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Domenico Giuseppe Lipani, Devota magnificenza. Lo spettacolo sacro a Ferrara nel XV secolo (1428-1505), Roma, Bulzoni, 2017, presentazione del volume Eventi

Martedì 15 maggio p.v. la “Sala Agnelli” della Biblioteca Ariostea a Ferrara ospiterà la presentazione del volume Devota magnificenza. Lo spettacolo sacro a Ferrara nel XV secolo (1428-1505) di Domenico Giuseppe Lipani. Risultato di un percorso di ricerca quasi decennale dedicato alla spettacolarità di ambito religioso nella capitale della signoria estense, il saggio muove dalle premesse metodologiche della “nuova storia” del teatro per strutturare un’esaustiva indagine su un oggetto ingiustamente finito troppo spesso ai margini del discorso critico.   
 
Articolato in quattro macro-capitoli, il volume si concentra su pratiche spettacolari riconducibili a culture subalterne rispetto a quella dominante di corte. Da tali pratiche, di cui non restano che labili tracce nelle testimonianze documentarie, non si può prescindere per tracciare un perimetro attendibile del teatro religioso dell’epoca. L’obiettivo primario è quello di ricostruire i tratti costitutivi dei principali linguaggi culturali attivi nella Ferrara cinquecentesca e le dinamiche attraverso cui ciascuno di tali linguaggi, da solo o più spesso in combinazione con gli altri, dà vita a una produzione spettacolare.   
 
Il quadro d’insieme della civiltà teatrale estense che ne risulta è dinamico e complesso, caratterizzato da un’intima e irriducibile pluralità linguistica. In quest’ottica, l’ambito spettacolare religioso è sicuramente il più vitale, oscillante tra le due coordinate culturali e ideologiche della “devozione”, nei termini di espressione di un legame intimo e personale con il divino, e della “magnificenza”, intesa come sfarzosa manifestazione visiva dello splendore (e, quindi, del potere) della corte.   
 
Il punto di partenza nella costruzione degli ampi modelli interpretativi proposti è studio delle fonti ricavate dall’ingente lavoro di scavo documentario. Molti dei documenti discussi vengono raccolti in utili appendici alla fine dei rispettivi capitoli in modo da permetterne al lettore una consultazione agevole.   
 
Dialogheranno con l’autore Daniele Seragnoli, tutor della tesi di dottorato su cui si basa il presente lavoro, Gerardo Guccini e Stefano Mazzoni
 


 
La copertina

Vedi qui anche la recensione al volume
 
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