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Obiettivo Guerrieri. Parte Prima, a cura di Paola Bertolone e Stefano Locatelli, «Biblioteca teatrale», n.s., 2017, nn. 121-122 Riviste

È dedicato alla figura di Gerardo Guerrieri il doppio numero di «Biblioteca teatrale» curato da Paola Bertolone e Stefano Locatelli. Il poliedrico registra, traduttore-drammaturgo, sceneggiatore, critico e saggista è stato oggetto di un recente convegno (da noi qui segnalato) organizzato dai curatori del presente fascicolo, che ne registra la prima parte degli atti.

Marco de Marinis affronta il progredire del pensiero di Guerrieri intorno alla questione dell’attore. Un tema che lo impegnò non solo nei suoi aspetti squisitamente artistici, da regista. Dopo gli anni Quaranta fu il filo rosso di una ricerca critica e storiografica che promuoveva l’avvento di un attore “popolare” e “nuovo”, senza tuttavia riuscirvi. Interessante in questo senso è il contributo di Laura Mariani, che si sofferma sulla voce Attore che Guerrieri stese per l’Enciclopedia dello spettacolo (1954), evidenziando il suo radicamento nel teatro di quegli anni e l’interesse, da “critico”, per Vittorio Gassman

Il saggio di Maria Grazia Berlangieri è dedicato alla formazione di Guerrieri, dagli anni dedicati al Teatro dell’Università di Roma alla conferenza Nascita dello spirito tragico (1956), analizzandone gli interessi e il lavoro mediante il ricorso ad articoli da lui pubblicati e a materiali manoscritti inediti. Al Teatro Club di Roma e alla sua difficile gestazione nel 1957 si rivolge invece Teresa Megale, mostrando come le scelte culturali del centro sperimentale fondato assieme alla moglie Anne d’Aberloff favorirono l’approdo in Italia del cosiddetto Nuovo teatro, dal Living Theatre a Peter Stein e a Eugenio Barba, durante e oltre le contestazioni del ’68.

Gli studi pionieristici di Guerrieri su Eleonora Duse offrono il destro a Silvia Mei e a Francesca Simoncini, che si occupano rispettivamente della riscoperta di Yvette Guilbert (chanteuse parigina ingiustamente trascurata che con la Divina condivise arte, ambizioni e profonda amicizia) e dell’Archivio dusiano conservato all’Università “La Sapienza” di Roma, le cui carte mostrano quale rilievo la musa di D’Annunzio assunse nelle riflessioni guerrieriane sul teatro.

Il percorso si allarga ulteriormente col contributo di Paola Bertolone sul Guerrieri traduttore di Shakespeare, esaminando in particolare Molto rumore per nulla. La celebre commedia shakespeariana fu tradotta da Guerrieri nel 1971 su commissione di Mario Maranzana e poi andò in scena nel 1972 e 1979 per le regie di Mario Missiroli e Armando Pugliese. Un approfondimento è dedicato alle scelte lessicali operate per il personaggio di Dogberry.

Nella sezione Comunicazioni Elio Testoni ricompone le tessere della polemica tra Guerrieri e Luigi Squarzina intorno al modo di mettere in scena un testo teatrale, dimostrando il loro reciproco apprezzamento tramite l’apporto di materiali d’archivio e testi editi. Maria Pia Valdes ricostruisce l’esperienza radiofonica di Guerrieri sulle frequenze del Terzo Programma (1950-1959). Selene Guerrieri racconta invece le sue difficoltà legate al tentativo di delineare la figura del poliedrico padre in un’opera biografica.

Infine, la Miscellanea di studi comprende un saggio di Fabiola Camuti sul rapporto tra Stanislavskij e lo yoga, con particolare attenzione alle pratiche di respirazione orientali adottate nel suo lavoro, e uno di Irene Scaturro su Carlo Tamberlani, insegnante della tradizionale drammatica ottocentesca tra l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

                                                                 di Daniele Palma


Trascriviamo di seguito l'Indice del volume: 



Sommari

Stefano Locatelli, Introduzione

Marco de Marinis, In cerca di un attore “popolare” e “nuovo”. Guerrieri e la questione dell’attore nel teatro italiano fra tradizione e sperimentazione

Maria Grazia Berlangieri, Un teatro immaginario «in attesa che lo spirito giunga». Gerardo Guerrieri, dagli esordi universitari alla conferenza sul teatro americano del 1956

Laura Mariani, La voce Attore per l’Enciclopedia dello spettacolo (1954), gli attori e le attrici, in particolare Vittorio Gassman

Teresa Megale, L’uomo con la macchina da spettacolo. Epifanie “guerriere” nel Teatro Club e oltre

Silvia Mei, «Tu sei l’arte e a te si può ben dire». L’incontro confronto tra Eleonora Duse e Yvette Guilbert

Francesca Simoncini, Le carte e i giorni: l’opera di Eleonora Duse nell’Archivio Guerrieri

Paola Bertolone, Effetto Shakespeare. Shakespeare nel lavoro di Gerardo Guerrieri


COMUNICAZIONI

Elio Testoni, Squarzina e Guerrieri nel privato delle lettere e nel pubblico delle riflessioni

Maria Pia Valdes, Drammaturgia e ricerca nei testi radiofonici di Gerardo Guerrieri

Selene Guerrieri, Gerardo Guerrieri. Il sogno di una biografia


MISCELLANEA DI STUDI

Fabiola Camuti, Breathing, Concentration, Consciousness: Recent Perspectives on Stanislavskij and Yoga

Irene Scaturro, La formazione dell’attore tra teatro e cinema: l’insegnamento di Carlo Tamberlani



 
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euro 22,00

ISSN:
0045-1959

 
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