettiva: metodi, maestri, tecniche, scuole

Capitolo 4. Sotto il segno di un teatro che canta
1. Una questione di spettri: il fantasma di Artaud
1.1 Grotowski, Artaud e il profeta Isaia a teatro
1.2 Living Theatre: l’eco infinita della voce di Artaud
1.3 Peter Brook: Artaud come “trampolino”
2. Logiche del figurale
3. Vibrazione: la presenza dell’assente
4. Le infinite voci dell’interculturalismo
5. Per un corpo sonoro: il timbro

Postfazione
Dal fisico al metafisico: voci fra corpo e linguaggio 
di Helga Finter

Riferimenti bibliografici
Sitografia
Indice dei nomi



 
La copertina

264 pp., euro 25,00

ISBN:
9788868971106
 
Firenze University Press
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