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Forme del contemporaneo. Performance, scrittura di scena, attore, a cura di Irene Scaturro, «Biblioteca teatrale», n.s., 2016, nn. 119-120 Riviste

È dedicato alle Forme del contemporaneo il nuovo numero di «Biblioteca teatrale» curato da Irene Scaturro. Un volume denso, che riunisce dieci saggi che ruotano intorno ai concetti di Performance, scrittura di scena e attore.

In apertura viene presentato il primo capito del libro-intervista che il critico teatrale di «Repubblica» Nico Garrone aveva progettato assieme al direttore del Centro Teatro Ateneo dell’Università di Roma “La Sapienza” Ferruccio Marotti. Vi si ricostruisce il percorso che ha portato alla creazione del CTA come organismo interfacoltà e il programma della sua inaugurazione nel 1981.

Aleksandra Jovićević analizza le performance attraverso le quali un’organizzazione non governativa e pacifista, le Donne in nero della Serbia (Žene u crnom), commemora ogni anno il genocidio di Srebrenica in cui morirono nel 1995 oltre ottomila civili musulmani.

Daniela Sacco propone una riflessione sull’Orestea di Romeo Castellucci e della Socìetas Raffaello Sanzio, ripresa al Festival d’Automne di Parigi del 2015 dopo vent’anni dalla prima di Prato del 1995; mentre Aldo Roma analizza l’allestimento del Don Giovanni di Mozart messo in scena nel 2008 al Salzburger Festspiele con la regia di Claus Guth e la direzione di Bertrand de Billy.

Fabrizio Deriu si interroga sulle ricadute del controverso concetto di performance negli studi teatrali di fine Novecento, con una particolare attenzione all’attività della cosiddetta Scuola di Toronto e al sempre più massiccio utilizzo di “media elettrici ed elettronici” come strumenti di comunicazione.

Riccardo Frattolillo ripercorre la poliedrica biografia artistica di Aldo Braibanti e gli spettacoli da lui realizzati tra il 1962 e il 1986.

Valentina Venturini esamina l’esperienza del teatro in carcere come momento di ascolto delle persone e riflessione dei luoghi in cui opera. Un teatro capace di unire l’utilità per i soggetti coinvolti con l’aspetto artistico, estetico e comunicativo, ma anche di creare un ponte verso la società esterna per favorire il ritorno alla quotidianità sociale.

Attraverso l’opera di Bertolt Brecht e Giorgio Strehler, Linda Baldassin illustra la relazione tra la fotografia di reportage, il lavoro di regia per la costruzione della scena e la sua documentazione fotografica.

Irene Scaturro esamina l’attività pedagogica di Wanda Capodaglio, docente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica dal 1939 al 1964, e l’impatto avuto dai suoi insegnamenti su alcuni degli allievi formatisi nella scuola voluta da Silvio d’Amico.

Infine, per la sezione Materiali, Maria Grazia Berlangieri presenta il ritrovamento di un frammento di registrazione audio della Conferenza sul teatro e la Beatrice Cenci tenuta da Alberto Moravia nel 1956 al Teatro Ateneo di Roma.

                                                               di Lorena Vallieri


INDICE

 

Sommari

Nico Garrone, Ferruccio Marotti, Frammenti di un dialogo interrotto. Dall’Istituto del Teatro al Centro Teatro Ateneo dell’Università di Roma

Aleksandra Jovićević, How Postmodernity Remembers: Women in Black and Performance in Involuntary Memory

Daniela Sacco, La “Jetztzeit” del teatro. L’“Orestea” della Socìetas Raffaello Sanzio/Romeo Castellucci vent’anni dopo

Aldo Roma, Defamiliarisation and Resignification on the Contemporary Operatic Stage: Claus Guth’s “Don Giovanni” (2008)

Fabrizio Deriu, Toronto School’s Influence on the Paradigm Shift from Theatre Studies to Performance Studies

Riccardo Frattolillo, Lado Braibanti e il teatro come leonardesco diletto

Valentina Venturini, Intorno al teatro in carcere. Il mondo visto dalla luna. Sette movimenti

Linda Baldassin, La lunga vita della fotografia tra realtà e palcoscenico. Dal reportage alla scena: due esempi brechtiani

Irene Scaturro, La formazione dell’attore all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”: l’insegnamento di Wanda Capodaglio

MATERIALI

Maria Grazia Berlangieri, Alberto Moravia. Un frammento audio inedito dalla Conferenza sul teatro e su “Beatrice Cenci” promossa dall’Istituto del Teatro dell’Università di Roma (1956)



 
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euro 22,00

ISSN:
0045-1959


 
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