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I teatri di Craig, «Biblioteca teatrale», n. s., nn. 115-116, 2015 Riviste

È dedicato a un’esplorazione del teatro di Edward Gordon Craig l’ultimo numero monografico della Rivista trimestrale di studi e ricerche sullo spettacolo diretta da Ferruccio Marotti e Cesare Molinari, che riunisce molteplici saggi su singoli aspetti critici e materiali del suo lavoro, approfondendone, anche grazie a fonti originali, le questioni teoriche, il rapporto con la tradizione e la modernità, oltre che i punti di contatto con altre personalità.

Harvey Grossman approfondisce il rapporto fra il teatro craighiano e il contesto teatrale e artistico della sua formazione, proponendo una riflessione sul suo pensiero teorico a partire dalla propria esperienza giovanile come allievo del regista a Vence, in Francia.

Ferruccio Marotti fa il punto sugli studi dedicati a Craig, la cui riscoperta critica si deve allo stesso studioso [Gordon Craig, Bologna, Cappelli, 1961], anche indagatore dei documenti personali del regista in Francia alla fine degli anni Cinquanta.

Lorenzo Mango riesamina gli scritti teorici di Craig inserendoli nel panorama del pensiero moderno, soprattutto in virtù della sua concezione del teatro come arte della visione, considerandone le frequentazioni intellettuali nel periodo di Weimar.

Paola Degli Espositi si focalizza sulla tecnica di occultamento impiegata dal regista in alcuni suoi scritti, di cui rappresenta un esempio Blue Sky, testo per marionette del 1921.

Donatella Orecchia analizza i punti di contatto tra Craig e le tradizioni d’attore del teatro italiano, sia del passato che quelle coeve, grazie all’apporto di documenti editi e inediti, soffermandosi in particolare su un quaderno manoscritto dello stesso regista conservato presso la Bibliothèque Nationale de France.

Agostino Contò ripercorre la biografia di Danilo Lebrecht (noto con lo pseudonimo di Lorenzo Montano), descrivendo la genesi e la composizione del Fondo Montano della Biblioteca Civica di Verona, in cui sono state ritrovate le lettere inviategli da Craig.

Nicola Pasqualicchio presenta gli aspetti di interesse ai fini di studio dei documenti inediti scoperti nel corso dello spoglio del carteggio tra Craig e Lebrecht, grazie al lavoro dello stesso autore e di Monica Cristini.

Monica Cristini, a partire dallo stesso scambio epistolare, dà notizia del rapporto di amicizia e di stima intellettuale tra Craig e Lebrecht, approfondendo tre casi in cui lo scrittore si è fatto portavoce del pensiero teorico del regista nel panorama culturale italiano del primo dopoguerra.

Chiudono il volume alcune delle lettere oggetto di indagine, datate marzo-giugno 1923 (Fondo Montano della Biblioteca Civica di Verona).


                                                                 di Eleonora Sforzi

 

Riportiamo di seguito l’Indice del volume:

 

Sommari

Monica Cristini-Nicola Pasqualicchio

Presentazione

 

Harvey Grossman

Gordon Craig: The Theatre and the Art of the Theatre

 

Ferruccio Marotti

The Old Man and the Crazy Italian Boy. Un contributo alla storia degli studi su Edward Gordon Craig

 

Lorenzo Mango

Edward Gordon Craig e la nascita del Moderno

 

Paola Degli Esposti

Un gioco di specchi. Craig tra teoria e strategie di sviamento

 

Donatella Orecchia

Craig e le tradizioni del teatro d’attore italiano

 

Agostino Contò

Il Fondo Montano della Biblioteca Civica di Verona

 

Nicola Pasqualicchio

Edward Gordon Craig e Danilo Lebrecht: la riscoperta di un’amicizia attraverso le lettere

 

Monica Cristini

Lebrecht, «Honorary Manager for Edward Gordon Craig in the Kingdom of Italy»

 

Edward Gordon Craig-Danilo Lebrecht

Lettere marzo-giugno 1923



 
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200 pp., euro 22,00
ISSN: 0045-1959
 
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