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Massimiliano Ornaghi

Dare un padre alla commedia. Susarione e le tradizioni megaresi


Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2016 524 pp., euro 40
ISBN 978-88-6274-694-6

Il volume di Massimiliano Ornaghi è il frutto di una lunga ricerca dedicata in gran parte a Susarione, personaggio avvolto in «una vera e propria voragine testimoniale, che coinvolge […] in generale le origini della commedia e ancor più in generale le origini dei generi drammatici ateniesi» (p. v). Probabilmente nativo di Megara, alcune fonti ellenistiche e post-ellenistiche riconoscono in lui il padre della commedia.

Partendo dall’interrogativo di sapore manzoniano «Susarione, chi era costui?» (p. V), l’autore sviluppa uno studio approfondito impostato su due binari, cui corrispondono le due parti del volume.

Nella prima parte (Susarione. Testimonianze e frammenti, pp. 3-233) sono per la prima volta riunite e analizzate filologicamente le fonti in cui è citato il poeta. Lo studio rigoroso delle testimonianze ha permesso di ricostruire la probabile origine e area geografica di incubazione delle notizie e di evidenziarne sia gli autoschediasmi che le innovazioni.

Ornaghi indaga un ricco corpus di documenti, alcuni mai tradotti prima, lungo un arco diacronico di lunga durata, dalla poesia omerica ai glossatori medievali: Solone, Pisistrato, Aristotele, Clemente Alessandrino, Mario Plozio Sacerdote, Giovanni Diacono e altri ancora. Pregevole il rapporto dialettico instaurato tra le fonti letterarie e il contesto storico-culturale di Megara.

L’indagine sulle fonti è estesa anche alle compilazioni scolastiche e ai trattati anonimi sulla commedia. Preziosa la disamina scrupolosa del Marmor Parium (pp. 3-65), documento imprescindibile circa le rappresentazioni drammatiche ad Atene. L’iscrizione presenta la prima attestazione di Susarione come padre della commedia (e, aggiungiamo, di Tespi come padre della tragedia). Utili tabelle registrano l’elenco delle edizioni, delle trascrizioni e dei commenti dell’epigrafe (pp. 62-65).

Oggetto della seconda parte del libro (Le tradizioni megaresi, pp. 239-458) sono la storia e la cultura arcaica di Megara. Vengono considerate le tradizioni mitiche, religiose e storiche del demo attico in epoca arcaica e classica, alla ricerca delle radici delle notizie susarionee, della “commedia megarese” e delle rivendicazioni circa l’origine di questo genere letterario. Ne deriva una documentata rilettura della storia di Megara.  

Degni di nota i riferimenti al “riso megarese” (γέλως) presenti nelle Vespe e negli Acarnesi di Aristofane (pp. 248-256). La archàia conferma la propensione degli ateniesi a considerare il demo di Megara con atteggiamento irrisorio, creando personaggi stereotipati, come il Megarese degli Acarnesi. Proverbiale l’espressione “lacrime di Megara” (Μεγαρέων δάκρυα, pp. 270-273) per stigmatizzare un comportamento ipocrita.

In conclusione Ornaghi ammette che l’identità di Susarione è ancora sfuggente. Se da un lato numerose notizie riferite al poeta e alla sua attività sono trasmesse da testimoni molto distanti dalla presunta età susarionea (VI sec. a.C.) e quindi hanno uno scarso livello di attendibilità storico-culturale, dall’altro non si può escludere l’esistenza di un poeta arcaico di Megara forse collegato alle performances drammatiche dagli autori ateniesi di età classica.

Inoltre, si avanza il sospetto che un Susarione megarese possa essere stato connotato in modo parodico con caratteristiche poi trasmesse nelle fonti posteriori. Comico? Padre della commedia? Teatrante? Il quesito rimane insoluto.

Il volume non si presenta tanto come una ricerca sulle origini della commedia, ossia sulle forme letterarie o para-letterarie, sulle motivazioni politiche, sulle funzioni sociali e sui contesti culturali e rituali che avrebbero concorso alla nascita della commedia. L’intento del libro, dichiarato nella premessa, è soprattutto quello di esaminare la tradizione susarionea e comico-megarese e di indagarne in modo critico le fonti. Obiettivo raggiunto.

Concludono il volume una corposa bibliografia e l’indice dei passi citati.


Diana Perego


La copertina

cast indice del volume


 



 
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